{"id":22851,"date":"2023-03-03T17:13:25","date_gmt":"2023-03-03T16:13:25","guid":{"rendered":"https:\/\/teilhard.eu\/?post_type=testi_su_tdc&#038;p=22851"},"modified":"2025-07-25T14:38:02","modified_gmt":"2025-07-25T12:38:02","slug":"la-ripresa-in-teilhard-valore-della-materia-innovazione-o-recupero-di-tradizioni-giudaico-cristiane-il-raffronto-con-paolo","status":"publish","type":"testi_su_tdc","link":"https:\/\/teilhard.eu\/es\/testi_su_tdc\/la-ripresa-in-teilhard-valore-della-materia-innovazione-o-recupero-di-tradizioni-giudaico-cristiane-il-raffronto-con-paolo\/","title":{"rendered":"La ripresa, in Teilhard, valore della Materia: innovazione o recupero di tradizioni giudaico-cristiane? Il raffronto con Paolo"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"22851\" data-post-id=\"22851\" data-obj-id=\"22851\" class=\"elementor elementor-22851 dce-elementor-post-22851\" data-elementor-post-type=\"testi_su_tdc\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-50bf646 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"50bf646\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-204e3b7\" data-id=\"204e3b7\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cf7807f elementor-widget elementor-widget-theme-post-featured-image elementor-widget-image\" data-id=\"cf7807f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-featured-image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-1024x576.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-22858 lazyload\" alt=\"\" data-srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-300x169.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-768x432.jpg 768w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-1024x576.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-22858 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-300x169.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-768x432.jpg 768w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/molecole-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-36e2e08 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"36e2e08\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #002060;\">di Luciano Mazzoni <\/span><span style=\"color: #002060;\">Benoni <\/span><\/h5><p><span style=\"color: #002060;\"><u>PREMESSA : IL PERCHE\u2019 DI UN ACCOSTAMENTO AUDACE<\/u><\/span><\/p><div style=\"text-align: justify;\"><p><span style=\"color: #002060;\">Rispetto a quanto abbiamo ascoltato dalle Relazioni, questa comunicazione si pone su un piano differente, limitandosi a trattare di un solo aspetto tematico estratto dall\u2019opera di TEILHARD DE CHARDIN e raffrontato con le fonti paoline.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La motivazione prende le mosse dall\u2019auspicio pi\u00f9 volte manifestato da\u00a0 Joseph Ratzinger, prima negli studi teologici quindi nel magistero pontificio, dell\u2019esigenza fattasi ormai urgente di offrire \u00a0una capacit\u00e0 di linguaggio teologico adeguato alla nuova comprensione cosmologica scientifica e post-moderna. Il tentativo si muove in tale direzione, nella convinzione della genialit\u00e0 espressa da Teilhard nell\u2019aver saputo proporre appunto per il nostro tempo una cosmologia cristocentrica (Piero Coda)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/strong>.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>\u00a0<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>INTRODUZIONE: L\u2019IPOTESI DI RICERCA<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Come \u00e8 noto padre Teilhard ha proposto una prospettiva piuttosto originale, in ambito cristiano, a riguardo della concezione della vita che\u00a0 -contrariamente a precedenti visioni mortificanti della dimensione esistenziale e quindi fortemente sbilanciate\u00a0 verso l\u2019al di l\u00e0-\u00a0 privilegia e valorizza in ogni modo la dimensione materiale, fino a parlare addirittura di \u201cSanta Materia\u201d.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La critica ormai poderosa sull\u2019opera teilhardiana ha messo ampiamente in\u00a0 risalto taluni suoi riferimenti biblici in specie, Paolo e Giovanni. Fu direttamente padre Teilhard a precisarlo in pi\u00f9 occasioni; tuttavia ai suoi tempi l\u2019esegesi moderna muoveva i primi passi e peraltro non era stata in grado ancora di identificare nell\u2019ampio \u2018corpus paolino\u2019 i testi attribuibili all\u2019apostolo, rispetto a quelli collocabili soltanto nella cosiddetta \u2018scuola paolina\u2019.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Viene qui assunta l\u2019 ipotesi di lavoro secondo la quale detta visione\u00a0\u00a0 -senza nulla togliere alle intuizioni perfino eccezionali di padre Teilhard ed alle sue ardite formulazioni del raccordo tra teologia e scienza-\u00a0 costituisca non un \u2018<em>novum<\/em>\u2019 in senso assoluto, bens\u00ec la ripresa di un sapere gi\u00e0 presente nella Tradizione della Chiesa e, ancor prima, nella stessa Sacra Scrittura, appunto a partire soprattutto dall\u2019apostolo Paolo. Visione cui il gesuita francese perviene partendo non dal testo biblico bens\u00ec dall\u2019osservazione della natura (secondo il ben noto itinerario tomista, applicandosi invece all\u2019osservazione empirica della disciplina paleontologica): senza peraltro proporsi n\u00e9 una elaborazione teorica (tanto meno filosofica e teologica) sistematica, bens\u00ec cercando di avanzare ci\u00f2 che egli definisce \u201cun\u2019ipotesi probabile\u201d.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">A tal fine verranno isolati alcune categorie concettuali proposte dal Teilhard, per poi indagarne la presenza nelle fonti paoline, mettendone in luce genesi e \u00a0valenze. Oltre allo studio diretto delle fonti, si trarr\u00e0 frutto anche dagli studi esegetici non solo di autori cristiani ma anche ebraici (secondo lo spirito del Documento \u201c<em>Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana<\/em>\u201d della Pontificia Commissio Biblica), soprattutto David Flusser ed Andre Caoraqui.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>ARTICOLAZIONE DEL TEMA MATERIA IN TEILHARD DE CHARDIN<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Rispetto al proponimento annunciato, si considerano soltanto tre concetti ricavati dalla sua elaborazione della Materia; concetti a loro volta costituenti altrettante piste di ricerca: <strong>Cosmo<\/strong>, <strong>Corpo<\/strong>, <strong>Cuore. <\/strong>Si evidenzia subito il loro rapporto biunivoco<strong>:<\/strong> connessione reciproca (del corpo col cosmo e del cuore col corpo) e loro carattere subordinato rispetto al <strong>Centro<\/strong>: cos\u00ec da \u2018condividere\u2019 col padre Teilhard la sua visione del tutto esistente, concepita come afferente ad un centro. Tutto per lui viene ricondotto al <strong>Centro<\/strong>: per cui una vera e propria \u2018<em>centrologia<\/em>\u2019 [tema ricorrente ma trattato in un apposito saggio del 1944] ordina e gerarchizza l\u2019insieme dei fattori vitali, in vista e nella prospettiva di un <strong>Centro<\/strong> unificatore, il punto <em>Omega<\/em>.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>SCRITTURA E TEOLOGIA IN S.PAOLO<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Assumendo l\u2019odierna configurazione delle fonti prime (dirette): 1 Tess, 1 e 2 Cor, Filemone, Filippesi, Galati, Romani, non si intende tuttavia escludere quelle seconde, onde accedere alla visione complessiva del \u2018corpus paolino\u2019 ed in particolare la sequenza escatologica riassunta nei termini di <em>parusia<\/em> e <em>pleroma<\/em>. Fatta la debita premessa sulle implicazioni assai complesse dell\u2019orizzonte semantico giudaico-ellenistico che si riscontra nei testi paolini, valga il richiamo all\u2019antropologia biblica ed a quella cristiana, segnata indelebilmente dal Mistero dell\u2019Incarnazione, e dalla nuova economia di salvezza cos\u00ec inaugurata. Scontando dunque la lontananza linguistica della nostra comprensione\u00a0 rispetto a quella biblico, ove non compare mai il termine di Materia come oggi intesa, si sono anzitutto individuate le occorrenze dei termini sopra indicati (ampliati a termini limitrofi e prossimi); cercando pertanto di muoversi a cavallo fra la teologia biblica e quella spirituale.