PERCHÈ UN CENTRO STUDI

L’obbiettivo perseguito dal CENTRO STUDI “Teilhard de Chardin per il futuro dell’uomo” è quello di continuare a tenere viva e sonora la profonda eco di ricerca e studio, parte del prezioso ed originalissimo patrimonio lasciatoci in eredità dal padre gesuita francese Pierre Teilhard de Chardin – che caratterizza l’abbraccio rinascimentale tra uomo, natura e spiritualità.

(Incontro di presentazione del CSTDC)

07  maggio 2024

                                           Sezione dedicata con programma

A breve ci sarà la pubblicazione dei materiali utilizzati durante l’incontro che si è svolto presso l’istituto Sociale come da programma (vedi locandina).

TEMA DEL MESE...

Cuore del Cristo Cosmico

In questo periodo drammatico per le sorti del mondo, papa Francesco non cessa di illuminare l’orizzonte oscuro che grava sull’umanità con parole di speranza e di pace.

Il mese di Giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore.

Oggi più che mai la Terra ha bisogno di connettersi a questo Cuore pulsante.

Già papa Leone XIII volle affidare al Sacro Cuore le sorti del mondo.

Non si tratta solo di una devozione: antica, con salde basi bibliche, rinnovata nel tempo grazie a momenti di alto spessore mistico (da s. Margherita M. Alacoque a s. Faustina Kowalska). Un itinerario che ha visto in prima fila esponenti della Compagnia di Gesù e che via via è stato assunto dal magistero della Chiesa, soprattutto con san Giovanni Paolo II.

Ma anche di un preciso ancoraggio alla vita di padre Teilhard: che, forse grazie all’esempio materno, ne fu sempre fortemente attratto.

Le sue visioni mistiche al fronte nella prima guerra mondiale, traggono forza proprio da una immagine del Sacro Cuore: espanso a dismisura fino a dilatarsi all’intero cosmo.

Così il Cristo Cosmico esprime all’ennesima potenza quella fornace ardente che sprigionava l’immagine tradizionale del Cuore di Gesù.

“NEL CUORE DELLA MATERIA

UN CUORE DEL MONDO

IL CUORE D’UN DIO”

(TdC, Il Cuore della Materia)

Papa Francesco al termine dell’udienza del 5 giugno 2024 ha detto:

“Stiamo percorrendo questo mese dedicato al Sacro Cuore. Il 27 dicembre dello scorso anno ricorreva il 350° anniversario della prima manifestazione del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque. In quell’occasione si è aperto un periodo di celebrazioni che si concluderà il 27 giugno del prossimo anno. Per questo sono lieto di preparare il documento che raccolga le preziose riflessioni di testi magisteriali precedenti e di una lunga storia che risale alle Sacre Scritture, per riproporre oggi, a tutta la Chiesa, questo culto carico di bellezza spirituale. Credo che ci farà molto bene meditare su vari aspetti dell’amore del Signore che possano illuminare il cammino del rinnovamento ecclesiale; ma anche che dicano qualcosa di significativo a un mondo che sembra aver perso il cuore. Vi chiedo di accompagnarmi con la preghiera, in questo tempo di preparazione, con l’intenzione di rendere pubblico questo documento il prossimo settembre.”

Teilhard de Chardin

Teilhard de Chardin scrive:

"Avendo raggiunto il punto di scoprire l'Universo come una sorta di zampillo dove ogni sforzo di ricerca, ogni volontà di creare, ogni accettazione della sofferenza convergono in avanti in un solo abbagliante pungiglione, tale è in definitiva la cima scalata, da cui, alla fine della mia esistenza, continuo a scrutare il futuro in modo più bello per vedere Dio sorgere lassù"

