{"id":25580,"date":"2023-11-18T15:50:14","date_gmt":"2023-11-18T14:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/teilhard.eu\/?post_type=altri-testi&#038;p=25580"},"modified":"2026-02-14T18:36:13","modified_gmt":"2026-02-14T17:36:13","slug":"quando-i-tempi-furono-maturi","status":"publish","type":"altri-testi","link":"https:\/\/teilhard.eu\/fr\/altri-testi\/quando-i-tempi-furono-maturi\/","title":{"rendered":"Quando i tempi furono maturi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"25580\" data-post-id=\"25580\" data-obj-id=\"25580\" class=\"elementor elementor-25580 dce-elementor-post-25580\" data-elementor-post-type=\"altri-testi\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ad8bfa8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ad8bfa8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-fea65a9\" data-id=\"fea65a9\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-55d65e0 elementor-widget elementor-widget-theme-post-featured-image elementor-widget-image\" data-id=\"55d65e0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"261\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-1024x334.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-25609 lazyload\" alt=\"\" data-srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-1024x334.jpg 1024w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-300x98.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-768x251.jpg 768w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-1536x502.jpg 1536w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"261\" src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-1024x334.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-25609 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-1024x334.jpg 1024w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-300x98.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-768x251.jpg 768w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-1536x502.jpg 1536w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Natale-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7203e7b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7203e7b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #002060;\"><em>di Annamaria Tassone<\/em><\/span><\/h5>\n<p><strong>Torino 22 dicembre 2005 &#8211; Fondazione Carlo Donat-Cattin<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono molti modi per celebrare il Natale. Il pi\u00f9 evidente oggi \u00e8 l\u2019aspetto consumistico dell\u2019evento e mi pare inutile nel contesto di questo nostro incontro spendere delle parole per recriminare il livello eccessivo e talvolta persino grottesco che esso \u00e8 andato assumendo. C\u2019\u00e8 l\u2019aspetto devozionale, che nella misura in cui riesce ad essere interiorizzato e non solo pietistico, ha una sua valenza profonda, di stimolo alla conversione verso Dio e alla crescita spirituale cui ogni cristiano, anzi ogni uomo, \u00e8 chiamato nell\u2019intimit\u00e0 del suo essere. Si potrebbe invece anche tentare un approccio, forse pi\u00f9 originale, ma certamente pi\u00f9 sostanziale a quell\u2019evento di 2000 anni fa che dimostri come esso sia stato e sia tutt\u2019ora fondamento organico per l\u2019esistenza e il divenire del mondo.<\/p>\n<p>Intanto per compiere questo approccio teniamo presente che oggi, se non si \u00e8 degli oscurantisti, non si pu\u00f2 pi\u00f9 affrontare alcun discorso antropologico, sociale, psicologico, religioso e teologico, se non facendo riferimento al paradigma evoluzionistico. L\u2019uomo del terzo millennio sa che il mondo \u00e8 in continuo divenire e se vuole raccapezzarsi in quello che talvolta pu\u00f2 sembrare il caos dell\u2019esistenza non pu\u00f2 evitare di fare quel salto mentale che Teilhard de Chardin definiva passaggio \u201cdal cosmo alla cosmogenesi\u201d. Questo passaggio significa la presa di coscienza che il mondo non \u00e8 mai stato una realt\u00e0 dataci bell\u2019e fatta ma che \u00e8 una realt\u00e0 che continuamente si fa.<\/p>\n<p>&nbsp;Riferendoci in modo particolare al cristiano, dal momento in cui egli cresce in questa consapevolezza, ecco che \u00e8 indotto a tener conto di questo paradigma evolutivo anche nei confronti della Rivelazione: non si tratta di cambiare o di aggiungere qualcosa a ci\u00f2 che \u00e8 stato rivelato ma di interpretare il messaggio in modo pi\u00f9 attuale, pi\u00f9 aderente al reale quale la moderna riflessione scientifica ci va illustrando. Il ch\u00e9 in ultima analisi si riveler\u00e0 essere un modo pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 autentico.