di don Aldo Buonaiuto
a cura di L. M. B.
“Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia”, ripeteva don Oreste Benzi. Parole quanto mai attuali in un’epoca contrassegnata da una crescente disparità globale tra i pochi che hanno molto e i tanti che hanno sempre meno. Oggi ricorre la Giornata mondiale della giustizia sociale e papa Francesco offre anche nella sua degenza al Gemelli un esempio concreto di ciò che significhi mettere gli altri al centro della vita personale e comunitaria.
Neppure le cure alla quali è sottoposto hanno distolto il Pontefice dalla premura di telefonare alla parrocchia di Gaza per conoscere la situazione dei piccoli assistiti in chiesa e in canonica dopo la distruzione delle loro case nel devastante conflitto in atto. Così come l’attenzione, la preghiera e la costante richiesta di informazioni hanno subito riguardato i bambini assistiti nello stesso policlinico romano nel quale Jorge Mario Bergoglio è stato ricoverato per una polmonite. Da paziente a paziente, da pastore a gregge perché nulla di ciò che è umano ci è estraneo.