{"id":22798,"date":"2023-08-01T19:44:02","date_gmt":"2023-08-01T17:44:02","guid":{"rendered":"https:\/\/teilhard.eu\/?post_type=testi_su_tdc&#038;p=22798"},"modified":"2025-07-25T14:28:38","modified_gmt":"2025-07-25T12:28:38","slug":"teilhard-il-male-e-la-provvidenza","status":"publish","type":"testi_su_tdc","link":"https:\/\/teilhard.eu\/es\/testi_su_tdc\/teilhard-il-male-e-la-provvidenza\/","title":{"rendered":"Teilhard, il Male e la Provvidenza"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"22798\" data-post-id=\"22798\" data-obj-id=\"22798\" class=\"elementor elementor-22798 dce-elementor-post-22798\" data-elementor-post-type=\"testi_su_tdc\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e54b24e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e54b24e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-365e25c\" data-id=\"365e25c\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-06c512e dce_masking-none elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"06c512e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"468\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-1024x599.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-22801 lazyload\" alt=\"\" data-srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-1024x599.jpg 1024w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-300x176.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-768x449.jpg 768w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"468\" src=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-1024x599.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-22801 lazyload\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-1024x599.jpg 1024w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-300x176.jpg 300w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-768x449.jpg 768w, https:\/\/teilhard.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Il-male-e-la-provvidenza-scaled.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ab13dd3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ab13dd3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #002060;\">Conferenza di Thomas M. King <a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1] s.<em>j. <\/em><\/a><\/span><\/h5><blockquote><p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #002060;\"><em>Chantilly (France), septembre 1987.<\/em><\/span><\/p><\/blockquote><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard ha spesso detto di essere sensibile ad una Realt\u00e0 universale \u2013 il \u201cTutto\u201d. Quando ha incominciato a cercare di esprimere questa idea in termini di fede Cristiana, l\u2019ha chiamata la Volont\u00e0 di Dio, presenza di energia divina dappertutto. Egli sosteneva che se si considera tutto ci\u00f2 che capita come volont\u00e0 di Dio, l\u2019universo intero si trasforma. Per un po\u2019 questo fu per lui il solo modo di comprendere ci\u00f2 che aveva l\u2019impressione di intuire. Ma pi\u00f9 tardi, giunse a ritenere Dio una\u00a0<em>Attivit\u00e0 creatrice universale<\/em>\u00a0(ETG)<a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Queste prime tappe del pensiero di Teilhard si accordavano con una spiritualit\u00e0 diffusa nei circoli cattolici alla fine del XIX\u00b0 sec., spiritualit\u00e0 che aveva trovato la sua espressione classica in\u00a0<em>L\u2019Abandon \u00e0 la Providence divine<\/em>, scritto dal gesuita Jean-Pierre de Caussade, pubblicato in Francia per la prima volta nel 1861. Caussade ha riassunto cos\u00ec il suo messaggio: \u00ababbandono totale e completo alla\u00a0<em>volont\u00e0<\/em>\u00a0di Dio, ma ha anche parlato di Dio all\u2019opera in tutta la creazione, in ogni cosa:<em>\u00a0L\u2019azione di Dio si inserisce nella minima fibra del nostro corpo e della nostra anima \u2026 \u00e8 all\u2019opera nella totalit\u00e0 