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>L\u2019ESITO DELLA RICERCA ESEGETICA SULLE FONTI PRIME<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Gli elementi tratti dall\u2019esame sembrano deporre sostanziosi e molteplici attestazioni dei concetti oggetto d\u2019indagine, ricavandone una gamma assai ricca e variegata di significati, qui ricondotti a brevi osservazioni riassuntive:<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><strong>Cosmo<\/strong>: rispetto alla visione cosmologica dei vari strati anticotestamentari (ove risulta assente un concetto univoco e riassuntivo) ed a quella dell\u2019universo ellenistico, Paolo introduce nel NT una visione secondo la quale finalmente il cosmo \u00e8 considerato secondo una prospettica cristologica e antropologica. Per Paolo <em>k\u00f2smos<\/em> \u00e8 l\u2019universo, comprende tutte le cose: <em>t\u00e0 panta<\/em> (Rm 11,36), di esso fanno parte la stessa umanit\u00e0 e perfino le pretese divinit\u00e0 (1 Cor 8,41): identico il termine in Gal 3,22 e in Rm 11,32. Senonch\u00e8, a differenza dell\u2019armonia vista dal libro della Genesi, per Paolo il mondo ha perduto armonia ed equilibrio, ed \u00e8 pertanto chiamato con l\u2019appellativo \u201cquesto mondo\u201d (1Cor 1,20-21; 3,19; 5,10; 7,31.33-34); la cui sapienza \u00e8 stolta ( (1 Cor 1,20; 3,18; 8,13). L\u2019eone cosmico in tal senso \u00e8 caduco (1Cor 7,31). Ma il cosmo \u00e8 anche creazione (<em>kt\u00ecsis<\/em>), mondo creato (At 17,24): di qui prende il via la visione paolina tutta cristocentrica del cosmo (Col 1,15-17): esso non \u00e8 solo presupposto della salvezza, ma anche dimensione cristica di essa (Rm 11,33-36): \u201cDio \u00e8 e opera in tutto, cos\u00ec che tutto ha in lui consistenza e da lui deriva \u201c(R.Schnackenburg).<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/strong> Di qui una serie di realt\u00e0 (lavoro, fatica, impegno, cibo) traggono linfa vitale e concorrono all\u2019opera di salvezza.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>\u00a0<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>[ testo analitico] :<\/u><\/span><\/p><ul><li><span style=\"color: #002060;\">Nel linguaggio biblico manca un termine equivalente: adotta piuttosto il termine di <strong>creazione<\/strong> col vocabolo greco <em>ktisis<\/em> (dal verbo <em>ktizo<\/em>: fondare, installare, costruire, creare), corrisponde all\u2019ebraico <em>bara\u2019<\/em><strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Se per Gen il cosmo \u00e8 un tutto armonisoso e ben ordinato, nella tradizione sacerdotale esso si arricchisce di altre coordinate, quali l\u2019ordine, il tempo e la vita, tre grandi categorie teologiche. Orizzonte che si estende, per l\u2019orante dei Salmi, ai segni del creato: tutta una creazione parla al samista dell\u2019Onnipotente. Ma \u00e8 al tempo stesso uno spazio ambiguo, di distanza e vicinanza rispetto a JHWH.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">La tradizione sapienziale si arricchisce s\u00ec ulteriormente con la riflessione midrascica, mettendo meglio in luce la funzione del cosmo rispetto alla storia del popolo di Israele.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Altro non sinonimo ma omologo \u00e8 il concetto di <strong>mondo<\/strong>: <em>kosmos<\/em> (dal verbo <em>kosmeo<\/em>, ordinare, sistemare) ed <em>aion<\/em> (secolo) connesso all\u2019ebraico <em>olam<\/em>, tempo che dura, mondo spaziale, ove vivono gli uomini (Sap 9,9); ma anche ove si realizza la redenzione: Paolo e Giovanni hanno elaborato una loro teologia della salvezza del mondo: mettendo in luce una teologia non univoca di \u2018mondo\u2019. A causa del peccato, il mondo attuale \u00e8 malvagio perch\u00e9 \u00e8 caduto in potere del dio di questo secolo, il Malvagio, il Principe di questo mondo (1 Cor 2,6.-8; Gal 1,4; 4,3). Realt\u00e0 ambigua, il mondo porta ancora la testimonianza del suo creatore (1 Cor 1,20; 2,12; 3,19; 2 Cor 7,10), ma si oppone a Dio\u2026 Ma Ges\u00f9, inviato da Dio che ama il mondo, ha salvato il mondo vincendolo. Il credente ha trionfato anche lui del mondo grazie alla sua fede (1 Cor 5,10); non \u00e8 pi\u00f9 di questo mondo e deve guardarsi dal Malvagio (Rm12,2). Cos\u00ec, splendente come un astro (Fil 2,15) egli impara il buon uso di questo mondo e coopera alla sua trasformazione (1 Cor 7,29-31).<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> <\/strong>Se mondo non ha per l\u2019ebraico una sola parola, essendo <em>kosmos<\/em> tardivo nell\u2019AT 8Sap e 2 Macc), nel NT \u00e8 un termine cosmologico e teologico; Dio \u00e8 creatore del cosmo (At 17,24), fatto per mezzo della Parola (Gv 1,10): il cosmo appartiene ai cristiani (1 Cor 3,22), mentre l\u2019accentuazione della sua negativit\u00e0 \u00e8 in Giovanni.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Ancora un omologo \u00e8 <strong>universo<\/strong>: \u201ca differenza dei greci che vedono nel <em>Kosmos<\/em> un insieme armonioso e chiuso in se stesso, intelleggibile all\u2019uomo, anche lui un \u2018micro-cosmo\u2019, la Bibbia non concepisce l\u2019universo al di fuori del suo rapporto col Creatore. Cos\u00ec essa ha usato piuttosto il termine <em>kosmos<\/em> per individuare l\u2019insieme della creazione ( e Gv gli ha attribuito un valore negativo). La Bibbia per dire universo ha usato originariamente il binomio totalizzante \u2018cielo e terra\u2019 (Gn 1,1; 2,4 ecc.) che rimanda direttamente al creatore, o la formula ebraica pi\u00f9 sommaria \u2018il tutto\u2019 (in greco <em>ta panta<\/em> in ebraico hakkol); vengono poi i termini terra abitata (greco <em>oikumene<\/em>) ed <em>aion<\/em>, tempo o durata.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Ma \u00e8 nel NT che finalmente il cosmo \u00e8 considerato secondo una prospettica cristologica e antropologica.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Per Paolo <em>k\u00f2smos<\/em> \u00e8 l\u2019universo, comprende tutte le cose: <em>t\u00e0 panta<\/em> (Rm 11,36), e di esso fa parte la stessa umanit\u00e0: identico il termine in Gal 3,22 ed in Rm 11,32 e perfino le pretese divinit\u00e0 (1 Cor 8,41). Senonch\u00e8, a differenza dell\u2019armonia vista dal libro della Genesi, per Paolo il mondo ha perduto armonia ed equilibrio, ed \u00e8 pertanto chiamato con l\u2019appellativo \u201cquesto mondo\u201d (1Cor 1,20-21; 3,19; 5,10; 7,31.33-34); la cui sapienza \u00e8 stolta ( (1 Cor 1,20; 3,18; 8,13). L\u2019eone cosmico in tal senso \u00e8 caduco (1Cor 7,31). Ma il cosmo \u00e8 anche creazione (<em>kt\u00ecsis<\/em>), mondo creato (At 17,24): di qui prende il via la visione paolina tutta cristocentrica del cosmo (Col 1,15-17): esso non \u00e8 solo presupposto della salvezza, ma anche dimensione cristica di essa (Rm 11,33-36): \u201cDio \u00e8 e opera in tutto, cos\u00ec che tutto ha in lui consistenza e da lui deriva \u201c(R.Schnackenburg).