{"id":15658,"date":"2023-02-20T18:30:31","date_gmt":"2023-02-20T17:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/teilhard.eu\/?post_type=pubblicazioni&#038;p=15658"},"modified":"2026-02-14T16:15:27","modified_gmt":"2026-02-14T15:15:27","slug":"24-febbraio-2022-invasione-dellucraina","status":"publish","type":"altri-testi","link":"https:\/\/teilhard.eu\/fr\/altri-testi\/24-febbraio-2022-invasione-dellucraina\/","title":{"rendered":"&#8211; 24 febbraio 2022. Invasione dell&#8217;Ucraina &#8211;"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"15658\" data-post-id=\"15658\" data-obj-id=\"15658\" class=\"elementor elementor-15658 dce-elementor-post-15658\" data-elementor-post-type=\"altri-testi\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2c6ae3da elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2c6ae3da\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-709bb961\" data-id=\"709bb961\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-af41e7a elementor-widget elementor-widget-theme-post-featured-image elementor-widget-image\" data-id=\"af41e7a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"457\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-16055 lazyload\" alt=\"\" data-srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina.jpg 806w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina-300x171.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina-768x438.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"457\" src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-16055 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina.jpg 806w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina-300x171.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Invasione-Ucraina-768x438.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-24971ada elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"24971ada\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #002060;\"><em>di Marina Zaoli<\/em><\/span><\/h5><p><span style=\"color: #002060;\">L&#8217;evoluzione sta andando avanti e, tra una difficolt\u00e0 e l&#8217;altra, sta cercando di raggiungere quel mondo sempre pi\u00f9 perfetto, armonioso, pieno di amore e di benessere per tutti, in ogni parte della terra, a cui dovremmo essere destinati.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;Per quanto autonoma sia la nostra anima, essa \u00e8 l&#8217;erede di una esistenza prodigiosamente elaborata, in precedenza, dall&#8217;insieme di tutte le energie terrestri: incontra e raggiunge la Vita ad un determinato livello. Ora, non appena si trova impegnata nell&#8217;Universo in quel punto particolare, essa si sente a sua volta assediata e penetrata dal flusso delle influenze cosmiche da ordinare e da assimilare [&#8230;..] per tutti i varchi, il mondo sensibile ci immerge nelle sue ricchezze: alimento per il corpo e cibo per gli occhi, armonia dei suoni e pienezza del cuore, fenomeni ignoti e verit\u00e0 nuove, tutti questi tesori, tutte queste stimolazioni, tutti questi appelli, giunti dai quattro angoli del Mondo, ad ogni momento attraversano la nostra coscienza.&#8221; <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Purtroppo, per\u00f2, non tutto procede sempre cos\u00ec bene e cos\u00ec speditamente come vorremmo, ed anche ora stiamo assistendo ad un colpo di coda di mentalit\u00e0 ormai superate, di stadi di sviluppo che non hanno pi\u00f9 motivo di essere.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Come anche Piaget aveva scoperto e come Teilhard ci ha mostrato, non tutta una popolazione di individui raggiunge lo stesso stadio di sviluppo nello stesso momento e in tutte le parti del mondo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Il 24 febbraio 2022 ce ne siamo accorti in maniera incontrovertibile, violenta, e in una parte del mondo che credevamo a un livello di maturazione simile al nostro.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Mentre l&#8217;Europa e il mondo intero stavano cercando di recuperare la normalit\u00e0 e il benessere dopo la pandemia di Sars\u2013covid 19, che aveva fermato per pi\u00f9 di due anni la tranquillit\u00e0, le speranze e le aspettative di sviluppo e di crescita dell&#8217;intero pianeta, ecco arrivare un&#8217;invasione direttamente dentro l&#8217;Europa. Solo settantasette anni dopo la fine di due guerre mondiali devastanti di cui ancora portiamo i lutti e le ferite, e che ci avrebbero dovuto insegnare a non ripetere mai pi\u00f9 niente di simile. Un incubo ricorrente, invece, che ci tormenta in maniera sistematica, e che ci coglie, questa volta in particolare, ancora pi\u00f9 disperatamente di sorpresa. Una sorta di seconda notte dei cristalli (1938), una ripetizione dell&#8217;incendio dei libri (1933) da parte dei nazisti, tentativo pi\u00f9 che simbolico di distruggere col fuoco, una delle pi\u00f9 antiche armi di eliminazione totale, i nostri valori, la nostra cultura, il nostro credo. Tentativo che, visto a posteriori, \u00e8 pi\u00f9 che fallito.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Sembra impossibile, ma ancora una volta, ad opera di un unico tiranno e dei suoi pochi seguaci, stanno morendo persone pacifiche, oneste, che conducevano la loro vita in tranquillit\u00e0, e le milizie e i giovani militari di due grandissimi paesi. E questo per cosa? Per una ormai superata mentalit\u00e0 derivante dal passato, per una eccessiva avidit\u00e0, per il tentativo di rubare la ricchezza di un paese agli aventi diritto. Con le motivazioni pi\u00f9 assurde, vendute invece ammantate di ideali etici o addirittura di aiuto per l&#8217;avversario. Un ritorno ai superati principi dei regimi patriarcali che pretendevano la conquista con la forza, la dedizione cieca e totale al capo (la Bielorussia sar\u00e0 obbligata a entrare in guerra?), l&#8217;annientamento del rivale.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">\u00c8 questo un modo di vedere di stadi inferiori di sviluppo, un passo indietro nell&#8217;evoluzione, che la razza umana non dovrebbe mantenere, n\u00e8 a livello familiare, n\u00e8 sociale, n\u00e8 tantomeno politico.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ma l&#8217;uomo \u00e8 sempre stato aggressivo? Ha sempre creato lotte e guerre? La risposta \u00e8: no.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Vediamo da dove sono iniziate e perch\u00e8.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;<em>A dire il vero, dal punto di vista biologico, la fuga sembrerebbe molto pi\u00f9 efficace della lotta, agli effetti dell&#8217;autoconservazione. Una conclusione che non apparir\u00e0 affatto buffa, anzi del tutto ragionevole ai leaders politici e militari. Essi sanno per esperienza che la natura umana, a quanto pare, \u00e8 poco incline all&#8217;eroismo, e che bisogna darsi molto da fare per motivare l&#8217;uomo a lottare e per impedirgli di fuggire e salvare la vita<\/em>.&#8221;<strong><em><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Fa parte della nostra memoria recente il posizionamente dei carabinieri dietro le truppe d&#8217;assalto nella prima guerra mondiale. Chi non aveva il coraggio di procedere veniva fucilato alle spalle.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Anche ora, dopo i primi 7 mesi di guerra, i giovani russi, in et\u00e0 da poter venir richiamati e ormai a conoscenza della vera motivazione del conflitto, sono fuggiti fuori dei confini della loro patria, senza alcuna garanzia, ma al sicuro da un arruolamento forzato e per motivi che non condividono.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ricostruire invece quelli che sono stati i rapporti sociali prima del Neolitico, non \u00e8 facile, ma fino a non moltissimi anni fa, si potevano ancora conoscere e studiare popolazioni che vivevano in uno stadio di sviluppo rapportabile a quello. Forse la documentazione pi\u00f9 esplicativa che riusciamo ad avere del pi\u00f9 antico modo di vivere \u00e8 quello praticato dalla trib\u00f9 dei Mosuo, che \u00e8 rimasta isolata completamente per motivazioni geografiche e, fino a pochi anni fa, quando anche l\u00ec \u00e8 arrivato il turismo, aveva mantenuto un regime matriarcale, in cui a capo del villaggio c&#8217;era una donna anziana, che reggeva e controllava tutti i rapporti sociali. La vita sociale dei Mosuo era strutturata in modo che i figli, sia maschi che femmine, rimanessero a vivere all&#8217;interno della casa materna, in quanto l&#8217;unica riconosciuta come propria, per via della discendenza femminile. Quindi solo i fratelli facevano parte della stessa famiglia e tutti vivevano con la propria madre. I figli partoriti dalle giovani donne facevano a loro volta parte di quella famiglia ed anche se i padri potevano essere conosciuti, chi si occupava dei nuovi nati e della loro educazione erano i fratelli della madre. L&#8217;amore era libero, perch\u00e9 si pensava fosse un sentimento che non potesse essere imbrigliato. Le ragazze sceglievano un partner con cui vivere una storia pi\u00f9 o meno lunga, poi, se attrazione e amore finivano, si lasciavano. In questo modo per\u00f2, essendoci abbastanza possibilit\u00e0 di scambio e di soddisfazione per tutti, non si creavano eccessive rivalit\u00e0. C&#8217;era anche una figura maschile di una certa importanza, che aveva funzione sia sacerdotale che di guaritore, ma aveva meno potere della Damu, l&#8217;anziana a capo del villaggio. Non esistevano differenze sociali e solo ora che sta arrivando il turismo si stanno creando dei diversi livelli socio-economici tra quelli che abitano sulle sponde del Lago Logu, loro fonte di acqua, cibo e ricchezza, tipico esempio naturale di divinit\u00e0 materna e nutritiva. Chi ha la casa sul lago pu\u00f2 affittare stanze con un bel panorama, il che \u00e8 ovviamente impossibile per quelli che hanno le abitazioni nelle zone pi\u00f9 interne. Le case con la vista migliore vengono infatti affittate ai turisti e i loro proprietari stanno iniziando ad avere un surplus di beni e di potere di acquisto rispetto agli altri, cosa che non era mai successa prima. Che non esisteva proprio, in quanto tutto era comunitario.