<\/p>\n<p>Prima considerazione che ne nasce \u00e8 quella che la Creazione non \u00e8 stata un evento puntuale, bens\u00ec \u00e8 stata, e continua ad essere, un lungo evento esteso a tutto il corso dei secoli. Dio non ha creato in un attimo o nei mitici sette giorni biblici, ma il suo \u00e8 un lungo gesto continuo che copre la durata del tempo. In altri termini egli fa s\u00ec che le cose si facciano. La Creazione continua a prodursi grazie alla forza divina, allo Spirito, che da sempre ha animato e continua ad animare dal di dentro tutte le cose e gli esseri.<\/p>\n<p>Non intendo approfondire le varie fasi dell\u2019evoluzione, non \u00e8 l\u2019argomento che mi \u00e8 stato proposto questa sera. Teniamo in ogni modo presente, siamo comunque in grado di farlo, il lungo cammino che ha portato alla comparsa dell\u2019uomo, \u00e8 materia ormai di studio per i nostri ragazzi, \u00e8 materia di trasmissioni televisive di divulgazione scientifica che per fortuna fanno capolino tra il vario ciarpame. Bene, osserviamo che quando i primi uomini si sono affacciati sulla scena del mondo, hanno presto intuito lo Spirito che stava al di l\u00e0 delle cose e hanno incominciato a sentirlo e a cercarlo. Poi poco per volta hanno affinato questa loro ricerca e il loro rapporto con l\u2019Essere Superiore.<\/p>\n<p>Il Dio nascosto, quel Messia di cui i Profeti biblici parlavano, ha imposto una lunga inevitabile attesa alla sua Rivelazione. Perch\u00e9? Ma perch\u00e9 era <u>biologicamente<\/u>, <u>cosmicamente<\/u> necessaria la preparazione di condizioni che dotassero l\u2019animo umano della capacit\u00e0 di recepirlo, di entrare in sintonia con lui. Ed ecco che un giorno, quando i tempi sono stati maturi, cio\u00e8 quando l\u2019uomo \u00e8 stato sufficientemente evoluto per poter capire il suo messaggio, Ges\u00f9 si \u00e8 presentato agli uomini. Ha reso visibile, con la sua vita e le sue parole, quello Spirito che da sempre agiva nel cuore delle cose. Da quel momento Ges\u00f9 ha assunto su di s\u00e9 completamente, in modo sostanziale il destino del Mondo, perch\u00e9 diventando carne nel seno di Maria si \u00e8 fatto elemento reale del processo evolutivo del Mondo.<\/p>\n<p>Da notare che si \u00e8 fatto carne, cio\u00e8 si \u00e8 fatto materia, di quella materia che la predicazione di un certo distacco dal mondo ha in passato piuttosto deprezzato, ma cha a ben riflettere si dimostra il supporto indispensabile alla stessa comparsa del divino nel Mondo. Teilhard de Chardin, al pensiero e alla spiritualit\u00e0 del quale vogliamo ispirarci, scriveva che bisogna tener presente che lo Spirito \u201cNe peut pas se passer de la Mati\u00e8re\u201d,&nbsp; cio\u00e8 \u201cNon pu\u00f2 fare a meno della materia\u201d. E ancora \u201cSe lo Spirito conduce e sostiene costantemente la Materia nell\u2019ascensione verso la Coscienza, \u00e8 la Materia che, in compenso, permette allo Spirito di sussistere fornendogli costantemente un punto d\u2019azione e un alimento\u201d (pag.78 di Scienza di Fronte a Cr.).<\/p>\n<p>Teilhard, con un linguaggio nuovo che spinge al massimo la possibilit\u00e0 di interpretazione del Mistero di Ges\u00f9, del Ges\u00f9 storico nato in Palestina pi\u00f9 di 2000 anni fa e che ogni anno torniamo a celebrare, lo definisce il Cristo Universale, identificandolo con lo Spirito Divino che anima da sempre tutte le cose. \u201clo scorrere delle ere ricche di fenomeni prodigiosi che hanno preceduto il primo Natale, non \u00e8 stato vuoto di lui, bens\u00ec \u00e8 stato penetrato dal suo potente influsso\u201d. Con linguaggio ricco di immagini assai efficaci ed affascinanti Teilhard definisce l\u2019agitarsi degli elementi primordiali, delle masse cosmiche, delle prime correnti di vita, come \u201cla vibrazione del concepimento e la preparazione del parto\u201d di colui che avrebbe dovuto trovare sbocciata sulla Terra una mente pensante in grado di comprenderlo. Sono state necessarie \u201cle spaventose e anonime fatiche dell\u2019uomo primitivo, la lunga bellezza egiziana, l\u2019inquieta attesa di Israele, il profumo lentamente distillato dai mistici orientali, la saggezza cento volte raffinata del Greci, perch\u00e9 sullo stelo di Jesse e dell\u2019Umanit\u00e0 potesse schiudersi il Fiore.Tutte queste preparazioni erano cosmicamente, biologicamente necessarie perch\u00e9 Cristo ponesse piede sulla scena umana&#8230; Quando Cristo apparve tra le braccia di Maria, veniva dall\u2019aver sollevato il Mondo\u201d. Con un\u2019espressione paolina alla quale siamo tradizionalmente abituati possiamo dire che Ges\u00f9 veniva dall\u2019essere disceso agli inferi il ch\u00e9 significa negli strati inferiori della materia che aveva sostenuto ed elevato fino a quel momento.