<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">E la salvezza si opera qui: Ges\u00f9 Cristo infatti \u00e8 colui al quale Dio ha sottomesso ogni cosa (1 Cor 15,27). La salvezza cristica raggiunge l\u2019uomo anche nella sua dimensione corporea (Rm 8,23). Dimensione ove si realizza la solidariet\u00e0 tra corpo e cosmo (Rm 8,19-25)<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Cos\u00ec che se \u201csi tratta letteralmente secondo la parola di san Paolo di una \u2018nuova creazione\u2019 (Gal 6,15; 2Cor 5,17)\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/strong>, cos\u00ec per Teilhard Cristo \u00e8 l\u2019evento-soggetto che si colloca oggettivamente al centro della storia: divenendone il Redentore-Evolutore.<\/span><\/li><\/ul><p><span style=\"color: #002060;\"><strong>Corpo<\/strong>: in questo caso il riferimento di Paolo all\u2019orizzonte semantico ebraico resta forte e sempre pervasivo; ma anche qui capace di operare un salto iperbolico captando dall\u2019ellenismo la categoria \u2018spirituale\u2019 (1Cor 15,46) ed operando una inedita contaminazione nel concetto di \u2018corpo spirituale\u2019 , esteso dalla persona\u00a0 umana a quella del <em>Kyrios<\/em> fino a quella della figura ecclesiale. La corporeit\u00e0 di Cristo \u00e8 pneumatica perch\u00e9 totalmente ancorata nella dipendenza da Dio e animata dal suo Spirito. La salvezza si opera qui: Ges\u00f9 Cristo infatti \u00e8 colui al quale Dio ha sottomesso ogni cosa (1 Cor 15,27). La salvezza cristica raggiunge l\u2019uomo anche nella sua dimensione corporea (Rm 8,23). Dimensione ove si realizza la solidariet\u00e0 tra corpo e cosmo (Rm 8,19-25).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Nella versione dei LXX <em>soma<\/em>, ma anche <em>sarx<\/em> (carne) sono gli equivalenti sdoppiati dell\u2019ebraico <em>basar<\/em>. Se un\u2019antitesi\u00a0 inizia ad affiorare, essa non \u00e8 tra parte fisica ed interiorit\u00e0 (due componenti della creatura umana), bens\u00ec tra la creatura e Dio; l\u2019accezione di corpo \u00e8 in s\u00e9 positiva, in se stesso buono<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/strong>; ma la fonte definitiva per la comprensione del corpo diviene ora la cristologia, come messo in evidenza proprio da Paolo. In Gal e Rom la redenzione \u00e8 infatti connessa all\u2019assunzione della carne.\u201csenza mettere in discussione la dignit\u00e0 del corpo, Paolo ne propone una teologia particolare. La carne, abitata dal peccato, ha reso schiavo il corpo\u2026, ma il Cristo ha preso il corpo di carne ed \u00e8 diventato il luogo ove si opera la riconciliazione. Il credente vede il suo corpo di peccato distrutto, egli viene spogliato di questo corpo carnale che va alla morte. Ormai egli pu\u00f2 glorificare Dio nel suo corpo, offrire il suo corpo come culto vivente\u201d. Incorporandoci a s\u00e9 il Cristo fa dei nostri corpi il suo Corpo unico.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/strong><\/span><\/p><ul><li><span style=\"color: #002060;\">Il pensiero di Paolo nel periodo efesino \u00e8 al riguardo chiaro: \u201cil corpo <em>soma<\/em> \u00e8 l\u2019intera sua situazione, la sua totalit\u00e0 e personalit\u00e0, non si riduce alla componente materiale dell\u2019essere animato\u201d; a fronte di ci\u00f2 sta la permanente iniziativa di Dio \u201cche rispetta l\u2019identit\u00e0 del corpo\u201d; i passi 1 Cor 15,42-44 \u201cevocano un prima e un dopo ma non vi troviamo l\u2019opposizione ellenica tra materialit\u00e0 e non materialit\u00e0\u201d; 4 punti ne chiariscono la dinamica (corruzione e schiavit\u00f9, miseria e gloria, debolezza e potenza, psichico e spirituale). In conclusione: \u201c\u00e8 il corpo che indica la continuit\u00e0 ed \u00e8 su di esso che si esercitano le iniziative di Dio. Questa continuit\u00e0 corporale, somatica, \u00e8 visualizzata come attuatesi attraverso una trasformazione profonda, radicale e definitiva dell\u2019essere: la risurrezione\u2026<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">In sintesi: \u201cla carne (del peccato) in Cristo \u00e8 ridivenuta corpo, quindi possibilit\u00e0 che tutto, fino alle estreme propaggini della materia, sia da Dio, di Dio e per Dio\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Paolo mette in evidenza l\u2019unit\u00e0 tra Cristo, corpo risorto e il corpo di Cristo composto da tutti i credenti. Il corpo rappresenta l\u2019uomo nella sua possibile vicinanza con Dio\u2026 La cena rende possibile la crescita di questo corpo di Cristo; essa deve estendere i suoi effetti dando con maggiore abbondanza la vita che viene da Cristo riconciliato nella fede e deve distruggere tutto quanto potrebbe nuocere alla sviluppo dell\u2019uomo nuovo\u2026<\/span><\/li><\/ul><p><span style=\"color: #002060;\"><u>\u00a0<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>[testo analitico] :<\/u><\/span><\/p><ul><li><span style=\"color: #002060;\">corpo e per mezzo del suo corpo: nulla accade o esiste in lui che non trovi adeguata espressione negli organi e nei moti del suo corpo\u201d.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Cos\u00ec nel NT: nel greco NT <em>soma<\/em>, ma anche <em>sarx<\/em> (carne) sono gli equivalenti sdoppiati dell\u2019ebraico <em>basar<\/em>. Se un\u2019antitesi inizia ad affiorare, essa non \u00e8 tra parte fisica ed interiorit\u00e0 (due componenti della creatura umana), bens\u00ec tra la creatura e Dio. Altrettanto \u201cla concezione di corpo \u00e8 in s\u00e9 positiva: il corpo \u00e8 in se stesso buono\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/strong>; ma la fonte definitiva per la comprensione del corpo diviene ora la cristologia, come messo in evidenza proprio da Paolo. In Gal e Rom la redenzione \u00e8 infatti connessa all\u2019assunzione della carne.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">\u201csenza mettere in discussione la dignit\u00e0 del corpo, Paolo ne propone una teologia particolare. La carne, abitata dal peccato, ha reso schiavo il corpo\u2026, ma il Cristo ha preso il corpo di carne ed \u00e8 diventato il luogo ove si opera la riconciliazione. Il credente vede il suo corpo di peccato distrutto, egli viene spogliato di questo corpo carnale che va alla morte. Ormai egli pu\u00f2 glorificare Dio nel suo corpo, offrire il suo corpo come culto vivente\u201d. Incorporandoci a s\u00e9 il Cristo fa dei nostri corpi il suo Corpo unico.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Paolo \u201cda un lato secondo la mentalit\u00e0 ellenistica ha rapportato i credenti come membra molteplici che il Cristo riconduce all\u2019unit\u00e0 di un solo corpo\u201d; dall\u2019altro \u201cconsidera ciascun cristiano come un membro del Cristo: questo era il modo di pensare semitico. Cos\u00ec Paolo sfocia alla concezione della Chiesa, corpo del Cristo, che raduna insieme giudei e pagani: la Chiesa esprime il Cristo man mano che procede nella sua crescita<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Se in ebraico manca un termine esatto rispetto al <em>soma<\/em>, \u00e8 solo in Paolo che il tema diventa un concetto psicologico e teologico importante: considerare gli antecedenti della concezione paolina (stoicismo, gnosticismo, esegesi specialmente rabbinica sul corpo cosmico di Adamo e la personalit\u00e0 corporativa dell\u2019AT): ma nelle lettere paoline l\u2019idea \u00e8 in fondo originale, senza un antecedente unico e certamente non deriva dall\u2019AT, che adatta e sviluppa.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">\u201ccorpo di gloria\u201d: secondo Paolo, la resurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 causa della nostra resurrezione, conforme al corpo della sua gloria: \u201cuna esistenza incorporea \u00e8 per lui come per qualsiasi giudeo incomprensibile\u201d; viceversa egli vede un corpo \u201cpermeato e qualificato dallo Spirito vivificante\u201d.