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Anche in altre trib\u00f9 ancora a uno stadio primitivo, studiate all&#8217;inizio del &#8216;900, periodo di grande interesse per l&#8217;antropologia, questo non succedeva. Un esempio molto esplicativo \u00e8 quello della trib\u00f9 dei Pigmei dell&#8217;Africa centrale che vivono cacciando e raccogliendo, e, proprio per seguire le mandrie, sono una popolazione nomade, per cui non hanno nessuna necessit\u00e0 in pi\u00f9 di quella che non possono soddisfare con la vita del e nel gruppo. Tra loro non c&#8217;\u00e8 molta differenza di statura tra maschi e femmine, ma, comunque, proprio per la diversa connotazione fisica e ormonale, per il rallentamento dei movimenti nel ciclo e nella maternit\u00e0, la caccia \u00e8 riservata agli uomini e la raccolta alle donne. Per loro la foresta \u00e8 la madre che elargisce tutto quello di cui hanno bisogno. In questi gruppi c&#8217;\u00e8 una democrazia molto ben radicata e nessuno pretende niente dagli altri, anche perch\u00e9 non comporterebbe alcun vantaggio, e porterebbe invece ad annoiarsi ed essere visti come incapaci per non saper fare le cose che fanno tutti.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;In breve la motivazione dei cacciatori primitivi non era il piacere di uccidere, ma l&#8217;apprendimento e la performance ottimale di varie capacit\u00e0 e, in ultima analisi, lo sviluppo stesso dell&#8217;uomo.&#8221; <strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La caccia, l&#8217;uccisione, era volta solo alla ricerca di cibo e c&#8217;era un grande rispetto e una grande venerazione per gli animali cacciati. La caccia era un rituale sacro e si supponeva che l&#8217;animale ucciso sarebbe ritornato per riformare la mandria, che si considerava essere sempre la stessa (sono stati riportati rituali eseguiti con un ciuffo di peli e una ciotola di sangue dell&#8217;animale ucciso, nella convinzione che sarebbe rinato).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Nelle caverne primitive e nelle pitture rupestri, che possiamo trovare in Europa e che corrispondono per\u00f2 gi\u00e0 al periodo Magdaleniano, vediamo la memoria e la rappresentazione di quello che la caccia significava, come ad esempio in Francia e in Spagna, nei siti di Tuc d&#8217; Audoubert, di Trois Fr\u00e8res, di Lascaux e Montespan,.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;<em>La caccia stessa \u00e8 un&#8217;avventura celeste, che esprime nel tempo forme eterne. E il rituale della caverna \u00e8 &#8211; per cos\u00ec dire &#8211; il suo sacramento. E cos\u00ec queste mandrie celesti si trovano nell&#8217;abisso primordiale del cielo notturno [&#8230;.] La caverna \u00e8 l&#8217;abisso notturno senza tempo e le pitture sono i prototipi, le idee platoniche, le forme ideali delle mandrie terrene immerse nel tempo, le quali devono giocare &#8211; insieme con gli uomini &#8211; il gioco dell&#8217;animale maestro, della morte volontaria e della caccia sacramentale.<\/em>&#8221; <em><strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Tra i pigmei la vita familiare \u00e8 tranquilla e generalmente praticano la monogamia, anche se in caso di disaccordo non ci sono problemi a separarsi. I rapporti sessuali, anche prima del matrimonio, sono liberi, quando per\u00f2 la ragazza resta incinta, tende a formarsi una coppia che rimane stabile.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;Abbiamo visto che, per quanto deboli, le relazioni di dominanza esistono fra gli scimpanz\u00e8. I rapporti sociali esistenti fra i popoli primitivi dimostrano chiaramente che l&#8217;uomo non \u00e8 equipaggiato geneticamente per questa psicologia di dominanza-sottomissione&#8230;. gran parte del controllo sul comportamento era raggiunto semplicemente attraverso le norme e le usanze. Ma, presumendo che queste non bastassero a prevenire i comportamenti asociali, quali erano le sanzioni? Generalmente la punizione consisteva nell&#8217;isolare l&#8217;individuo, nel mostrargli minore cortesia; chiacchiere sul suo conto, derisione, in casi estremi l&#8217;ostracismo. Ma se una persona insisteva nell&#8217;errore e il suo comportamento danneggiava anche altri gruppi, poteva darsi che il suo stesso gruppo decidesse di ucciderlo. Tali casi erano, per\u00f2, estremamente rari, e quasi sempre i problemi venivano risolti dall&#8217;autorit\u00e0 dei maschi pi\u00f9 saggi e pi\u00f9 anziani del gruppo<\/em>&#8221; <strong><em><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Se due persone litigano all&#8217;interno delle comunit\u00e0 dei pigmei, in linea di massima la risoluzione del problema viene affidata a un anziano che possibilmente sia parente di entrambi, se invece \u00e8 palese che uno abbia torto, \u00e8 il villaggio stesso che pu\u00f2 giudicare. Se la lite non si risolve in nessuno di questi due modi si possono attuare delle gare tra i due contendenti al posto di una vera lotta o battaglia tra i gruppi dei sostenitori.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Un esempio veramente particolare di questo \u00e8 rintracciabile nelle societ\u00e0 esquimesi dove i due avversari si prendono a testate mentre il villaggio guarda, ma ancora meglio quando si sfidano in una gara canora. Questa sfida serve per risolvere molti problemi, tranne l&#8217;omicidio. Il presupposto \u00e8 che le parole delle canzoni siano come piccole schegge di legno che, con pi\u00f9 potenza vengano lanciate, possano dimostrare la supremazia sull&#8217;avversario. Gli eschimesi della Groenlandia dell&#8217;est amano talmente il canto che spesso e volentieri, anche in una disputa, il piacere di cantare da parte di entrambi i contendenti \u00e8 talmente forte da dimenticare la causa del diverbio. In quelle zone la capacit\u00e0 di cantare ha quasi pi\u00f9 valore delle capacit\u00e0 e delle prestazioni fisiche.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Questi popoli sono abituati a condividere tutto e sono molto generosi, al punto da adombrarsi se vengono ringraziati per un dono, come se significasse che il loro atto gli fosse costato e non lo avessero fatto spontaneamente.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Inoltre, <strong>per chi crede nell&#8217;evoluzione<\/strong>, \u00e8 estremamente interessante andare a valutare l&#8217;atteggiamento di una trib\u00f9 di scimmie che si trovano solo nella Repubblica Democratica del Congo, nel centro Africa, di cui purtroppo sono rimasti pochi esemplari. Queste scimmie sono molto simili agli scimpanz\u00e8 e sembra infatti si siano differenziati in questo modo per un sequestro geografico dopo un cambiamento del corso del fiume Congo. Il loro nome latino \u00e8 &#8216;<em>Pan troglodytes<\/em>&#8216;, ma vengono\u00a0 volgarmente chiamate &#8216;Bonobo&#8217;. Vivono in una societ\u00e0 di tipo matriarcale e in natura non presentano comportamenti di tipo aggressivo, tranne che in casi rarissimi, mentre lo presentano se si trovano in cattivit\u00e0 (e vedremo tra poco che, come sempre, anche tra gli umani, le limitazioni della libert\u00e0 e della creativit\u00e0 portino ad aggredire).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Le femmine dei Bonobo hanno una corporatura molto simile a quella dei maschi e hanno un&#8217;attivit\u00e0 sessuale molto intensa, determinata anche dal fatto che, mentre le altre scimmie vanno in calore solo due volte all&#8217;anno, come quasi tutti i mammiferi, scatenando rivalit\u00e0 tra i maschi per potersi accoppiare, le femmine dei Bonobo mantengono attributi sessuali simili a quelli del calore che durano per un lungo periodo, permettendo parecchi accoppiamenti. I Bonobo hanno inoltre rapporti sessuali in una posizione frontale e si baciano sulla bocca (risultando, per l&#8217;insieme di queste caratteristiche, la razza pi\u00f9 simile a quella umana).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La cosa per\u00f2 che ci interessa in particolare \u00e8 che utilizzano la sessualit\u00e0, e in particolare la masturbazione reciproca, per risolvere qualunque conflitto, e, perfino quando un gruppo di scimmie femmine trova un albero carico di frutta, per non litigare su chi debba scegliere per prima il cibo, si toccano reciprocamente i genitali, fino a che la tensione non si calma e a quel punto cominciano a mangiare insieme.