dell\u2019universo. Si accumula e penetra in tutte le cose create\u2026 la sua onda le spinge in avanti. \u2026 Ges\u00f9 Cristo vive in tutto ed \u00e8 all\u2019opera nella totalit\u00e0 della storia fino alla fine dei tempi, \u2026 il minimo atomo di materia contiene un frammento della \u2026 sua azione segreta. \u2026 La fede trasforma la terra in un Paradiso \u2026 La fede ci fa vedere Dio in tutto il creato. La nostra fede non \u00e8 mai pi\u00f9 viva di quando ci\u00f2 che noi vediamo con i nostri sensi la contraddice e cerca di distruggerla \u2026 Le sue mani increate fanno tutto per me. [\u2026 in tutte le difficolt\u00e0 e i pericoli pi\u00f9 mortali] \u2026 l\u2019anima trova la pienezza della vita divina.\u00bb\u00a0<\/em>\u00c8 cos\u00ec che Caussade parla dell\u2019universalit\u00e0 ad un tempo della volont\u00e0 divina e dell\u2019attivit\u00e0 divina; in questo modo le mani di Dio spingono in avanti la creazione; il mondo visibile in Paradiso. E il potere della fede \u00e8 tanto pi\u00f9 evidente quanto pi\u00f9 i nostri sensi sono coscienti dei problemi e del pericolo. \u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Le lettere di Teilhard indicano chiaramente che conosceva questa spiritualit\u00e0 prima e dopo essere entrato nei Gesuiti. Nelle lettere alla famiglia e ai colleghi gesuiti Teilhard lascia intendere che condivideva la convinzione comune secondo la quale la volont\u00e0 di Dio impregna tutti gli avvenimenti. Alla morte di sua sorella scriveva ai suoi genitori: \u201cChe sia fatta la volont\u00e0 di Dio.\u201d (LHP) Quando sua cugina era scoraggiata, le consigliava \u201cUn abbandono totale alla volont\u00e0 di Dio\u201d \u201cl\u2019essenziale \u00e8 rimanere nel posto che Dio ha voluto\u201d. (GP, 86,82) Quando un compagno gesuita perse in guerra le due gambe, gli scrisse: \u201cil vero conforto \u00e8 che Nostro-Signore stesso, nel suo amore, vi ha preferito cos\u00ec\u2026\u201d (In\u00e9dit, Geuser, aprile 1916) Nel suo\u00a0<em>Journal<\/em>, cita un altro Gesuita evocando un messaggio simile: ogni volta che un soldato muore in guerra \u201ccosta che una vita piena di vigore e speranza sia divorata cos\u00ec in un minuto: ma cosa importa se \u00e8 la volont\u00e0 di Dio\u2026?\u201d (J, 50)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Quando Teilhard, sul fronte della 1<sup>a<\/sup>\u00a0guerra mondiale, era a confronto con la carneficina, lui (e altri) si appellavano alla volont\u00e0 di Dio presente dappertutto. Era il contesto generale del Cattolicesimo \u2013 o del cattolicesimo gesuita \u2013 dell\u2019epoca. Questo sentimento che Dio fosse all\u2019opera in tutti gli avvenimenti, per dolorosi che fossero, era molto diffuso in Francia attorno al 1900 e fu il punto di partenza del pensiero di Teilhard sul male.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Nel settembre 1916, Teilhard ricevette una lettera dalla moglie di Jean Boussac che diceva che suo marito era stato ucciso in guerra. Boussac era un buon amico, professore di geologia all\u2019Institut Catholique e Teilhard pensava di poter essere suo collaboratore dopo la guerra. Teilhard ha annotato le sue prime reazioni sul\u00a0<em>Journal<\/em>: avrebbe rinunciato al lavoro in geologia, non si sarebbe pi\u00f9 occupato di alcun progresso umano e si sarebbe aggrappato a Dio. (J, 107) Mai poi riprende in mano se stesso, e dice di rendersi conto di nuovo che il fatto dell\u2019evoluzione avanza egualmente attraverso il dolore. La sua conclusione fu che il progresso ha senso anche se comporta delle sofferenze. \u00a0Parla d\u2019una ripresa in mano di se stesso e dichiara di rendersi di nuovo conto del fatto che l\u2019evoluzione avanza egualmente attraverso la tristezza. Conclude che il progresso ha senso anche se comporta dei rischi. Fece appello all\u2019economia della Croce e alla certezza che si trova nella Scrittura: \u201cDio fa concorrere tuto al bene di coloro che lo amano.