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Il pensiero di Paolo nel periodo efesino \u00e8 al riguardo chiaro: \u201cil corpo <em>soma<\/em> \u00e8 l\u2019intera sua situazione, la sua totalit\u00e0 e personalit\u00e0, non si riduce alla componente materiale dell\u2019essere animato\u201d; a fronte di ci\u00f2 sta la permanente iniziativa di Dio \u201cche rispetta l\u2019identit\u00e0 del corpo\u201d; i passi 1 Cor 15,42-44 \u201cevocano un prima e un dopo ma non vi troviamo l\u2019opposizione ellenica tra materialit\u00e0 e non materialit\u00e0\u201d; 4 punti ne chiariscono la dinamica (corruzione e schiavit\u00f9, miseria e gloria, debolezza e potenza, psichico e spirituale). In conclusione: \u201c\u00e8 il corpo che indica la continuit\u00e0 ed \u00e8 su di esso che si esercitano le iniziative di Dio. Questa continuit\u00e0 corporale, somatica, \u00e8 visualizzata come attuatesi attraverso una trasformazione profonda, radicale e definitiva dell\u2019essere: la risurrezione\u2026<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">In sintesi: \u201cla carne (del peccato) in Cristo \u00e8 ridivenuta corpo, quindi possibilit\u00e0 che tutto, fino alle estreme propaggini della materia, sia da Dio, di Dio e per Dio\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Paolo mette in evidenza l\u2019unit\u00e0 tra Cristo, corpo risorto e il corpo di Cristo composto da tutti i credenti. Il corpo rappresenta l\u2019uomo nella sua possibile vicinanza con Dio\u2026 La cena rende possibile la crescita di questo corpo di Cristo; essa deve estendere i suoi effetti dando con maggiore abbondanza la vita che viene da Cristo riconciliato nella fede e deve distruggere tutto quanto potrebbe nuocere alla sviluppo dell\u2019uomo nuovo\u2026 Ci\u00f2 che Paolo dice del corpo di gloria \u00e8 forse suggerito dal modo in cui egli ha visto il Signore\u201d.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Dunque in 1Cor 15,46 Paolo adotta \u201cl\u2019espressione, ardita e incomprensibile nell\u2019ambito delle categorie greche, di \u2018corpo spirituale\u2019. La corporeit\u00e0 di Cristo \u00e8 pneumatica perch\u00e9 totalmente ancorata nella dipendenza da Dio e animata dal suo Spirito<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Gli intensi studi biblici recenti sul tema hanno come riferimento Paolo: <em>soma<\/em> non ha un preciso equivalente ebraico ben definito: \u201cnella Bibbia <em>soma<\/em> qualifica l\u2019inera persona umana, cogliendola nell\u2019aspetto specifico della sua costituzione corporea\u201d; ma divergenza sostanziale tra il punto di vista greco e quello semita: il primo ha un soma, l\u2019altro \u00e8 semplicemente soma!. Qui ha trovato spazio l\u2019approfondimento specialmente dell\u2019esegesi protestante (Mussner, Robinson)\u2026 Bultmann partendo da una interpretazione esistenziale del NT perviene ad una struttura ontologica di soma: \u201cnon potrebbe scomparire nemmeno con la morte, perch\u00e9 senza di esso l\u2019uomo cesserebbe come tale\u201d. Cos\u00ec Guttgemans introduce il tema del tempo, ma Kaseman sottolinea la concretezza paolina di soma che \u201crecupera anche la realt\u00e0 di morte corporea di Ges\u00f9 e la realt\u00e0 stessa dell\u2019incarnazione\u201d: \u201cDio rivendica la nostra corporeit\u00e0 perch\u00e9 non intende pi\u00f9 lasciare il mondo a se stesso e nella nostra obbedienza corporea diventa manifesto che egli ha richiamato al proprio servizio il mondo in noi e con noi\u201d.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a><\/strong><\/span><\/li><\/ul><ul><li><span style=\"color: #002060;\"><strong>Cuore<\/strong> : 35 occorrenze soltanto nelle fonti prime, che passano ad una cinquantina se si comprendono anche le altre della scuola paolina, ne confermano la rilevanza. Per Paolo coscienza (greco <em>syn\u00e8idesis<\/em>, senza un corrispondente in ebraico) riflette la nozione biblica di cuore (Rm 2,14ss)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a><\/strong>: negli scritti paolini \u00e8 anche derivato dalla filosofia stoica<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a><\/strong>.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Il greco <em>kardia<\/em> evoca l\u2019ebraico <em>leb<\/em>, luogo delle forze vitali<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Proprio nella lettera ai Romani si evidenzia la centralit\u00e0 dell\u2019 elemento <em>kard\u00eca<\/em>. Rispetto all\u2019intera storia di salvezza: tema affrontato in un volume teso a restituire base biblica, fondamento antropologico e piena dignit\u00e0 (oltre ogni riduttivismo devozionistico) al simbolo del cuore di Cristo, centrale per la fede cristiana, come fu per quella di Pierre Teilhard de Chardin.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">S\u00ec, questo tema del cuore-Kard\u00eca sembra risuonare come una sinfonia senza fine: fin dagli esordi dell\u2019AT [\u201cl\u2019uomo non vede quel che vede Dio: l\u2019uomo, infatti, guarda all\u2019apparenza, ma il Signore guarda al cuore\u201d(1 Sam 16,7), quindi nel NT, come sottolinea il magistero di Benedetto XVI (<em>Deus caritas est<\/em>), l\u2019intera storia della salvezza potrebbe essere ricondotta allo scambio interiore tra Dio ed il cuore umano. L\u2019ha sottolineato nuovamente Benedetto XVI: \u201ci Dodici, grazie all\u2019amicizia che chiama in causa il cuore, hanno almeno capito nella sostanza e cominciato a conoscere che \u00e8 Ges\u00f9. Anche oggi esiste questo modo di conoscenza: ci sono persone dotte che conoscono Ges\u00f9 nei suoi molti dettagli e persone semplici che non hanno conoscenza di questi dettagli, ma lo hanno conosciuto nella sua verit\u00e0: \u201cil cuore parla al cuore\u201d. E Paolo vuol dire essenzialmente di conoscere Ges\u00f9 cos\u00ec, col cuore, e di conoscere in questo modo essenzialmente la persona nella sua verit\u00e0; e poi, in un secondo momento, di conoscerne i dettagli (<em>udienza generale 8 ottobre 2008<\/em>).<\/span><\/li><\/ul><p><span style=\"color: #002060;\"><u>OPZIONE PRIORITARIA: LA LETTERA AI ROMANI<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Dovendo necessariamente optare per una pista in grado di \u2018guidare\u2019 la ricerca propostaci, a livello di approccio alle fonti, si \u00e8\u00a0 puntato direttamente a questo testo il quale, pur essendo anch\u2019esso originato da problemi vitali della comunit\u00e0 in Roma e quindi confermando il consueto stile epistolare e non organico-sistematico, offre uno spaccato particolarmente ricco del pensiero di Paolo: \u201cTra tutte le lettere che costituiscono il \u2018corpus\u2019 paolino l\u2019epistola \u00e8 quella che meglio esprime ci\u00f2 che si potrebbe chiamare la universalit\u00e0 o cattolicit\u00e0 di san Paolo\u201d (S.Lyonnet)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a><\/strong>. Quale testo migliore da comparare al gesuita che os\u00f2 definirsi \u2018ipercattolico\u2019 ? Non solo: nell\u2019epistola al Romani vengono configurate le principali tappe della storia della salvezza e dunque il testo risulta altrettanto capace di illuminare la poderosa ed alquanto ardita prospettiva storico-escatologica delineata da padre Teilhard: evidentemente supportabili soltanto dalla ricezione che la Tradizione cattolica (dai Padri fino ai Concili di Trento e Vaticano I) \u00e8 stata in grado di assumere dal testo paolino (specialmente nell\u2019interpretazione di Rm 7).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Se la vastit\u00e0 e la creativit\u00e0 del pensiero paolino non possono che riferirsi al contesto giudaico, anzitutto biblico a non solo (dal momento che anche la tradizione giudaica extracanonica insisteva e sottolineava forse meglio l\u2019unit\u00e0 di questa storia della salvezza), anche Teilhard ne assorbe l\u2019ampiezza del respiro: cogliendo appieno come \u201cil segno di questa (nuova) alleanza non sar\u00e0 scritto, come quello dell\u2019alleanza con Abramo, sulla carne dell\u2019uomo per mezzo della circoncisione, ma sull\u2019universo stesso, come gi\u00e0 nell\u2019alleanza noachica\u201d (Gn 9,12-13)(S.Lyonnet)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a><\/strong>. Una condivisione di destino dunque traspare evidente tra cosmo, corpo, uomo: il destino della salvezza.