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Lo stesso capita quando, per motivi di contrasto violenti in cui gli scimpanz\u00e8 lotterebbero fino ad uccidersi, i Bonobo si calmano con una masturbazione reciproca, sia in maniera omosessuale che eterosessuale.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Sono molto intelligenti e sono in grado di accendere il fuoco con un fiammifero e arrostirci sopra delle cose. Ridono come gli umani. Hanno gravidanze distanziate di circa 5 &#8211; 6 anni, proprio per potersi prendere cura dei piccoli ed educarli (e ben sappiamo come pi\u00f9 lungo \u00e8 il tempo che i cuccioli passano con le madri, pi\u00f9 la razza sar\u00e0 evoluta). I maschi per potere avere rapporti con le femmine anzich\u00e9 lottare tra di loro si prendono cura di quella che gradiscono avere come compagna\u00a0 (praticamente le fanno la corte&#8230;). Sicuramente questa loro matrilinearit\u00e0 e questi comportamenti di parit\u00e0 sessuale, liberi e tranquilli ci ricordano la societ\u00e0 e la socialit\u00e0 dei Mosuo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">A questo proposito, sono interessantissimi gli studi di Margaret Mead <em><strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/strong><\/em> su alcune popolazioni primitive che aveva potuto osservare, sempre a inizio &#8216;900. La Mead, per valutare come il comportamento attuato dagli individui si riferisse all&#8217;imprinting avuto nella primissima infanzia, rilev\u00f2 che le modalit\u00e0 di cura e di messaggi educativi delle madri, ma anche dell&#8217;intera trib\u00f9 sui figli, fosse assolutamente significativo per la definizione del loro comportamento futuro. Ma come tutti i popoli ancora primitivi non facevano guerre, al massimo scorribande nelle zone altrui per procurarsi quel che poteva servire, fossero pure nemici da sacrificare.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La Mead prese in considerazione 3 trib\u00f9, ad un livello ancora molto primitivo, di tre zone confinanti e molto vicine della Nuova Guinea, che avevano per\u00f2 un comportamento sociale molto diverso, differenziandosi da un popolo di mangiatori di teste a un popolo gentile e comunitario, ad uno artistico.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Le cose non sono per\u00f2 andate sempre cos\u00ec pacifiche come tra i Pigmei o gli Arapesh per la razza umana: fino a qui abbiamo infatti descritto piccole popolazioni che, proprio per essere rimaste isolate in zone del mondo lontanissime da quelle popolate da altri uomini, sono potute rimanere ad uno stadio primitivo, mantenendo equit\u00e0 totale tra tutti e uno stile di vita molto facile, tranquillo e felice. Le cose si sono invece complicate in maniera estrema nel prosieguo della vita di tanti altri popoli. Situazioni climatiche ostili, cambiamenti di flora e fauna, migrazioni degli animali, conquista di nuovi territori, aumento della popolazione con conseguenti carenze di cibo e di spazio, da cui maggiori motivi di liti, l&#8217;inizio dell&#8217;agricoltura, che ha portato ad una stanzialit\u00e0 in cui chi aveva zone pi\u00f9 ampie da coltivare e pi\u00f9 manodopera veniva privilegiato, hanno portato a situazioni diverse e a gravi problemi di disuguaglianze. Contemporaneamente a questo, la scoperta del potere procreativo maschile, che fino ad allora non era conosciuto, in quanto non si era riusciti a comprendere e collegare il nesso tra gli atti sessuali compiuti 9 mesi prima e la nascita del bambino, portarono ad un cambio totale, ad uno spostamento di tutti i valori e alla sostituzione delle divinit\u00e0 femminili matriarcali con le divinit\u00e0 maschili: l&#8217;avvento del patriarcato. Non c&#8217;era pi\u00f9 la madre che amava e nutriva in ugual misura tutti i suoi figli, come la madre terra, sia maschi che femmine, in quanto tutti nati da lei, ma fratelli in rivalit\u00e0 tra loro, sottomessi ma invidiosi del padre e in forte competizione per procurarsi anch&#8217;essi potere, ricchezza e donne. Con le societ\u00e0 stanziali, con l&#8217;inizio dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento, con i primi rudimenti artigianali, inoltre, le ricchezze individuali e il valore sociale cambiarono in maniera totale rispetto a quelli delle popolazioni pi\u00f9 primitive e precedenti il Neolitico, quelle che abbiamo appena descritto. Quelle in cui il nomadismo portava a costruirsi siti in cui dormire con ci\u00f2 che si poteva trovare sul terreno in ogni luogo in cui si approdava, quelle in cui il cibo, la carne degli animali uccisi, non aveva possibilit\u00e0 di essere conservata, per cui era conveniente mangiarla tutti insieme. In cui anche la riuscita della battuta di caccia\u00a0 pi\u00f9 spesso dipendeva dall&#8217;organizzazione dell&#8217;intero gruppo (come nei leoni per interderci) che dall&#8217;atto di un singolo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;L<em>a collaborazione fra membri dello stesso clan era una necessit\u00e0 pratica per la maggior parte delle societ\u00e0 che praticavano la caccia; lo stesso vale per la divisione del cibo. Dato che la carne \u00e8 deteriorabile in quasi tutti i climi tranne l&#8217;Artico, non poteva essere conservata. Non tutti i cacciatori erano ugualmente fortunati nella caccia. Il risultato pratico era che i fortunati di oggi dovevano dividere il proprio cibo con i fortunati di domani.&#8221; <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\"><strong>[7]<\/strong><\/a><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La struttura sociale precedente, che per millenni aveva creato una realt\u00e0 equa, pi\u00f9 omogenea e sufficientemente stabile venne destrutturata e questo port\u00f2 a nuovi ruoli e nuovi equilibri di tipo diverso. I messaggi educativi cambiarono completamente e da qui anche il comportamento individuale e sociale. Il bisogno, a livello familiare e di clan, della certezza maschile che i figli che il padre cresceva, nutriva, educava, proteggeva e in cui quindi doveva poter riporre la sua fiducia, essere pi\u00f9 che certo della loro fedelt\u00e0, fossero propri e non di altri, port\u00f2 alla chiusura e conseguente emarginazione di ogni figura femminile, alla normativa completa di ogni comportamento sessuale, alla difficolt\u00e0 per i meno &#8216;fortunati&#8217; di accedere a una equit\u00e0 oltre che sociale, anche di rapporto con l&#8217;altro sesso (come per i lupi).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Siccome poi mantenere il potere in mezzo a tanti rivali diventava sempre pi\u00f9 difficile, iniziarono anche comportamenti molto pi\u00f9 violenti e senza pi\u00f9 alcun tipo di empatia.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Cominciarono le rivalit\u00e0, le prime lotte e successivamente anche le guerre di conquista. Le societ\u00e0 diventarono sempre pi\u00f9 maschiliste e aggressive. Nell&#8217;antica Grecia, Sparta mantenne l&#8217;egemonia (e la gloria) per un lungo periodo in quanto c&#8217;era una cultura volta all&#8217;appropriazione di nuovi territori e alla cattura e sottomissione dei loro abitanti. Un giovane spartano poteva accedere all&#8217;identit\u00e0 di appartenente alla societ\u00e0 degli uomini e dei guerrieri, ovvero degli Spartiati, solo dopo aver dimostrato di uccidere un Ilota, che era un appartenente alla classe sociale pi\u00f9 bassa, formata dagli schiavi, individui di popoli che avevano perso con loro in battaglia. Per poter essere educati a tanta disciplina, violenza e spregio dell&#8217;altro, i bambini venivano allontanati dalla madre a 5 anni e tenuti e addestrati in comunit\u00e0 esclusivamente maschili. <strong><em><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">L&#8217;uomo si macchi\u00f2 di ogni crimine e nefandezza e, in contemporanea, divent\u00f2 sempre pi\u00f9 sospettoso e paranoico, temendo, giustamente, di poter essere ripagato dai rivali o dai nemici, con la stessa sua moneta. Gli anni di decadenza dell&#8217;Impero Romano ne sono un ottimo esempio.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Inoltre il surplus di alcuni e l&#8217;impossibilit\u00e0 o la difficolt\u00e0 di altri di riuscire a raggiungere gli stessi livelli di benessere, scatenarono rivolte e azioni selvagge. Attualizzando, un esempio eclatante di questo lo possiamo trovare nell&#8217;odio e nella rabbia feroce che ha provocato l&#8217;attacco alle Torri Gemelle di New York da parte di quei musulmani che si erano confrontati con il benessere e la libert\u00e0 dell&#8217;occidente. Bin Laden aveva studiato e vissuto in America. Nelle culture di molti stati infatti, in cui per motivi religiosi e per il divieto della met\u00e0 della loro popolazione, quella femminile, di poter contribuire alle risorse e al benessere della societ\u00e0, si pu\u00f2 facilmente creare una notevole discrepanza nello stile di vita, nella ricchezza e nella libert\u00e0 di esprimersi rispetto al mondo occidentale, mentre \u00e8 oggi facile il confronto. Mantenedo poi la popolazione femminile in un tale stato di ignoranza, inevitabilmente l&#8217;educazione delle nuove generazioni rimarr\u00e0 sistematicamente a dei livelli molto bassi.