a cura di L. M. B.
[ di
Lorenzo Rosoli
Cura, dono, fiducia: i tre punti fermi del Papa per un'«alleanza dell'umano»
AVVENIRE 16 SETTEMBRE 2025 ]
«Abbiamo bisogno di una estesa “alleanza dell’umano”, fondata non sul potere, ma sulla cura; non sul profitto, ma sul dono; non sul sospetto, ma sulla fiducia. La cura, il dono, la fiducia non sono virtù per il tempo libero: sono pilastri di un’economia che non uccide, ma intensifica e allarga la partecipazione alla vita». È un messaggio forte e chiaro quello che Leone XIV ha affidato il 12 settembre ai partecipanti al World Meeting on Human Fraternity e, tramite loro, a quanti hanno a cuore la promozione della pace, dell’unità e della fraternità fra i popoli, a qualsiasi cultura e religione appartengano. Ecco: «La fraternità è il nome più vero della prossimità. Essa significa ritrovare il volto dell’altro – spiega il Papa –. E nel volto del povero, del rifugiato, anche dell’avversario, riconoscere il Mistero: per chi crede, l’immagine stessa di Dio».