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>ALTRI ELEMENTI CHE SCATURISCONO DALLE FONTI SECONDE<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Anche dagli scritti attribuiti alla cosiddetta \u2018scuola di Paolo\u2019 (deuteropaolini), emergono utili agganci rispetto alla presente ricerca, specie nelle \u2018lettere della prigionia\u2019, ove si ergono tre solenni testi assai congrui alla tematica esaminata:<\/span><\/p><ul><li><span style=\"color: #002060;\">Col 1,15-20: nell\u2019inno cristologico, Cristo \u00e8 mediatore della creazione, riconciliatore di tutte le cose, la sua \u00e8 una \u201cSignoria cosmica\u201d: \u201cqualcosa di simile si trova nella raccolte degli inni di Qumran (<em>hodayot<\/em>)\u201d(R.Fabris).<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a><\/strong> Abbiamo qui il primato di Cristo nella creazione (16-18\u00b0): \u201csecondo l\u2019antropologia ellenistica il Logos divino \u00e8 il capo del corpo che \u00e8 la realt\u00e0 cosmica\u201d (rapporto ripreso nel battesimo e nell\u2019eucaristia). Nella riconciliazione e pacificazione (19-20) ecco il <em>pleroma<\/em>: pienezza della divinit\u00e0: come in altri passi dell\u2019AT versione LXX: Sal 23,1; 49,12; 72,19; 88,12; 95,11; 97,7; Is 6,3 e Ger 23,24. La matrice culturale \u00e8 nella primitiva tradizione cristiana, che prolunga una lunga riflessione di carattere biblico-sapienziale (v. inni biblici alla sapienza: Pr 8,22-23; Sap 7,26, ma anche Ap 1,5); riconduce anche all\u2019esegesi di tipo rabbinico di Gn 1,1 che stabilisce un\u2019identificazione progressiva tra <em>bereshit<\/em>, sapienza, cristo; scrive in greco ma con canoni semitici.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Ef 1,3-14: l\u2019inno, assai affine agli <em>berakot<\/em> sinagogali ed agli inni giudaici (v.salmi trad. LXX e qumranici), appartenenti all\u2019area semantica delle benedizioni (v. il benedictus di Lc 1,68-79), \u201cun\u2019eco delle fonti bibliche si riscontra nella raccolta degli inni di Qumran, dove alcuni testi iniziano con l\u2019espressione \u2018Benedetto sei tu Signore\u2019 (cfr. ! QH X,14; XI, 22.33; XVI,8)\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a><\/strong>; viene espresso un piano salvifico inteso \u201ccome disegno nascosto di Dio fatto conoscere, riferito ai testi di tradizione apocalittica (Dn 2,27-28; 1 Enoch 48,6-7; 51,3). Un\u2019eco di questa concezione, che rivela contatti non solo con la tradizione apocalittica, ma anche con quella sapienziale si ritrova in alcuni testi di Qumran (! QpHab VII, 2,13-14; 1 QS XI,17-19)\u2026 Questo ruolo ecumenico di Cristo assume una dimensione cosmica, perch\u00e9 \u00e8 posto in relazione sia con il piano salvifico di Dio (1,9-10). Su questo sfondo Ges\u00f9 Cristo \u00e8 presentato come il <em>pantokrator <\/em>cosmico, a partire per\u00f2 dal suo ambito di rivelazione storica che \u00e8 la Chiesa, il suo corpo (1,22-23).<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a><\/strong> Di pi\u00f9 detto disegno \u00e8 concepito prima della creazione: cos\u00ec come \u201cn ella concezione giudaica circa la preesistenza di alcune realt\u00e0 spirituali (Tor\u00e0, sapienza, messia). Ma solo nei testi rabbinici successivi si parla dell\u2019elezione di Israele prima della creazione\u201d.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[30]<\/a><\/strong> Con l\u2019annotazione poi che la filiazione adottiva (4-6) rimanda a una istituzione giuridica dell\u2019ambiente greco-romano, ma anche alla prassi di comunit\u00e0 essene. Cos\u00ec come la comunicazione del mistero salvifico (Ef 9-10) \u201csi riferisce a <em>faza<\/em> (LXX Dan 2,27-28) che corrisponde all\u2019ebraico <em>sod<\/em> ricorrente nei testi di Qumran, dove designa il disegno nascosto di Dio, rivelato ai destinatari da lui prescelti\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a><\/strong>. Infine: il termine \u201cricapitolare nel NT appare solo qui e in Rm 13,19, nel senso di riassumersi o concentrarsi\u2026 L\u2019eredit\u00e0 e la redenzione finale (11-14) sono il culmine del piano salvifico di Dio nella sua dimensione cosmica e antropologica universale ecumenica, per ebrei e <em>goym<\/em>\u201d(R.Fabris).<a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn32\" name=\"_ftnref32\"><strong>[32]<\/strong><\/a> La cristologia paolina presente quindi la piena solidariet\u00e0 umana di Ges\u00f9: l\u2019immersione del Figlio di Dio nella condizione umana \u00e8 espressa in modo radicale nel riferimento alle espressioni \u201cnato da donna\u201d e \u201ccarne di peccato\u201d: condivisione dell\u2019esistenza umana storica di Ges\u00f9 che ha il suo acme nella croce.<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">[33]<\/a><\/strong><\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Fil 2,6-11: ancora un inno cristologico, di origine prepaolina, dalla liturgia delle comunit\u00e0 giudeocristiana palestinese, forse in lingua aramaica, propone una sovraesaltaione della Signoria cosmica di Cristo, nuovo <em>kosmokrator<\/em>; \u201ctutto il cosmo confessa\u201d (11) riconnette a Col 2,6: <em>Kyrios<\/em> per antonomasia, vera intuizione cristologica e poetico liturgica della chiesa primitiva, ma in contrasto con la <em>kenosi<\/em> (7-8): si delinea un percorso pi\u00f9 dinamico rispetto alle letture della Patristica che sottolineava il Verbo eterno preesistente e incarnato. In conclusione, la sua lettura \u201crende attenti a tutte le istanze del dialogo culturale ed interreligioso, che consentono di riformulare il ruolo cosmico di Ges\u00f9, \u2018immagine di Dio\u2019 e \u2018primogenito di tutta la creazione\u2019, e il suo ruolo di riconciliatore e pacificatore universale\u201d(R.Fabris).<a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn34\" name=\"_ftnref34\"><strong>[34]<\/strong><\/a><\/span><\/li><\/ul><p><span style=\"color: #002060;\">Nelle \u2018lettere pastorali\u2019infine :<\/span><\/p><ul><li><span style=\"color: #002060;\">1 Tim: 2 frammenti innici forse liturgici; 3,16 mistero di piet\u00e0; 6,15-16 dossologia di Cristo<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">2 Tim: 1,9 vocazione alla santit\u00e0 e conoscenza della verit\u00e0<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Tt: 2,13 e 3,17 compimento finale in Cristo come opera di Cristo<\/span><\/li><\/ul><p><span style=\"color: #002060;\">Nella lettera agli Ebrei, non paolina, ma di un anonimo predicatore del 1\u00b0 secolo, forse giudeo-alessandrino) \u00e8 collegabile al movimento di pensiero definito \u2018scuola paolina\u2019: sembra che il suo autore \u201cabbia attinto molte delle sue tematiche dal giudaismo ellenistico di stampo sapienziale\u201d, con evidenti contatti ed analogie con la letteratura qumranica.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>ALTRE FONTI PER UN RAFFRONTO DEGLI SCRITTI DI TEILHARD CON LA TRADIZIONE CATTOLICA<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Sarebbero altres\u00ec da prendere in esame anche altre fonti nella Tradizione, per primo Giovanni: ma la considerazione dell\u2019opera giovannea\u00a0 -tanto differente da quella di Paolo sia per teologia che per approccio culturale- ci condurrebbe lontano. Cos\u00ec come si rivelerebbero pertinenti anche ad alcuni testi della patristica (anzitutto Massimo il confessore ed Ireneo di Lione, nonch\u00e8 Origene) : anche in tal caso mostrando un Teilhard attento a quanto si stava muovendo nell\u2019ambito della riflessione teologica ai primi del \u2018900.