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Fiumi di inchiostro sono stati versati sulle motivazioni alla Seconda Guerra Mondiale e si \u00e8 visto che un cos\u00ec largo consenso a Hitler era derivato dalla crescita esasperata della frustrazione, con conseguente aggressivit\u00e0, delle classi sociali pi\u00f9 emarginate,\u00a0 gi\u00e0 provate dalla precedente guerra e non soddisfatte dei risultati, che in simili situazioni vengono facilmente incanalate verso fini politici estremi, portando ad azioni sociali violentissime.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;<em>Cos\u00ec ad esempio nella Germania dei primi anni trenta la base del successo nazista era costituita in larga misura dalla piccola borghesia tradizionale e dai circoli di ufficiali e studenti la cui carriera era stata interrotta, e non gi\u00e0, almeno in misura significativa dalla borghesia medio-alta&#8230; e certamente neppure dalla classe operaia [&#8230;..] la stessa constatazione vale anche per gli stati del profondo sud degli USA: tra i bianchi poveri di laggi\u00f9 l&#8217;aggressivit\u00e0 raggiunge livelli altissimi [&#8230;..] sono sempre i ceti che si collocano ai gradini inferiori, ai livelli pi\u00f9 bassi della piramide sociale, quelli per i quali la vita ha scarso sapore, gli incolti, a rendersi conto di essere un po&#8217; alla volta emarginati dal divenire sociale nel suo insieme; in costoro, privi come sono di spinte, di interessi, si va accumulando un irrefrenabile rabbia, un sadismo, che invece negli individui che creano qualcosa, che si sentono al centro del divenire sociale, o perlomeno non ai suoi margini, non prende forma. <strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Non abbiamo ancora dati e analisi in proposito, ma sembrerebbe che l&#8217;attuale attacco della Russia all&#8217;Ucraina, non rientri in questo caso, essendo stata programmata prevalentemente dagli oligarchi, ma sia piuttosto ancora un residuo del bisogno di conquista di territori, di affermazione di potere, di ingiusta rapina, derivato forse da teorie di super \u2013 razze, ormai superate e che non hanno pi\u00f9 motivo di essere, ma forse pi\u00f9 semplicemte dal volersi appropriare delle ricchezze di un intero paese per aumentare le proprie. Non dobbiamo per\u00f2 dimenticare che le classi dominanti russe e, primo fra tutti il loro presidente, con grande probabilit\u00e0 avevano subito una fortissima frustrazione dal non essere riusciti a mantenere i territori conquistati alla fine della seconda guerra mondiale e aver perso piano piano negli anni il loro potere. Forse Putin sognava di recuperare il lustro di un impero sovietico ormani decaduto e di esserne il novello Zar, dimenticando come invece Gorbaciov avesse aperto nuovi promettenti confini economici e di amicizia con l&#8217;occidente. La crescita al giorno d&#8217;oggi non deriva dall&#8217;occupazione di territori e dalla sottomissione della loro popolazione, o dalla costrizione a lavorare per gli invasori. Sono cose di un passato che, seppur non troppo remoto e seppur con strascici a livello di piccoli o anche grandi boss locali, \u00e8 ormai superato e non deve tornare. Dove hanno provato hanno fallito. E&#8217; stato gi\u00e0 ampiamente dimostrato. Non si pu\u00f2 togliere libert\u00e0, creativit\u00e0, scambi ai popoli, non cresce nulla, muore tutto. La crescita pu\u00f2 funzionare solo nell&#8217;interscamibio delle proprie produzioni, nella ricerca, nel perfezionamento;\u00a0 la conquista deve essere sociale, culturale, relazionale, economica, volta al benessere di tutti, al miglioramento, alla costruzione e non alla distruzione. I conflitti si dovrebbero risolvere solo con rapporti economici e con accordi verbali (e perch\u00e8 no canori? come tra gli esquimesi&#8230;).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;Mi sembra invece che, con la bomba atomica, la guerra possa trovarsi alla vigilia di essere doppiamente e definitivamente uccisa. Uccisa da prima nell&#8217;attuarsi (ciascuno di noi lo intravede e lo spera) a causa del medesimo eccesso di forze di distruzione messe tra le nostre mani e che rendono ogni lotta impossibile. Ma soprattutto (a ci\u00f2 pensiamo meno) uccisa in radice, perch\u00e9, in confronto alle possibilit\u00e0 di conquista che la scienza ci offre, battaglie ed eroismi guerrieri dovrebbero ben presto giungere a sembrarci cose fastidiose e superate. Per il fatto che ci \u00e8 stato mostrato un vero obiettivo [&#8230;..] convergere in un atmosfera di simpatia: proprio cos\u00ec, perch\u00e9 guardare tutti insieme, appassionatamente, a una stessa cosa significa inevitabilmente incominciare ad amarsi. Aprendoci un&#8217;uscita biologica, &#8220;filetica&#8221;, verso l&#8217;alto, lo scoppio che sembrava doverci fa arrivare alla distruzione ha come risultato quello di orientarci, di dinamizzarci, e infine (entro certi limiti) di umanizzarci. L&#8217;era atomica: era non di distruzione, ma di unione nella ricerca [&#8230;..] dove le nostre lotte riprenderanno forse, e aspramente, ma con altri mezzi e su un altro piano. Si tratta dello spirito prometeico o faustiano: spirito di autonomia e di solitudine; l&#8217;uomo che si eleva, con le proprie forze e da solo, su un universo ostile \u00e8 cieco; la crescita della coscienza che termina con un atto di possesso?<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>Si tratta, al contrario, dello spirito cristiano: spirito di servizio e di dono; l&#8217;uomo che lotta come Giacobbe per conquistare e per raggiungere un fuoco<\/em> <em>supremo di coscienza che l&#8217;attira; l&#8217;evoluzione della terra che si chiude in un atto di unione?\u00a0 <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\"><strong>[10]<\/strong><\/a> <\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Troppo ottimista Teilhard? Non credo. Credo solo che nell&#8217;euforia della fine della guerra non si fosse fermato a considerare come alcune frange di umanit\u00e0 avrebbero potuto rimanere arretrate, lente nel comprendere, ancora abbarbicate a vecchi sogni di un&#8217;antica gloria che non esiste pi\u00f9, che non sarebbe nemmeno pi\u00f9 valutata da nessuno come positiva (tranne da alcuni personaggi similari e arretrati allo stesso modo). Ma ha ancora pi\u00f9 ragione su un aspetto fondamentale: mentre la distruttivit\u00e0 umana, rivestita eventualmente con ideali fasulli o fittizi o spostati per usi e fini personali, ha contiunuato a svilupparsi nei millenni, anche la costruttivit\u00e0 ha sempre accompagnato il percorso dell&#8217;uomo. Nonostante tutto ci siamo aggregati, amati, aiutati, abbiamo ricercato e scoperto, e tutto questo \u00e8 servito assolutamente a tutti. E&#8217; come se, nel nostro percorso di crescita, la nostra natura ci portasse a credere e voler costruire, attraverso l&#8217;idea di un amore universale che ci sovrasta e che ci serve da esempio: l&#8217;amore di Dio, che \u00e8 dentro di noi. Sia chi crede, sia chi non crede, ha infatti insiti nel profondo determinati valori, che potremmo anche definire &#8216;morali&#8217; che, senza questa super-animazione divina, la coscienza di avere un unico Padre, non avrebbero motivo di esistere.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;In sintesi, in un modo come nell&#8217;altro, il Divino che si congiunge, attraverso ogni Materia, alla totalit\u00e0 dell&#8217;Umano, verso l&#8217;infinito dei tempi, in avanti.&#8221; <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\"><strong>[11]<\/strong><\/a><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">In questi terribili momenti, in cui l&#8217;informazione ci permette di seguire passo passo tutti gli scempi e le nefandezze compiute dagli aggressori a un popolo che stava pacificamente costruendo la propria vita e migliorando la propria patria, sembra quasi che tutto questo sia impossibile, eppure \u00e8 gi\u00e0 successo, e gli anziani ancora se lo ricordano perch\u00e8 era meno di 100 anni fa, e alla fine di tutto, se riusciremo a non arrivare alla guerra atomica, seppelliti i morti con cos\u00ec tanto dolore, ricominceremo per\u00f2 a credere in un futuro, a ricostruire e a pregare.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;Se l&#8217;umanit\u00e0 per contro vede aprirsi sopra di s\u00e9 un piano, un&#8217;ulteriore compartimento al suo sviluppo. Se ciascuno di noi pu\u00f2 riconoscere di lavorare perch\u00e9 l&#8217;universo si elevi in lui e mediante di lui, di un grado in pi\u00f9. Allora una nuova pulsazione di energia cresce nel cuore dei lavoratori della terra&#8230; In verit\u00e0, l&#8217;idea, la speranza di una planetizzazione della vita \u00e8 ben pi\u00f9 che una speculazione biologica. Pi\u00f9 necessaria ancora nella nostra epoca della scoperta, tanto cercata, di una sorgente di energia nuova, essa pu\u00f2, deve fornirci il fuoco spirituale senza il quale tutti gli altri focolai materiali (accesi con tanta fatica) si spegnerebbe ben presto sulla superficie della Terra pensante: la gioia dell&#8217;azione e il gusto della vita.