di Laura Badaracchi
a cura di L. M. B.
«Se il mistico è colui che assume la consapevolezza di Dio nel suo essere e nella sua vita, la preghiera ne coglie un duplice aspetto: il primo è il riconoscere il dono di Dio, il secondo è il desiderio di unione. Ormai si è quasi del tutto superata l’equazione mistica uguale a fenomeni mistici e si parla di vita mistica, dono gratuito di Dio Trinità che non solo ci ha creati a sua immagine, ma ha perfezionato la somiglianza con lui attraverso il Verbo incarnato. Certo, la consapevolezza dell’essere sempre con Dio non è automatica: si fanno sempre i conti con la propria libertà». Lo ha chiarito Maria Rosaria Del Genio, esperta in storia della mistica, introducendo i lavori del VII Convegno internazionale di mistica cristiana svoltosi ad Assisi a fine settembre, incentrato sul tema “Mistica e preghiera. Per un dialogo nel mondo”.