Silvana Procacci -
Studia Bioethica - vol. 8 (2015) n. 2, pp. 36-42
Per gentile concessione dell'autrice un saggio sul femminino.
Il brano della lettera di Paolo ai Romani
e la preghiera dell’eco-femminista hanno ispirato questo mio lavoro. Il primo brano è uno dei pochi testi in cui l’apostolo Paolo utilizza una metafora femminile. l’immagine è quella del parto, di un creato che darà alla luce, certamente coadiuvato dallo Spirito divino, una realtà nuova.
La creazione, sofferente, è in attesa, come la donna partoriente dai cui gemiti nascerà vita
nuova. la creazione si caratterizza, dunque, come tempo dell’attesa e della costruzione unitiva. Nel secondo brano ci si riferisce a
dio al femminile e parte dal presupposto di
una relazione privilegiata tra dio, la donna e
la natura. l’eco-femminismo di cui voglio
parlare è costruito, infatti, sulla capacità di re...