&#8221; <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\"><strong>[12]<\/strong><\/a> <\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Per il momento per\u00f2, ancora non si sta pienamente verificando. Una cosa comunque \u00e8 successa, allo scoppio della guerra, \u00e8 nata una solidariet\u00e0 immediata, una vicinanza totale alle persone colpite da una simile aggressione e da tanta ingiustizia. Siamo ormai tutti collegati. Possiamo scambiarci immagini, pensieri e sentimenti da tutto il pianeta con chiunque. Un&#8217;ingiustizia totale, messa in atto verso una nazione innocua e pacifica, in maniera brutale e senza senso, ha fatto ricompattare le fila di una intera umanit\u00e0. Le sanzioni poste alla Russia sono state condivise da quasi tutti i popoli della terra (nonostante pesanti anche per chi le ha decise). Non hanno partecipato solo quelli che avevano un precedente rapporto di tipo economico con la Russia o con dei bisogni espansionistici similari.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Tutto il mondo occidentale si \u00e8 sollevato, ha gridato allo scandalo. Quasi tutti i governi dell&#8217;Europa si sono uniti (cosa mai successa prima, nonostante gli annosi tentativi), e hanno preso delle decisioni in aiuto dell&#8217;Ucraina, nel tentativo di fermare e far capire alla Russia le sue gravi colpe. L&#8217;America stessa ha cercato di tergiversare in un primo momento, proprio per dare una completa impressione di non belligeranza, ma a un certo punto, quando i crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 sono stati eccessivi, ha fornito contributi economici e armi, ma solo per difesa.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Sappiamo bene che gli uomini hanno un senso profondissimo di giustizia e l&#8217;ingiustizia palese e feroce con cui l&#8217;invasione \u00e8 stata compiuta ha suscitato in tutti la corsa alla solidariet\u00e0, al soccorso, all&#8217;aiuto. Si sono mandati viveri e farmaci, vestiti e prodotti per l&#8217;igiene, giocattoli per i bambini, che erano stati brutalmente privati della loro tranquillit\u00e0 di vita e traumatizzati dagli allarmi, dallo scoppio delle bombe, dalle razzie dei soldati nelle case, fatte senza nessun freno, dai morti per strada. E ora sappiamo anche torturati, violentati e uccisi nel peggiore dei modi.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Le uniche sanzioni, l&#8217;unico deterrente che i paesi occidentali potevano mettere in atto per tutto ci\u00f2, senza scatenare ulteriori rappresaglie \u00e8 stato quello economico. Non si \u00e8 voluto, n\u00e8 potuto fare diversamente per paura della minaccia atomica e per non rispondere nello stesso modo brutale e inumano. Si sono per\u00f2 mandate armi per aiutare i combattenti e molte persone, oltre ai soccoritori e alle missioni di pace, si sono recate in Ucraina come volontari per combattere contro l&#8217;invasione e l&#8217;ingiustizia. Non si pu\u00f2 assistere immobili allo sterminio di un popolo, ai bombardamenti sugli ospedadi pediatrici e ostetrici, sulle scuole. Al rapimento dei bambini per convertirli a questa visione assurda e sanguinaria, arcaica, superata e malata della realt\u00e0. Al sequestro del grano gi\u00e0 imbarcato sulle navi per nutrire una larga parte del nostro pianeta, che ha gi\u00e0 un equilibrio socio-politico particolarmente instabile. In qualche modo bisogna fermarli, bisogna far paura, far capire che devono smettere.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;<em>Applicata all&#8217;individuo, l&#8217;idea della morte totale, pu\u00f2 al primo impatto non scandalizzare. Estesa all&#8217;umanit\u00e0 globale fa rivoltare il nostro spirito e ci d\u00e0 nausea. Pi\u00f9 l&#8217;umanit\u00e0 diventa consapevole della sua durata, della sua consistenza, delle sue possibilit\u00e0, e anche del peso enorme che deve sopportare per sopravvivere, pi\u00f9 capisce che, se tutto questo lavoro dovesse ritornare a zero, noi saremmo degli zimbelli; non ci rimane che rivoltarci. In una umanit\u00e0 planetizzata, l&#8217;esigenza di irreversibilit\u00e0 si sprigiona come un&#8217;esplicita esigenza dell&#8217;azione. Il che vuol dire che, simile a quelle orbite planetarie che sembrano attraversare il nostro sistema solare senza fermarvisi, la curva di coscienza, seguita nel senso delle complessit\u00e0 crescenti, sfora i quadri sperimentali del tempo e dello spazio per evadere, da qualche parte, verso un ultra centro di unificazione e di consistenza in cui si trova definitivamente raccolto, globalmente e in dettaglio, tutto l&#8217;insostituibile e l&#8217;incomunicabile del mondo. \u00c8 il problema di Dio che inevitabilmente si intromette in biologia e si fa spazio in scienza.&#8221;\u00a0\u00a0 <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\"><strong>[13]<\/strong><\/a><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Un atteggiamento di protezione rivolto al gruppo \u00e8 insito in molte creature viventi, probabilmente quelle che hanno raggiunto evolutivamente un livello di sviluppo sufficientemente elevato.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">L&#8217;etologia stessa ci dice che la paura e la disperazione per la propria morte individuale \u00e8 potente, ma non quanto la paura dell&#8217;estinzione della razza. Si sono visti molti animali e perfino alcuni uccelli mettere in salvo una prole non propria, a rischio della incolumit\u00e0 individuale, in quanto era evidentemente pi\u00f9 importante mantenere la vita nel gruppo, seppure a costo della propria.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ma le sanzioni poste alla Russia peseranno anche su di noi. Dovremo fare delle rinunce, oltre a quello che gi\u00e0 ci verr\u00e0 a mancare per l&#8217;impossibilit\u00e0 dei trasporti e dell&#8217;import dal paese invaso e dai paesi confinanti, a propria volta minacciati e provati dalla vicinanza alle zone di guerra.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ne saremo in grado?<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Riusciremo a sopportare le costrizioni che ci verranno richieste per tener fede a quello che \u00e8 stato stabilito? Se cos\u00ec fosse, potremmo veramente dire che l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 ha cominciato a entrare nei nostri cuori.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;<em>Allora Ges\u00f9 fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo.<br \/>E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.<br \/>Il tentatore allora gli si accost\u00f2 e gli disse: \u00abSe sei Figlio di Dio, d\u00ec che questi sassi diventino pane\u00bb.<br \/>Ma egli rispose: \u00abSta scritto: Non di solo pane vivr\u00e0 l\u2019uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio\u00bb.<br \/>Allora il diavolo lo condusse con s\u00e9 nella citt\u00e0 santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: \u00abSe sei Figlio di Dio, gettati gi\u00f9, poich\u00e9 sta scritto: Ai suoi angeli dar\u00e0 ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perch\u00e9 non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede\u00bb.<br \/>Ges\u00f9 gli rispose: \u00abSta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo\u00bb.<br \/>Di nuovo il diavolo lo condusse con s\u00e9 sopra un monte altissimo e gli mostr\u00f2 tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: \u00abTutte queste cose io ti dar\u00f2, se, prostrandoti, mi adorerai\u00bb.<br \/>Ma Ges\u00f9 gli rispose: \u00abVattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto\u00bb.<br \/>Allora il diavolo lo lasci\u00f2 ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.\u00a0\u00a0<strong> <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Saremo in grado di rifiutare il pane per ascoltare solo la parola di Dio? Per aiutare chi in questo momento ha pi\u00f9 bisogno?<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Quanto aiuto dar\u00e0 Satana al pi\u00f9 prepotente, all&#8217;invasore, se continuer\u00e0 a prostrarsi ai suoi piedi?<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Vedremo. Infatti potevamo aspettarci che in qualche parte pi\u00f9 remota del nostro pianeta, un po&#8217; pi\u00f9 indietro nello sviluppo per varie motivazioni, storiche, geografiche, meteorologiche, logistiche, per l&#8217;impossibilit\u00e0 di contattarsi e aggiornarsi reciprocamente con altri nel passato, ci potessero essere ancora prove di forza di questo genere, o di sopruso verso i pi\u00f9 deboli, ma non a casa nostra, come sta succedendo. Non in Europa. \u00c8 vero che nella storia a volte i pi\u00f9 prepotenti l&#8217;hanno avuta vinta, anche perch\u00e8 l&#8217;hanno raccontata come volevano, non c&#8217;era nessuno a documentare. Ora per\u00f2, la possibilit\u00e0 di ognuno di filmare intere scene nell&#8217;immediato con il proprio cellulare, di accedere on line a delle informazioni veritiere, e di tutte le parti in causa, stanno cambiando il modo di vedere del mondo intero. La condanna e lo sfregio di immagine che la Russia si sta auto-procurando, la non affidabilit\u00e0, i racconti non veri che propone, la renderanno inattendibile per decenni, l&#8217;accompagneranno per sempre nei libri di storia.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ora gli uomini tutti hanno creato organismi internazionali per non permettere pi\u00f9 massacri, ecatombi di questo genere. Forse, come nelle trib\u00f9 primitive, la Russia verr\u00e0 allontanata dalle organizzazioni mondiali per il mantenimento della sicurezza del nostro unico e fragile pianeta.