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>IL CENTRO CRISTICO:\u00a0<\/u><u style=\"font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Serif; font-size: var( --e-global-typography-text-font-size ); font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );\">MISTERO SVELATO CHE SI FA IMPELLENTE MESSAGGIO DA TRASMETTERE<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">La stretta connessione di cosmo-corpo-cuore ha dunque portato alla luce una loro dipendenza vitale da un centro propulsore: il cosmo \u00e8 anche creazione (<em>kt\u00ecsis<\/em>), mondo creato (At 17,24): di qui prende il via la visione paolina tutta cristocentrica del cosmo (Col 1,15-17): esso non \u00e8 solo presupposto della salvezza, ma anche dimensione cristica di essa (Rm 11,33-36) (A.Bonora). \u201cE\u2019 stato Dio a riconciliare a s\u00e9 il mondo in Cristo\u201d (2Cor 5,19): quindi \u201csi tratta letteralmente secondo la parola di san Paolo di una \u2018nuova creazione\u2019 (Gal 6,15; 2Cor 5,17)\u201d(S.Lyonnet)<a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn35\" name=\"_ftnref35\"><strong>[35]<\/strong><\/a>; cos\u00ec per Teilhard Cristo \u00e8 l\u2019evento-soggetto che si colloca oggettivamente al centro della storia: divenendone il Redentore-Evolutore. A Paolo-Saulo sulla via di Damasco, a padre Pierre sul fronte della prima guerra mondiale la centralit\u00e0 assoluta della figura di Cristo venne rivelato in momenti mistici, che subito innestarono nella loro persona l\u2019esigenza irrefrenabile\u00a0 di manifestarla in ogni dove ed in ogni direzione: probabilmente aderendo alla medesima percezione della forza del \u201c Dio della speranza\u201d e della \u201cpotenza dello Spirito Santo\u201d (Rm 15,13).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>LA SUBLIME CONVERGENZA EUCARISTICA<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Al di l\u00e0 della distanza temporale, della fin troppo evidente lontananza culturale, nonch\u00e9 nonostante i linguaggi e le forme-pensiero appartenenti a paradigmi differenti, sembrano emergere singolari convergenze. Non appaia a questo punto azzardato rilevare come tra i testi paolini e quelli del\u00a0 padre Teilhard si raggiunga un crescendo di saldatura proprio sul tema eucaristico, per entrambi centro vivo e palpitante:<\/span><\/p><ul><li><span style=\"color: #002060;\">Per la comprensione della visione paolina, occorre partire dall\u2019attesa messianica giudaica e dal banchetto messianico (Is 2,1-5 la pace; Is 25,6-12 il banchetto) e di qui approdare alla nuova alleanza. L\u2019apostolo delle genti usa il termine \u2018corpo del Signore\u2019 (<em>to soma tu Christu<\/em>) in due sensi: il corpo fisico in croce ed il senso figurato del banchetto: \u201cil termine indica quindi in Paolo la realt\u00e0 messianica che Cristo realizza nel mondo. Non senza ragione si traduce il <em>soma tu Christu<\/em> di Col 2,17 come \u2018la realt\u00e0 di Cristo\u2019, la cui ombra gi\u00e0 si intravede nel passato\u2026 La metafora del corpo, di origine filosofica extrabiblica ma conosciuta nel giudaismo post-biblico, serve a Paolo per definire in maniera molto concreta la realt\u00e0 messianica creata dalla morte di Cristo e che si realizza nella celebrazione dell\u2019eucaristia\u201d(L.Dequeker-W.Zuidema)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">[36]<\/a><\/strong> .<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Partendo dalla formula \u2018in Cristo\u2019 delle lettere paoline (studiato da P. Benoit), si deduce che con la comunione questo unico corpo deve divenire \u2018un solo corpo in Cristo\u2019(Rm 12,5) e raggiungere \u2018la misura perfetta della pienezza di Cristo\u2019 (Ef 4,13)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn37\" name=\"_ftnref37\">[37]<\/a><\/strong>. Paolo mette in evidenza l\u2019unit\u00e0 tra Cristo, corpo risorto e il corpo di Cristo composto da tutti i credenti. Il corpo rappresenta l\u2019uomo nella sua possibile vicinanza con Dio\u2026 La cena rende possibile la crescita di questo corpo di Cristo; essa deve estendere i suoi effetti dando con maggiore abbondanza la vita che viene da Cristo riconciliato nella fede e deve distruggere tutto quanto potrebbe nuocere alla sviluppo dell\u2019uomo nuovo.<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">Assonanze perfettamente allineate si colgono in innumerevoli passi di Teilhard (specie in <em>Le Milieu Divin<\/em>), ove si scorge la duplice dimensione eucaristica: sacrificale ed escatologica: \u201cOffrite i vostri corpi come un sacrificio santo, gradito a Dio, come vostro culto spirituale\u201d (Rm 12,1): in questa dipendenza apertamente cristologica la corporeit\u00e0 diviene la dimensione espressiva della creatura umana e dell\u2019intera sua avventura planetaria; non positivisticamente intesa (nelle aporie della modernit\u00e0) bens\u00ec declinate alla <em>visio beatifica<\/em>, propria del credente: pu\u00f2 essere paragonata a un sacrificio profumato (Ef 5,2), che consente al gesuita di concepire la sua celebrazione cosmica (<em>La Messa sul Mondo<\/em>).<\/span><\/li><li><span style=\"color: #002060;\">\u201cQuesto crescere del corpo verso il suo capo, Cristo, si attua in modo salvifico anche per il cosmo, il quale nella Chiesa e con la Chiesa viene inserito nell\u2019opera di redenzione e raggiunge il <em>pleroma<\/em>. Il luogo, in cui gi\u00e0 ora si attua questo incontro tra Chiesa e cosmo, tra ordine della creazione e ordine della redenzione, \u00e8 la celebrazione eucaristica. Cos\u00ec l\u2019immagine paolina di corpo e di corpo di Cristo, con le sue implicazioni sociali, ecclesiali, cristologiche-soteriologiche e cosmologiche, trova certamente nei suoi fondamenti sacramentali-eucaristici un centro ordinatore che rende possibile un\u2019interpretazione unitaria senza fratture interne\u201d. Un processo in crescendo che poggia sulla unione reale con Cristo, propria del convito eucaristico, come fondamento della comunione sociale dell\u2019unico corpo: \u201cL\u2019unico corpo in Cristo \u00e8 un corpo informato dalla <em>dynamis<\/em> di Cristo; esso sta nel campo d\u2019azione di Cristo; essere in Cristo \u00e8 anche un essere nell\u2019amore\u201d; il primo luogo ove si realizza questa unione \u00e8 il battesimo (Ef 4,3; Col 2,11), ma si estende poi all\u2019unit\u00e0 cosmica del corpo di Cristo, che \u00e8 disceso per riempire ogni cosa (Ef 1,10; 4,10): \u201cChiesa e cosmo non sono in nessun caso separati, ma correlativi. Il cosmo pu\u00f2 giungere alla pienezza in Cristo per mezzo della Chiesa come, viceversa, la Chiesa ha raggiunto il suo vero <em>pleroma<\/em> solo quando \u2018il cosmo materiale e immateriale \u00e8 inglobato nella sua unit\u00e0 cattolica che abbraccia integralmente tutto\u2019 (W.Warnach)\u201d. S\u00ec la Chiesa \u00e8 <em>consecratio mundi<\/em>: \u201c Il punto di partenza teologico potrebbe essere il carattere simbolico-reale del sacramento. Nel simbolo del pane -che \u00e8 un elemento cosmico-\u00a0 il divino assume per cos\u00ec dire un corpo, Dio entra fondamentalmente nel mondo\u2026 Sotto questo aspetto, ci\u00f2 che \u00e8 terrestre \u00e8 stato assunto attraverso il mistero di Cristo nella nuova pienezza di realt\u00e0 di Cristo e mediante il ministero della chiesa nel campo della redenzione\u201d(J.Ernst)<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn38\" name=\"_ftnref38\">[38]<\/a><\/strong>. Sembra sovrapponibile a questa visione paolina il \u2018cono evolutivo\u2019 disegnato da Teilhard, che pone la Chiesa quale <em>philum<\/em> centrale dell\u2019evoluzione terrestre.