<\/p>\n<p>Detto in altri termini: siamo in tempo di Avvento e ci prepariamo a fare memoria di quella comparsa di Cristo avvenuta nel mondo fenomenale, quello percepibile dagli esseri umani, ma il vero Avvento \u00e8 stato il lungo periodo di 15 miliardi di anni di evoluzione che hanno preparato le condizioni adatte, il momento reale, nel nostro spazio\/tempo, in cui il piccolo bimbo Ges\u00f9 \u00e8 comparso nella mangiatoia di Betlemme.<\/p>\n<p>Dopo quella della \u201ck\u00e9nosi\u201d nella Materia, iniziava per Ges\u00f9 la fase della \u201csimpatia\u201d umana, quella del Dio con noi. L\u2019Incarnazione non deve essere considerata un evento puntuale, cos\u00ec come non lo \u00e8 stata la creazione rivista secondo il paradigma dell\u2019Evoluzione<strong>. <\/strong>L\u2019Incarnazione alla luce della Cosmogenesi, assume una valenza nuova e certamente pi\u00f9 grandiosa. Essa si \u00e8 manifestata s\u00ec a Nazaret 2005 anni fa, con la nascita di Ges\u00f9 da Maria, ma fin dall\u2019inizio della creazione, Cristo ha polarizzato e portato avanti il Divenire delle cose. Il Cristo Universale \u00e8 coestensivo al tempo e allo spazio.<\/p>\n<p>San Giovanni ci dice \u201cil Verbo si \u00e8 fatto carne\u201d e San Paolo, che pure ai suoi tempi non poteva avere la cognizione dell\u2019Evoluzione, dice chiaramente che tutto \u00e8 stato fatto \u201c<u>in<\/u> Cristo, <u>con<\/u> Cristo, <u>per <\/u>Cristo\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn Cristo\u201d significa che da sempre Ges\u00f9 era in gestazione nel divenire delle cose. Ma tutto \u00e8 stato fatto anche \u201cCon Cristo\u201d<strong>, <\/strong>il ch\u00e9 significa che portava avanti, reggeva, cos\u00ec come continua a fare, il flusso della creazione. \u201cPer Cristo\u201d significa che tutto era predisposto per Lui, perch\u00e9 Lui potesse manifestarsi all\u2019uomo e rivelare il Padre: Ges\u00f9 \u00e8 comparso quando i tempi sono stati maturi.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Incarnazione continua: Cristo non ha detto forse \u201csar\u00f2 con voi fino alla fine del mondo?\u201d e ancora non ci insegna la Chiesa che esiste un Corpo Mistico di Cristo che si completa attraverso le nostre sofferenze e le nostre buone azioni?<\/p>\n<p>Proprio in riferimento a questa ultima osservazione mi viene da sottolineare come spesso anche chi ha fede ripete magari dei concetti, delle frasi, senza in fondo riuscire a capire in sostanza che cosa vogliano dire, mentre Teilhard con la sua concretezza aiuta proprio a rendere certe affermazioni assai pi\u00f9 pregnanti e ricche di significato reale. Pensiamo bene: il <u>Verbo di Dio<\/u> ha preso carne, e continua materialmente ad incarnarsi perch\u00e9 attraverso la capacit\u00e0 di pensare che l\u2019uomo ha acquisito, ha anche assunto la possibilit\u00e0 di trasmettere e attuare materialmente <u>quella Parola<\/u>, nelle proprie azioni, e quindi di Cristificare sempre di pi\u00f9 il Mondo. Ecco quindi che riusciamo a capire come l\u2019Incarnazione non sia un evento puntuale ma un processo in corso.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che costituisce il nocciolo della fede cristiana ritorna, solo in una interpretazione nuova, assai pi\u00f9 grandiosa. Si tratta di assumere un linguaggio nuovo, pi\u00f9 adatto alla nostra attuale conoscenza del mondo. Con l\u2019inserimento delle verit\u00e0 di fede nella prospettiva evolutiva, si eleva Cristo a dimensioni cosmiche, assai pi\u00f9 sostanziali e organiche: non pi\u00f9 padrone del Mondo, ma Anima e Cuore del Mondo. Il Cristo di Teilhard, che \u00e8 senza alcun dubbio il Ges\u00f9 nato in Palestina 2000 anni fa, \u00e8 esplicitato come l\u2019elemento interno, costitutivo che regge l\u2019Universo. Proprio come diceva San Paolo: in Lui, con Lui, per Lui sussistono tutte le cose, ma avevamo mai capito a fondo cosa volessero dire tali parole? D\u2019altra parte Ges\u00f9 stesso ci ha detto \u201cci sono cose che ora non potete capire\u201d, quindi aldil\u00e0 di tante pesanti codificazioni che si sono accumulate, abbiamo per grazia di Dio tutta la durata dei tempi, fino alla fine del mondo, per meglio capire la sostanza dell\u2019eterno messaggio del Vangelo.