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Larghi strati di popolazioni, soprattutto tra i giovani, sono diventati vegetariani per non far soffrire e ammazzare gli animali e noi siamo costretti ad assistere all&#8217;uccisione gratuita di donne, vecchi, bambini indifesi, perfino legati e giustiziati davanti agli occhi dei parenti, allo stupro di ragazze protratto fino alla morte. Cerchiamo di riciclare, di non inquinare, e loro bombardano con bombe al fosforo, sollevano polveri radioattive, consumano energie per distruggere, minano i campi che sarebbero da coltivare, che resteranno inquinati e pericolosi per anni. Campi i cui raccolti servono per sfamare le popolazioni del nord Africa e di altre zone con una endemica condizione di fame e povert\u00e0. Stanno minacciando ordigni atomici, che ben sappiamo per quanti millenni sarebbero deleteri per tutti gli abitanti della terra e per la terra stessa.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">I tempi sono cambiati. Gli uomini sono continuativamente interconnessi. Stiamo cercando di far evolvere e salvare il pianeta. Sulle cose materali, ma anche nell&#8217;anima. Nessuno deve permettersi di compiere azioni cos\u00ec vili, malvage e assassine. Mai pi\u00f9.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La Noosfera, che sta crescendo sempre di pi\u00f9, sempre pi\u00f9 guarda e giudica.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;Ma, ancor pi\u00f9, grazie a un interlegame biologico portato all&#8217;estremo con la comparsa della Riflessione, compenetrazione organizzata di tutti gli elementi, gli uni attraverso gli altri. Incontestabilmente, a una velocit\u00e0 sempre accelerata, la rete (una rete mondiale) di legami economici e psichici si tesse, e ci avvolge, e ci penetra senza posa sempre pi\u00f9 strettamente. Ogni giorno un po&#8217; di pi\u00f9 ci diventa impossibile agire e pensare se non in forma solidale. Che cosa significa questa stretta multiforme, esterna e interna a un tempo, contro la quale sarebbe vano dibatterci? Per caso saremmo destinati, presi in un ingranaggio cieco, a perire perch\u00e9 soffocati su noi stessi? No. Perch\u00e9 man mano che l&#8217;avvolgimento si stringe e che la tensione sale, nell&#8217;immenso generatore si scopre un&#8217;utile scappatoia alle forze di super compressione. [&#8230;..] La Noosfera non pu\u00f2 funzionare se non liberando sempre pi\u00f9, e a un potenziale pi\u00f9 elevato, dell&#8217;energia spirituale.&#8221;\u00a0 <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\"><strong>[15]<\/strong><\/a><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">E tutti noi speriamo nella crescita in tutti i sensi, in un ulteriore passo evolutivo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">In molte scoperte scientifiche e in quasi tutte quelle mediche, gli uomini di tutte le nazioni stanno gi\u00e0 da tempo collaborando insieme e insegnandosi l&#8217;un l&#8217;altro quello che hanno trovato o inventato per poter salvare vite umane.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ma c&#8217;\u00e8 ancora molto da fare.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Siamo entrati nel terzo millennio e volevamo iniziarlo bene. Le conquiste vogliamo farle nel benessere, nell&#8217;economia, nello sviluppo, nella ricerca, nell&#8217;uguaglianza, nella pace, e vogliamo assolutamente rispettare gli appartenenti alla nostra specie e alle speci del mondo intero. Animali e vegetali. Qualunque sia il loro sesso, la loro provenienza e il loro aspetto fisico. Ognuno ha qualcosa di diverso e di migliore da insegnare e da dare agli altri. E pu\u00f2 essere corrisposto. Non solo si pu\u00f2 convivere pacificamente, ma si pu\u00f2 usufruire del benessere, della complicit\u00e0, dell&#8217;allegria, della gioia e del senso di amore universale che si prova stando insieme in pace. E sicuramente tutti l&#8217;abbiamo provato almeno una volta nella vita e dovremmo desiderare di ritornarci.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La storia ci insegna che l&#8217;aggressivit\u00e0 \u00e8 l&#8217;odio non hanno mai portato a niente. Mai.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">E nemmeno il narcisismo pi\u00f9 sfrenato.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;All&#8217;interno di gruppi ristretti (nella coppia, nel gruppo) si sperimenta quotidianamente che l&#8217;unione, lungi dallo sminuire gli esseri, gli accentua, li arricchisce e li libera in se stessi. L&#8217;unione, la vera unione, l&#8217;unione di spirito e di cuore, non asservisce e non neutralizza i termini associati. Essa li super-personalizza. Generalizzate ora il fenomeno su scala terrestre. Immaginate che sotto l&#8217;effetto della stretta planetaria che si intensifica, gli uomini si sveglino alfine al senso di una solidariet\u00e0 universale, fondata sulla loro profonda comunit\u00e0 di natura e di destino evolutivo [&#8230;.. ] non sono la durezza o il rancore: \u00e8 una nuova forma di Amore, non ancora sperimentata dall&#8217;uomo, che l&#8217;onda crescente intorno a noi della planetizzazione fa prognosticare e porta nelle sue pieghe.&#8221; <strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ognuno ha le sue caratteristiche, la sua diversit\u00e0, la sua unicit\u00e0, i suoi talenti, ma devono servire proprio per aggiungere ognuno qualcosa in pi\u00f9 per costruire insieme. Per giungere finalmente a quel mondo di amore che Dio ci ha insegnato. In questo conflitto invece, anche le religioni stanno avendo parte e, ancora una volta, ci mostrano <strong>quanto sia forte l&#8217;appartenenza al proprio versante culturale e di fede, ma quanto sia utilizzato male<\/strong>. Che ogni persona, come ogni popolo, fosse fermamente convinta e chiedesse la protezione della propria divinit\u00e0 \u00e8 una cosa antichissima, deriva gi\u00e0 dall&#8217;inizio della nascita della coscienza umana, da quando l&#8217;uomo ha iniziato a percepire la natura e il mondo intorno come una madre che nutriva, proteggeva e permetteva la sopravvivenza. Quando era positiva, dimostrava la sua benevolenza verso gli uomini, mentre le catastrofi naturali e le malattie venivano valutate come una punizione per non essersi comportati nel modo adeguato. Tante e varie sono state le divinit\u00e0 nei millenni e vi sono sistematicamente stati proiettati dentro tutti i modi del sentire e del capire dei vari stadi della storia umana<strong><em><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>.<\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La stessa Bibbia narra come il popolo ebraico chiedesse a Dio la protezione, sebbene cercasse fino all&#8217;ultimo la non belligeranza. Significativo a questo proposito il canto di riconoscenza di Giuditta dopo l&#8217;uccisione di Oloferne:<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>&#8220;Lodate il mio Dio con i timpani,<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>cantate al Signore con cembali,<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>elevate a lui l&#8217;accordo del salmo e della lode;<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>esaltate e invocate il suo nome.<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>Poich\u00e9 il Signore \u00e8 il Dio che stronca le guerre; [&#8230;]<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>e quelli si spaventarono;<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>i miei deboli alzarono il grido<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>e quelli furono sconvolti;<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>gettarono alte grida e quelli volsero in fuga.<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>Come figli di donnicciole <strong>li trafissero<\/strong>,<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><strong><em>li trapassarono<\/em><\/strong><em> come disertori,<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><strong><em>perirono sotto le schiere del mio Signore.<\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>Innalzer\u00f2 al mio Dio un canto nuovo:<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>Signore, grande sei tu e glorioso,<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>mirabile nella tua potenza e invincibile&#8221; <\/em>\u00a0<strong><em><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a><\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Perfino la religione cristiana, al suo apparire e diffondersi in occidente ha un suo aneddoto che dimostra la forza del suo Dio e che racconta probabilmente una storia in larga misura veritiera e reale<em><strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">In molte, se non tutte le guerre, ogni esercito ha combattuto credendo o affidandosi alla protezione di quello che considerava il proprio Dio, perfino se era condiviso anche col nemico, come dimenticare infatti il &#8220;<em>God mit uns&#8221; <\/em>di Hitler?<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">E anche in questo ultimo conflitto contro l&#8217;Ucraina, la religione ha avuto un ruolo non indifferente e Putin e il Pope Kirill hanno motivato il tentativo di conquista come\u00a0 fosse per una guerra santa. La prima forte motivazione \u00e8 stata che la chiesa russa ortodossa non poteva permettere e accettare una realt\u00e0 ormai perversa come quella occidentale, dove si praticava la sodomia, riferendosi chiaramente al mondo lgbt+, poi perch\u00e8, nella sete di conquista, le cui motivazioni sono sicuramente prevalentemente economiche, ma anche di gloria e potere personale, \u00e8 stata tirata in ballo un&#8217;antica profezia, ancora accreditata ai vertici della chiesa ortodossa.