<\/span><\/li><\/ul><p><span style=\"color: #002060;\"><u>\u00a0<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><u>IL DINAMISMO VITALE NELLA CHIESA CORPO DI CRISTO<\/u><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Anche sul piano esistenziale l\u2019apostolo e padre Teilhard hanno vissuto vicende in qualche modo analoghe, offrendo la propria vita al \u201csacrificio profumato\u201d (Ef 5,2): come risulta per Paolo nei numerosi passi delle sue lettere a carattere autobiografico (cfr. 2Cor 2,14-17), cos\u00ec pure per padre Teilhard nel vastissimo epistolario, in grandissima parte destinato a persone di fede. Ed il tema della croce \u00e8 per entrambi centrale: per Paolo la Croce \u00e8 \u2018Follia\u2019 ma; per Teilhard \u00e8 \u201cla via dell\u2019evoluzione storica\u201d; come \u00e8 stato osservato \u201calla luce della croce \u00e8 <em>l\u2019analogia fidei<\/em> l\u2019ultima chiave ermeneutica per decifrare il linguaggio pi\u00f9 autentico del corpo\u2026la corporeit\u00e0 \u00e8 il segno manifestativo primario, ma sta sotto l\u2019ermeneutica della croce\u201d<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn39\" name=\"_ftnref39\">[39]<\/a><\/strong>(R.Cavedo). Ed il valore soteriologico della resurrezione di Cristo \u00e8 per entrambi fuori discussione, anzi l\u2019assioma che tutto sostiene (Rm 4,25)!<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Le sofferenze e le prove entrambi le hanno metabolizzate, assumendole nella loro\u00a0 carne\u00a0 quale offerta al Cristo crocifisso: tutto soffrendo in Cristo, nell\u2019obbedienza a Lui e nella fedelt\u00e0 alla Chiesa, oltre le incomprensioni sub\u00ecte. Entrambi vissero il deserto: i primi tre anni in Arabia per il nuovo Saulo; gli anni di esilio forzato in Cina per il gesuita. Analogamente hanno poi cercato di comunicarle operando ciascuno una \u2018fuoriuscita\u2019 dal proprio ambito semantico: il primo dall\u2019universo giudaico per estenderlo a quello della <em>koin\u00e8<\/em> ellenistica, il secondo dalla disciplina scientifica per ampliarlo alla ricerca umana; anche operando forzature ed inedite idiomatiche. Ne basti una soltanto, diversa ma al tempo stesso coincidente: <em>ricapitolazione<\/em> in Paolo, <em>cristificazione<\/em> in Teilhard). Per ambedue il tema della libert\u00e0 diviene costitutivo della sfera umano-salvifica: nel primo caso \u00e8 liberazione dalla dipendenza della Legge (2Cor 3,2-3) e \u201cdal dominio dal dio di questo mondo\u201d(2Cor 4,4), nel secondo, emancipazione dal determinismo della materia. Per ambedue il cristiano ha ricevuto la libert\u00e0 da Cristo di essere-diventare se stesso nel corpo e nello spirito !, superando ogni negativit\u00e0 (cfr. Ef 1,23). E quindi connesso alla libert\u00e0 l\u2019irrinunciabile concetto di persona: lungi da visioni gnostiche o panteistiche indebitamente attribuite: entro una visione escatologica che insiste sulla salvezza globale, viene assicurata l\u2019Integralit\u00e0 e l\u2019intangibilit\u00e0 della persona umana, destinataria principale ultima ed irriducibile del disegno di salvezza.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ecco il ruolo esigente per i cristiani, che Paolo chiamava \u201cgli amici di Dio\u201d, \u201ci chiamati\u201d, \u201ci santi\u201d (Rm 1,7); e che Teilhard considera, nonostante le debolezze e le insufficienze che denuncia, il nucleo pi\u00f9 vitale per l\u2019avvenire (la Chiesa quale asse dell\u2019evoluzione umana). Ed entrambi guardano secondo la medesima ottica universalistica: il problema per ambedue \u00e8 la salvezza del genere umano tutto intero! L\u2019ottica che pervade il loro pensiero \u00e8 che la giustizia di Dio operi nella storia secondo la misericordia, infondendo nei cuori non il timore, come riteneva il giovane Lutero, ma la speranza<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn40\" name=\"_ftnref40\">[40]<\/a><\/strong>! Una visione dinamica della rivelazione che compie il cammino umano e riempie di significato e di positivit\u00e0 ogni azione ed opera di giustizia, restituendo al cristiano piena dignit\u00e0 per l\u2019impegno storico (Col 1,10) e facendo \u201cassumere al lavoro dell\u2019uomo un valore di eternit\u00e0\u201d (S.Lyonnet).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Se per Paolo l\u2019<em>agor\u00e0<\/em> furono le citt\u00e0 visitate, dichiarandosi \u2018pazzo per Cristo\u2019, per padre Pierre essa furono gli ambienti accademici, la comunit\u00e0 scientifica in via di formazione, fino a preconizzare la rete invisibile (telecomunicazioni satellitari e virtuali), segno eloquente della \u2018<em>noosfera<\/em>\u2019 da lui preconizzata come effetto della <em>planetizzazione<\/em> in corso. Cos\u00ec, le due metamorfosi spirituali: l\u2019uno ha trasfigurato nel Corpo del Signore il corpo spirituale della Chiesa; l\u2019altro ha intuito la presenza operante dell\u2019energia cristica nel corpo della terra, consacrato quale \u2018Ostia totale\u2019, segno della manifestazione (<em>diafan\u00eca<\/em>) del Cuore di Cristo: \u201cNiente pu\u00f2 sussistere fuori della tua carne o Ges\u00f9\u201d (<em>La Messa sul Mondo<\/em>). Tutti aspetti colti nel magistero di Giovanni Paolo II (<em>Dono e Mistero, Ecclesia de eucaristia,\u00a0 Mane nobiscum domine<\/em>).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Potremmo quindi, col grande Henry De Lubac, concludere\u00a0 sottolineando -ancora una volta-\u00a0\u00a0\u00a0 non solo la piena conformit\u00e0 del padre Teilhard all\u2019insegnamento della chiesa, ma anzi cogliendone come si manifesti in modo sempre pi\u00f9 evidente quale congeniale alla nuova comprensione scientifica del mondo e quindi capace di ricondurre la vita odierna al centro cristico che la sostiene e la attira a s\u00e9, proprio in linea con la visione paolina: cogliere tutto il buono del mondo (1Tm 4,4; Fil 4,8), facendo tutto per la gloria di Dio (1Cor 10,31), senza piegarsi alla perversit\u00e0 del mondo ( Gal 1,4), non conformandosi alla mentalit\u00e0 del mondo (Rm12,2); opera difficile, ma possibile avendo \u201cla mente di Cristo\u201d (1Cor 2,16), trasfigurando la propria vita (1Cor 7,29-31), mediante la conversione\/<em>metanoia<\/em>, cio\u00e8 il rinnovamento del cuore, diventando creature nuove. Ecco il nuovo stato di coscienza auspicato da Teilhard per l\u2019uomo moderno capace di tante conquiste, che egli indica nel suo saggio <em>La via alla felicit\u00e0<\/em> !<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">E tutto questo grazie alla potenza dello Spirito Santo, vero agente per il riscatto del corpo (Rm 8,23) ed anche del mondo materiale: azione che -in una sublime visione trinitaria che sembra richiamare quella profetica (Is 65,17)-\u00a0 Teilhard chiama la <em>trinitizzazione<\/em> e la <em>amorizzazione<\/em> del mondo! In una finalizzazione che osa definire \u2018<em>cristogenesi<\/em>\u2019, ancora sulle orme dello stesso apostolo, poich\u00e8: \u201cTutto \u00e8 vostro, e Paolo, e Apollo, e Cefa, e il mondo, e la vita, e la morte, e il presente, e il futuro: tutto \u00e8 vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo \u00e8 di Dio\u201d (1Cor 3,22-23).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Visioni tutte riassunte nelle sintesi operate dal Concilio Vaticano II nella Costituzione dogmatica <em>Lumen Gentium<\/em> (chiesa sacramento di salvezza) ed in quella pastorale <em>Gaudium et spes<\/em> (chiesa al fianco del mondo), nell\u2019analogia musicale proposta da J. Ratzinger secondo cui la Chiesa riesce a far risuonare le sue molteplici note e risonanze come un organo ben registrato: a conferma di una lettura del <em>te parateke<\/em> paolino, pi\u00f9 come eredit\u00e0 creativa, <em>diateke<\/em>,\u00a0 che non come deposito giuridico, quindi come tradizione aperta alla fecondit\u00e0 dinamica spirituale sempre aperta ai cambiamenti dettati dallo Spirito, verit\u00e0 (<em>aletheya<\/em>), fede (<em>pistis<\/em>) e amore (<em>agape<\/em>).