<\/p>\n<p>Tutta la riflessione di questo pensatore scienziato e mistico, \u00e8 volta allo studio del mondo fenomenico in cui siamo immersi, il fenomeno che <u>noi<\/u> siamo, per poi dimostrare in un continuo crescendo la grandezza di Cristo. L\u2019energia cristica raggiunge ogni fibra dello spazio\/tempo, che \u00e8 la nostra dimensione, per poi trascinarci ad un livello ulteriore, al di l\u00e0 di questo spazio\/tempo in cui affondano le radici nostre e del cosmo intero. L\u2019effetto spirituale che se ne ricava \u00e8 il convincimento che Dio non sia chiss\u00e0 dove, ma profondamente insito nella natura, negli accadimenti della nostra vita, nelle attivit\u00e0 che compiamo. Egli ci compenetra e ci avvolge, in una sorta di atmosfera, di ambiente in cui siamo immersi. Il titolo del principale testo di spiritualit\u00e0 del nostro pensatore \u00e8 appunto l\u2019<em>Ambiente Divino.<\/em>&nbsp; La scienza ci ha spiegato e continua a spiegarci i fenomeni, se cos\u00ec possiamo dire ci spiega l\u2019aspetto esteriore delle cose. La Rivelazione ci aiuta a capirne il senso profondo, tant\u2019\u00e8 che la funzione che Cristo, anima e motore del Mondo, compie nel cuore del divenire secondo la prospettiva che ho qui esposto, viene suggerita, come abbiamo rapidamente visto, da San Paolo stesso nella lettera ai Colossesi (1, 16-17).<\/p>\n<p>Di Teilhard de Chardin sono stati pubblicati tutti gli epistolari: una quantit\u00e0 di lettere inviate a parenti confratelli ed amici con i quali manteneva i contatti da tutte le parti del mondo dove trascorreva la sua vita per ragioni di esplorazioni e di esilio. Non mi \u00e8 mai capitato di trovarvi messaggi che possano definirsi di vero e proprio augurio natalizio. Voglio per\u00f2 leggervi, almeno in parte, il testo di una breve ma pregnante omelia da lui pronunciata in occasione del Capodanno del 1932. Durante una delle sue spedizioni in Cina riesce a celebrare la Messa del 1\u00b0 gennaio in una piccolissima chiesa di Missione. Vi assistono i componenti la spedizione, tecnici e scienziati, rudi e per lo pi\u00f9 non credenti. Ad essi cos\u00ec si rivolge:<\/p>\n<p>\u201cMiei cari amici, ci troviamo qui riuniti, in questa piccola Chiesa, nel cuore della Cina, per iniziare l\u2019anno nuovo al cospetto di Dio. Dio non ha certamente per ciascuno di noi le stesse caratteristiche, lo stesso volto. Ma in quanto uomo, nessuno pu\u00f2 sottrarsi al sentimento e all\u2019idea cosciente che al disopra e davanti a noi, esista una energia superiore&#8230;Ed \u00e8 in questa possente Presenza che dobbiamo raccoglierci un istante all\u2019inizio del nuovo anno. A questa Presenza universale, che tutti ci avvolge, domanderemo per prima cosa di unirci, in un centro comune e vivo, a coloro che amiamo e che cominciano l\u2019anno nuovo cos\u00ec lontano da noi, quindi, ricordandoci della sua Onnipotenza, la pregheremo di muovere in modo favorevole per noi, i nostri amici e le nostre famiglie, la rete pi\u00f9 complessa e apparentemente incontrollabile degli eventi che ci attendono nel corso dei mesi a venire, &#8211; che il successo coroni le nostre imprese, che la vera gioia sia nei nostri cuori e intorno a noi e che, qualora la sofferenza non possa esserci evitata, essa si trasfiguri nella gioia pi\u00f9 grande di occupare il nostro piccolo posto nell\u2019universo e di aver fatto ci\u00f2 che dovevamo! Ecco ci\u00f2 che Dio pu\u00f2 realizzare dentro e fuori di ciascuno con la sua azione profonda. &#8230;\u201d<\/p>\n<p>Queste poche righe siano anche per noi augurio e motivo di riflessione per questi giorni di Prossime Feste.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e7ea6b8 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"e7ea6b8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-35d536b elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"35d536b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-xs elementor-animation-grow\" href=\"https:\/\/teilhard.eu\/altri-testi\/\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">home ALTRI TESTI<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0510784 elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"0510784\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annamaria Tassone Torino 22 dicembre 2005 &#8211; Fondazione Carlo Donat-Cattin Ci sono molti modi per celebrare il Natale. 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