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Questa millenaria profezia annunciava la teoria della terza Roma, ovvero, che il grande impero che doveva conquistare e dominare tutto il mondo, dopo quelli di Roma e di Costantinopoli, sarebbe stato quello di Mosca e della Russia. La teoria era\u00a0 molto drastica: o Mosca o la fine del mondo. Non ci sarebbe mai stata una quarta Roma.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Il primo a chiamare Mosca la terza Roma fu il monaco ortodosso Filofej che, intorno al 1523 inizi\u00f2 a esortare il Gran Principe a capo del Principato di Mosca\u00a0 a combattere l\u2019eresia, considerando che il suo Principato restava l\u2019utimo baluardo della vera fede. Secondo Filofej, infatti, tutti i regni cristiani avevano avuto una fine e il solo che aveva ereditato e mantenuto il vero unico credo era il Regno Russo. In effetti, dopo il primo grande scisma verificatosi nel 1054 all\u2019interno del cristianesimo che separ\u00f2 la Chiesa cattolica da quella ortodossa, fu proprio Mosca la sede dei patriarchi ortodossi che continuarono a predicare contro gli eretici, utilizzando questa giustificazione anche per le varie guerre contro i turchi. Conflitti che avevano sicuramente invece anche forti ragioni storiche, politiche e geografiche per l&#8217;influenza geopolitica russa nell&#8217;Europa orientale, come possiamo vedere anche ora, per il commercio e il trasporto con Cina e Africa.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La Prima Roma era stata la vera Roma, la capitale dell\u2019Impero romano, che aveva unito sotto il suo dominio decine di popoli, per trasformarsi poi, nel IV secolo, capitale del mondo cristiano.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La seconda Roma fu Costantinopoli, riconosciuta come tale da quando i russi, nel X secolo, si erano convertiti al cristianesimo sotto l&#8217;egida dell\u2019imperatore di Bisanzio, considerato protettore di tutti i cristiani. Dopo cinque secoli per\u00f2, nel 1453, Costantinopoli, indebolita anche da crisi politiche interne, fu conquistata dagli ottomani, divent\u00f2 musulmana e prese il nome di Istanbul.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">A questo punto, la principale capitale dell\u2019ortodossia divenne la citt\u00e0 di Mosca che, tra il XV e il XVI secolo, aveva unificato una serie di territori sparsi intorno a s\u00e9 e aveva raccolto vescovi, nobili, scienziati, matematici, filosofi e personaggi importanti e ricchi dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Oriente emigrati in Russia. In questo modo si era ulteriormente rafforzata l&#8217;idea che proprio la Russia fosse la vera erede dell&#8217;Impero Romano, ma di entrambi gli Imperi, sia quello d&#8217;Oriente, che dello stesso Impero di Roma.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">L\u2019idea di Filofej venne ripresa anche nella seconda met\u00e0 del XIX secolo durante il regno dell&#8217;imperatore Alessandro II e la concezione di Mosca come \u201cTerza Roma\u201d fu impugnata anche dal movimento russo panslavista che auspicava un\u2019unione di tutti i popoli slavi sotto l\u2019egida dell\u2019Impero russo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Dopo la rivoluzione del 1917 e l\u2019avvento al potere dei comunisti le idee panslaviste si dissolsero, ma non i desideri espansionistici. Anche senza questa scusa, per\u00f2, le mire espansionistiche di creazione di un grande Impero, facilmente riferibile a quello di Roma, per recuperare risorse e un maggior sbocco al mare, \u00e8 sempre stato il nucleo delle tendenze politiche russe e forte stimolo nella psicologia nazionale, rafforzato anche da personaggi successivi alle dinastie degli zar.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">L&#8217;odierno Pope, il patriarca Kirill, a sua volta ricco oligarca ed ex commilitone di Putin ed altri oligarchi, sempre con un passato nel KGB, si \u00e8 dimostrato completamente asservito e molto vicino ai desideri e al pensiero di Putin e al versante della guerra. La paranoia che ha invaso infatti in tutti questi anni la mentalit\u00e0 di questa parte dei russi, e che viene inculcata al popolo attraverso tutti i media, comprende anche la religione. Sono convinti di un complotto nei confronti loro e della loro nazione da parte dell&#8217;Occidente, in particolare impersonata dalla NATO e dall&#8217;ONU. Ma, insieme a questo loro presupposto odio, e a questa sensazione di non essere accettati, uniscono, forse anche a scopo dimostrativo, la scissione che \u00e8 stata creata dalla chiesa ucraina nei confronti della Chiesa Ortodossa di Mosca. Ma le ragioni dello scisma sono state ben altre e dipendono dalla corruzione e dall&#8217;utilizzo religioso, per i propri fini politici e personali, compiuta dalla chiesa ortodossa, dal momento stesso in cui \u00e8 stata fatta risorgere dopo l&#8217;ateismo post rivoluzionario, obbligato durante i governi di Lenin e di Stalin. Tutto ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che sia stato dato, come motivazione all&#8221;Operazione militare speciale&#8217; svolta in Ucraina, un forte valore morale, per contrastare un Occidente corrotto in cui si praticavano obrobri, primo fra tutti la sodomia (notare ad es. che in Russia l&#8217;interruzione di maternit\u00e0 \u00e8 libera). Inoltre, altro motivo ufficiale, era di andare a salvare i fratelli russofoni schiacciati dagli Ucraini. Sia Putin che Kirill, hanno cercato di ammantare di sacralit\u00e0 il tutto, citando addirittura la Bibbia per invadere Donbass e\u00a0 Crimea, peraltro regioni assolutamente libere e fino a quel momento democratiche, e hanno invece distrutto e devastato tutta una nazione, compresa la capitale. Distruzione sordida e brutale che nulla ha a che fare con la salvezza degli abitanti di quelle regioni, barbaramente uccisi e deportati&#8230;..<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Purtroppo questo \u00e8 stato sufficiente per giustificare l&#8217;aggressione da parte di un popolo largamente mantenuto in povert\u00e0 e ignoranza, che si \u00e8 sempre accontentato degli aiuti di stato e di un minimo di sicurezza, ad un altro popolo che stava invece, e con personale fatica, costruendo la propria stabilit\u00e0 e recuperando la propria identit\u00e0 vera.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La Russia (meglio l&#8217;URSS) non \u00e8 nuova a questi tentativi di invasione. Ha provato infatti a sottomettere e annettere tutti i popoli confinanti, che sono tutt&#8217;ora terrorizzati dall&#8217;idea di ricostruzione dell&#8217;ex Impero Sovietico (tranne quelli in cui sono stati messi a capo dei loro vassalli). Purtroppo per\u00f2, la mentalit\u00e0 ancora dominante nella parte pi\u00f9 potente del governo russo, \u00e8 ancora cos\u00ec arcaica da non riuscire a comprendere che l&#8217;unico dominio che pu\u00f2 contare nel mondo odierno \u00e8 lo scambio commerciale, l&#8217;apertura al turismo, il crescere insieme delle nuove generazioni, lo scambio culturale. Questo s\u00ec pu\u00f2 portare ad una grande ricchezza economica, intellettuale e di sviluppo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Comunque andranno le cose per\u00f2, dopo gli eventi bellici di quest&#8217;anno, e sempre nella speranza che non venga scatenato un conflitto atomico, dal quale non si sa cosa potrebbe riemergere della nostra povera umanit\u00e0, l&#8217;odio, il rancore e la paura verso la Russia continueranno per un buon numero di anni, cos\u00ec come ancora si tramanda il ricordo dell&#8217;holodomor<em><strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>.<\/strong><\/em> E questo non \u00e8 bene, specialmente per loro, che sono un popolo in larga misura ancora povero e con un estremo bisogno di crescita, di miglioramento di stile di vita, e di aumento dell&#8217;istruzione e della cultura.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Gli stati confinanti, tenuti neutrali dopo la fine della seconda guerra mondiale, proprio per garanzia di non belligeranza verso la Russia, stanno ora chiedendo di entrare nella NATO, perch\u00e8 tutta la parte nord-est dell&#8217;Europa e tutto il cos\u00ec detto Occidente, dopo questa ulteriore invasione non si fida e teme nuovi conflitti.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Occidente per\u00f2, che negli anni ha appreso e consolidato l&#8217;idea di democrazia, di pace, di forza nella collaborazione e condivisione, validando in maniera assoluta ci\u00f2 che gi\u00e0 Teilhard, con la sua lungimiranza e meravigliosa analisi sia scientifica che psicologica e teologica aveva fatto nonostante e alla fine della seconda guerra mondiale.