Ultima segnalazione

SEGNALAZIONE 33

Fede e scienza, è sempre una questione di ricerca a cura di L. M. B. È tesi condivisa dagli storici che scienza empirica, tecnologia e medicina moderna abbiano trovato le ragioni e le condizioni culturali, sociali e politiche per la loro nascita ed il vigoroso sviluppo in Occidente proprio nel terreno ebraico-cristiano in cui sono cresciute le altre scienze e arti. Dal XVII al XX secolo, nel seno della Chiesa e delle istituzioni a essa collegate troviamo nomi della ricerca legati a capitoli decisivi per l’innovazione delle conoscenze matematiche, fisiche, biologiche e mediche: Newton, Spallanzani, Volta, Mendel, Marconi, Pasteur, Gemelli e Lejeune, per citarne alcuni.Non pochi erano anche dei consacrati. Al di là di questa eredità cospicua (le eredità contano, e il loro contributo non può essere liquidato dai successori come questione sentimentale, con una lapide alla memoria), cosa resta oggi della cultura cattolica e della presenza dei cattolici lì dove lavorano ricercatori e medici, si progettano studi sperimentali e clinici, e si autorizzano e finanziano investigazioni scientifiche e nuove strutture sanitarie? … PER LEGGERE L’ARTICOLO LINK ESTERNO

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IN VETRINA

Il sacro nella storia dell’umanità

UN LIBRO AFFASCINANTE Un libro agile che imposta in modo perfetto il pensiero umano di Julien Ries (Autore) Nuova pubblicazione della Jaca Book sugli studi del grande gesuita belga Julien Ries (1920-2013 ), storico delle religioni nominato cardinale da Benedetto XVI: un vero cultore e stimatore dell’opera di Teilhard. Da più di un secolo il sacro, inteso come rapporto fra l’uomo e il divino, occupa un posto di rilievo nella storia delle religioni. Nel Novecento, grazie agli studi di Georges Dumézil e di Mircea Eliade, vengono identificate le articolazioni portanti del fenomeno religioso. Julien Ries è erede di questa importante tradizione antropologica del XX secolo e portatore di una nuova istanza nell’antropologia religiosa. La

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Ultimo saggio

La mente non è un computer

di Angelo Tartabini Per il filosofo l’intelligenza artificiale non sarà mai come quella umana.  I filosofi della mente, ma soprattutto neuroscienziati, psicologi, biologi e altri studiosi, dovrebbero riflettere, più di quanto abbiano fatto fino adora, sul pensiero di John Searle, un noto e controverso filosofo americano, originalissimo e contro corrente, e ancora attivo, nonostante la veneranda età di 92 anni. Non è indispensabile essere degli esperti della mente per affrontare i suoi ragionamenti, tra l’altro molto provocatori, ma, secondo il mio modesto parere, mai campati in aria. La filosofia della mente, dice Searle, dovrebbe costituire l’aspetto centrale della filosofia dei nostri tempi, mentre, di fatto, non lo è. Dopotutto

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CRONACHE TEILHARDIANE

Il card. Raniero Cantalamessa cita Teilhard

a cura di LMB Da mensile Frate Indovino, n. 11 – 2023, p. 1 Presentando la recente Esortazione apostolica di papa Francesco, “Laudate Deum” (Lodate Dio), il Cardinale padre Raniero Cantalamessa, OFM Cap, esordisce affermando che “quella di papa Fracesco, insieme a quella di altri leader religiosi e uomini di scienza, è l’unica voce libera da interessi ideologici e nazionalistici (e perciò credibile!) che si leva oggi in difesa del creato, dell’umanità di domani e dei poveri di oggi: la storia gliene darà atto …”. Proseguendo nel suo commento, egli

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TESTIMONIANZE

Addio a Notker Wolf

a cura di LMB Un religioso con grande apertura alle tematiche della scienza, affinità vicine alla nostra sensibilità. Werner Wolf, questo il suo nome al secolo, era nato nel 1940 a Bad Grönenbach, in Baviera. Era entrato nell’ordine benedettino nel 1961. Nel suo periodo di formazione aveva studiato oltre che filosofia e teologia a Roma, anche zoologia, chimica inorganica e storia dell’astronomia a Monaco (al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo insegnò dal 1971 al 1978 filosofia della scienza). Nel 1977, a soli 37 anni, era stato eletto arciabate

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RIVISTA

Il filo mai spezzato di una storia in evoluzione: così si potrebbe definire la retrospettiva in grado di spiegare la testata di questa Rivista.
Una storia, dunque, nel segno della continuità e della coerenza.