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Come l\u2019apostolo merit\u00f2 l\u2019appellativo di \u2018araldo delle genti\u2019[per il <em>kerigma<\/em>, in primis], cos\u00ec padre Teilhard \u00e8 stato definito come \u2018l\u2019araldo del terzo millennio\u2019<strong><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn41\" name=\"_ftnref41\">[41]<\/a><\/strong> per il suo unico scopo di vivere e convergere tutti per Cristo, con Cristo ed in Cristo: \u201cIo no sapr\u00f2 mai predicare che il mistero della tua Carne o Anima che trasparisci in tutto ci\u00f2 che ci avvolge !\u201d(<em>La Messa sul Mondo<\/em>).<\/span><\/p><\/div><p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #002060;\"><strong>Luciano Benoni Mazzoni<\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Titoli accademici acquisiti presso le Universit\u00e0 di Bologna, Urbino, Pontificia della Santa Croce.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Pubblicazioni: <em>Un alleluja in eredit\u00e0, La soglia, Liturgia cosmica, Dialoghi sul frammento, Saggezza della Parola, La luce del Cuore:antropologia e mistagogia del cuore di Cristo centro e orizzonte della vita cristiana. <\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Collabora con l\u2019Universit\u00e0 di Parma e l\u2019Istituto Teologico di Parma.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> P.CODA, <em>Il logos e il nulla<\/em>, Citt\u00e0 Nuova, Roma<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> A.BONORA voce <em>Cosmo <\/em>in <em>Nuovo Diz.d i Teol Bibl<\/em>, , pp. 334-335<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cfr. LEON-DUFOUR X., <em>Dizionario del NT<\/em>, Queriniana Brescia 1978,\u00a0 p. 191<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cfr. ibidem, p. 368<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cfr. Mc KENZIE J., voce <em>mondo<\/em> in <em>Dizionario Biblico<\/em>\u2026\u2026, p. 630 e seg.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Cfr. ibidem, p.\u00a0 539<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> A.BONORA voce <em>Cosmo <\/em>in <em>Nuovo Diz. di Teol Bibl<\/em>, , cit, pp. 334-335<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> S.LYONNET, <em>La storia della salvezza nella lettera ai Romani<\/em>, ed.M.D\u2019Auria, Napoli,1966, p.11.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Ibidem, p. 312<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> X.LEON-DUFOUR, , p. 187<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> R.CAVEDO, voce <em>Corporeit\u00e0<\/em> in Nuovo Diz. Di Teol. Bibl, ed. S.Paolo,\u00a0\u00a0 , p.321<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Cfr.\u00a0 CAVEDO R., voce <em>Corporeit\u00e0<\/em>, in <em>Nuovo Dizionario di Teologia Biblica<\/em> (a c. di ROSSANO P., RAVASI G., GIRLANDA A.), ed. S.Paolo, Cinisello B. (Mi) 1988, pp. 308-321<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Ibidem, p. 312<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> X.LEON-DUFOUR, p. 187<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> Ibidem, 189<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Cfr. Mc KENZIE J., voce <em>Corpo<\/em> in <em>Dizionario Biblico<\/em>\u2026.\u2019, p. 200 e seg.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> KREMER J., <em>Paolo: la risurrezione di Ges\u00f9, causa e modello della nostra resurrezione<\/em>, Concilium 10\/1970, pp. 102-116<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> R.CAVEDO, voce <em>Corporeit\u00e0<\/em> in <em>Nuovo Diz. di Teol. Bibl<\/em>, ed. S.Paolo,\u00a0\u00a0 , p.321<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> CARREZ M., <em>Con quale corpo risuscitano i morti ?<\/em>, Concilium 10\/1970, pp. 117-130<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a> GNILKA J., La risurrezione del corpo nella controversia esegetica contemporanea, Concilium 10\/1970, pp. 161-177<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a> Cfr voce <em>Coscienza<\/em> in LEON-DUFOUR X, op.cit., pp. 189-190<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a> Mc KENZIE J.,voce coscienza in <em>Dizionario Biblico<\/em> (trad. it. di MAGGIONI B.), ed. Cittadella Assisi 1973, p. 204<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a> Cfr. voce cuore in ibidem, p. 199<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a> Cfr. L.BENONI MAZZONI, <em>La luce del cuore: antropologia e mistagogia del Cuore di Cristo, centro e orizzonte della vita cristiana<\/em>, ed. AdP, Roma 2008<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a> S.LYONNET, P.1<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a> Cfr. S.LYIONETTE, pp. 221-228 .<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a> FABRIS R., p. 499<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a> FABRIS R., p. 516<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a> Ibidem, p. 513<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a> Ibidem, p. 517<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a> Ibidem, p. 520<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">[32]<\/a> Ibidem, p. 521<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">[33]<\/a> Ibidem, pp. 590-91<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">[34]<\/a> Ibidem, p. 509<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">[35]<\/a> S.LYONNET, <em>La storia della salvezza nella lettera ai Romani<\/em>, ed.M.D\u2019Auria, Napoli,1966, p.11.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">[36]<\/a> Cfr. DEQUEKER L. \u2013 ZUIDEMA W., <em>L\u2019eucaristia secondo san Paolo (1 Cor 11,17-34)<\/em>, Concilium 10 \/1968, pp. 59-69<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref37\" name=\"_ftn37\">[37]<\/a> Cfr. BENOIT P., <em>Corpo capo e pleroma nelle lettere della prigionia: esegesi e teologia<\/em>, ed. paoline Roma 1964, pp. 399-460<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref38\" name=\"_ftn38\">[38]<\/a> Cfr. ERNST J., <em>Il significato del corpo eucaristico di Cristo per l\u2019unit\u00e0 di chiesa e cosmo<\/em>, Concilium 10\/1968, pp. 116-127<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref39\" name=\"_ftn39\">[39]<\/a> R.CAVEDO, cit. p. 317<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref40\" name=\"_ftn40\">[40]<\/a> Cfr. S. LYONNET, p. 49<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref41\" name=\"_ftn41\">[41]<\/a> Cfr\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-89c001f elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"89c001f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d8369e7 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"d8369e7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-xs elementor-animation-grow\" href=\"https:\/\/teilhard.eu\/testi-su-teilhard-de-chardin\/\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">home TESTI SU Teilhard de Chardin <\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"author":85,"featured_media":22858,"template":"","categories":[],"autori":[198],"testi_su_tdc_folder":[],"class_list":["post-22851","testi_su_tdc","type-testi_su_tdc","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","autori-luciano-mazzoni-benoni"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La ripresa, in Teilhard, valore della Materia: innovazione o recupero di tradizioni giudaico-cristiane? 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