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8220;<em>Prova scientifica, infine: ci\u00f2 che caratterizza dalle origini lo sviluppo delle specie animali \u00e8 la lotta per la vita; come immaginare di liberarci, noi poveri umani, da questa essenziale condizione biologica, al di fuori della quale non esiste movimento o progresso? [&#8230;] Fino all&#8217;uomo, i rami o foglietti che formano le diverse specie viventi tendevano immancabilmente a separarsi e a divergere sempre pi\u00f9 gli uni dagli altri nel corso del loro sviluppo. A partire dall&#8217;uomo, al contrario (in seguito al grande fenomeno psicologico della &#8220;riflessione&#8221;), questi stessi foglietti cambiano del tutto il loro andamento. Anzich\u00e9 separarsi e staccarsi iniziano a piegarsi ed arrotolarsi gli uni sugli altri, in modo da formare poco a poco (etnie, popoli, nazioni, tutti assieme) una sorta di superorganismo unicosciente [&#8230;] Allora tutto si modifica radicalmente nell&#8217;antica economia della natura: perch\u00e9 per poter sussistere, tra rami convergenti, non si tratta pi\u00f9, ormai, di eliminarsi ma di unirsi. Ci\u00f2 che un tempo forzava alla guerra oggi spinge alla pace. Per applicarsi all&#8217;uomo le leggi di conservazione e di sopravvivenza zoologica devono dunque cambiar segno. L&#8217;intero fenomeno si capovolge. Cosa che provoca probabilmente proprio le terribili scosse che abbiamo appena subito [&#8230;.] Le Antiche forze disgiuntive di superficie si urtano con un consolidamento di fondo che gi\u00e0 sta progredendo [&#8230;] difficilmente si sfugge alla convinzione che, <strong>malgrado la quantit\u00e0 di apparenze contrarie, non solo l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 capace di pace, ma per di pi\u00f9, per struttura, non pu\u00f2 fare a meno di emergere un giorno nella pace <\/strong>[&#8230;] E&#8217; pi\u00f9 facile che la terra smetta di girare piuttosto che l&#8217;umanit\u00e0, presa nel suo insieme, smetta di organizzarsi e unificarsi. Perch\u00e9, se questo movimento interiore giungesse a fermarsi, l&#8217;universo stesso, nell&#8217;uomo, fallirebbe nel riflettersi e totalizarsi [&#8230;] la tendenza essenziale all&#8217;Unione pu\u00f2 fallire nel dettaglio, ma non potrebbe (senza contraddizione &#8220;cosmica&#8221;) sbagliare statisticamente [&#8230;] In un giorno a venire la pace \u00e8 dunque assicurata. Fatalmente, con una fatalit\u00e0 che non \u00e8 altro che libert\u00e0 suprema, noi andiamo alla deriva, faticosamente e criticamente, verso la pace. [&#8230;]\u00a0 Una condizione stabile di\u00a0 convergenza e di concentrazione crescenti. Un grande impegno organizzato.&#8221;<\/em>\u00a0 <strong><em><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a><\/em><\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em><strong>NOTE<\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>P. Teilhard de Chardin, L&#8217;ambiente Divino, ed. Queriniana, pag.35<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>E.Fromm, Anatomia della distruttivit\u00e0 umana, ed. Oscar Mondadori, pag.\u00a0 133<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>Ibidem pag. 177<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> J. Campbell, Mitologia primitiva, Le maschere di Dio, Oscar saggi Mondadori, pag.431<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>E.Fromm Anatomia della distruttivit\u00e0 umana, Ed Oscar Mondadori, pag. 186<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> M. Mead, Sesso e temperamento in tre societ\u00e0 primitive, Ed. Mondadori<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>Ibidem, pag.178<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Lo stesso tipo di comportamento fu registrato dalla Mead studiando la popolazione ancora molto arretrata dei Mundugumor della Nuova Guinea, mangiatori di teste, dove i bambini, prima ancora di raggiungere l&#8217;adolescenza erano tenuti a uccidere almeno un prigioniero fatto dal padre per il rituale banchetto di carne umana. Era questo un addestramento per poi essere in grado di procurarsi autonomamente altre teste.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0 E. Fromm, L&#8217;amore per la vita, Ed. Mondadori, pag. 63<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Ibidem pagina 123<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0 P. Teilhard de Chardin, Il cuore della materia, Queriniana, pag. 36<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0\u00a0 P. Teilhard de Chardin, L&#8217;avvenire dell&#8217;Uomo, Ed. Jaca Book, pag. 97<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0\u00a0 \u00a0P. Teilhard de Chardin, L&#8217;avvenire dell&#8217;uomo, Ed. Jaka Book, Pag. 152<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Vangelo di Matteo, 4,1-11<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> P. Teilhard de Chardin, L&#8217;avvenire dell&#8217;Uomo, Ed. \u00a0Jaca Book, pag. 144 &#8211; 145<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Ibidem, pag. 98<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> Per un approfondimento di questo argomento, riferirsi al libro &#8216;Dalla fiaba al mito dal rito all&#8217;inconscio&#8217; M. Zaoli, Ed. Panozzo<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>Bibbia, Giuditta, 16,15<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> Quando a Roma, nel 312, ci fu il definitivo combattimento per il comando della citt\u00e0 e dell&#8217;Impero, e si fronteggiarono i due imperatori, Massenzio e Costantino, quest&#8217;ultimo fu protagonista di un episodio molto particolare. Anche se bisogna considerare che sua madre si era convertita al cristianesimo e si sarebbe poi spesa tantissimo per la ricerca della vera croce della crocefissione di Ges\u00f9, tanto da essere canonizzata come Sant&#8217;Elena.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Secondo il racconto di Costantino e dei suoi uomini, nei giorni in cui si dovevano decidere le sorti di chi dovesse essere Imperatore a Roma, poco dopo il mezzogiorno, al di sopra del sole, in mezzo al cielo, si stagli\u00f2 una croce di luce con la famosa scritta &#8220;<em>In hoc signo vinces<\/em>&#8220;. Sul momento nessuno cap\u00ec il significato di questa strana visione, ma durante la notte, in un sonno agitato da molti interrogativi, Costantino sogn\u00f2 il Cristo, colui che si dichiarava figlio del Dio degli Ebrei, che gli disse di ricorrere a quel simbolo per essere aiutato in caso di bisogno. Costantino fece allora dipingere o apporre la croce di Cristo su tutti gli scudi e gli stendardi e, in un terribile scontro contro Massenzio ai Saxa Rubra, vicino al ponte Milvio, vinse, diventando cos\u00ec l&#8217;unico Augusto a capo dell&#8217;Impero di Occidente. L&#8217;anno dopo nel 313 lo stesso Imperatore, insieme a Licinio, Imperatore d&#8217;Oriente (poi pentitosi e tornato persecutore) eman\u00f2 un editto di tolleranza nei confronti della religione cristiana e la rese lecita al pari delle altre religioni che si professavano nell&#8217;Impero. Decret\u00f2 in seguito che la domenica diventasse un giorno festivo per potersi fermare a pregare.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>Carestia provocata dalla Russia in Ucraina tramite espropriazione delle terre e che caus\u00f2 milioni di morti, soprattutto bambini.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a> P. Teilhard de Chardin, L&#8217;avvenire dell&#8217;uomo, Ed. Jaca Book, pag. 126-28<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ceb5222 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"ceb5222\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-361820d elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"361820d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-xs elementor-animation-grow\" href=\"https:\/\/teilhard.eu\/altri-testi\/\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">home ALTRI TESTI<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ad04a21 elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"ad04a21\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d9c6e52 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d9c6e52\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5edac2b\" data-id=\"5edac2b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-cd87c58 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"cd87c58\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-525e51e\" data-id=\"525e51e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b3109e5 elementor-widget__width-auto elementor-widget-mobile__width-auto elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"b3109e5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h6 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Stampa o scarica<br>\nil contenuto<\/h6>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d4d5d66 elementor-widget__width-auto elementor-widget-mobile__width-auto elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"d4d5d66\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\"><div class=\"wordpress-print-posts link-wrapper\"><a href=\"https:\/\/teilhard.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/altri-testi\/15658?print-posts=pdf\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-file-pdf fa-2x\"><\/i><\/a><a href=\"https:\/\/teilhard.eu\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/altri-testi\/15658?print-posts=word\" target=\"_blank\"><i class=\"fa fa-file-word fa-2x\"><\/i><\/a><a href=\"#\"\n    \tonclick=\"print(); 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