\u201d (Ro, 8,28)<\/span><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Nell\u2019apprendere la morte di Boussac, Teilhard ebbe due reazioni opposte (abbandonare il progresso e non abbandonare il progresso), ma nei due casi la sua fede in Dio fu sollecitata. Nel 1916, all\u2019et\u00e0 di 35 annni, la sua visione spirituale si stava ancora sviluppando. Ma molti anni dopo, Nel 1934, quando un altro collaboratore mor\u00ec improvvisamente, Teilhard trov\u00f2 consolazione in una fede simile: dopo la morte inattesa di Davidson Black, si lamenta dell\u2019\u00a0\u00ab\u00a0<em>opprimente atmosfera dei rimpianti agnostici<\/em>\u00a0\u00bb (LV, 176)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Quando Teilhard pens\u00f2 di rinunciare al progresso (la sua prima reazione dopo la morte di Boussac), parl\u00f2 di volont\u00e0 da parte sua di danzare un: \u201c<em>Io triumphe<\/em>\u201d sacro (era un grido di esaltazione lanciato nella Roma classica per celebrare una vittoria). Una danza trionfale poteva sembrare qui una risposta inappropriata. Ma in un saggio successivo degli Scritti del tempo della guerra (<em>L\u2019Ambiente mistico<\/em>) egli invoc\u00f2 lo stesso canto in numerosi momenti di tristezza: dopo un insuccesso non identificato non sent\u00ec la pena che avrebe pensato, ma \u201c<em>al contrario una gioia inattesa, gloriosa, ha fatto irruzione dentro la mia anima.<\/em>\u201d (ETG, 167) egli pensava che se anche una rovina totale avesse distrutto \u00abl\u2019edificio di ricerche e di affetti che sono l\u2019opera della mia esistenza\u00bb, griderebbe ancora \u201c<em>Io triumphe<\/em>\u201c. Anche la morte provocherebbe l\u2019\u201d<em>Io triumphe<\/em>\u201c. E quando la sofferenza venisse a dissolvere il suo essere, griderebbe in estasi. (ETG, 168)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">In ogni caso Teilhard non reagisce con dolore, e non\u00a0 sopprime le emozioni come gli Stoici, \u2013 ma piuttosto, esulta! Nella disfatta trova \u00abuna gioia [\u2026] gloriosa\u201d, nella morte un \u201ctrionfo\u201d, e nella sofferenza un\u2019 \u201cestasi\u201d.\u00bb<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Si possono capire queste reazioni se ci si rende conto della forte credenza di Teilhard nella trascendenza divina e nella sua relazione con il mondo secolare e la sua fede con un\u2019eventuale unione con il Dio trascendente. La fede non si riassume in una semplice accettazione delle credenze cristiane; essa modifica l\u2019esperienza stessa: la disfatta \u00e8\u00a0<em>risentita<\/em>\u00a0come una vittoria. Ci sono parecchi paradossi negli scritti di Teilhard durante la guerra: per esempio la guerra gli ha permesso di entrare in \u201cun ambito di spiritualit\u00e0 superiore.\u201d! (ETG, 422) Diceva ad altri preti \u201cQuesto grande conflitto \u2026 ci ha permesso\u2026di comprendere la nostra vocazione.\u201d La guerra gli ha fatto scorgere \u201cLa Terra Promessa\u201d, aveva nostalgia della \u201clinea mortale\u201d delle trincee. Esultava nelle \u201ccrisi\u201d, perch\u00e9 allora il suo spirito si trovava \u201cin preda a un estremo sentimento di presenza\u201d. (ETG, 432)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard non dice che la fede cristiana pu\u00f2 dare una certa dose di consolazione nel caso di una perdita; parla di una gioia e di una spiritualit\u00e0 pi\u00f9 alta che percepiva in tempo di crisi.\u00a0 Egli \u00e8 trascinato dalle \u00abenergie dominanti che fanno piegare e inginocchiare le nostre resistenze\u00bb (GP, 203) ed era felice di essere \u00abil ciottolo fatto rotolare dall\u2019Oceano Divino.\u00bb (GP, 138) Quando era \u00abdominato e sballottato da una potenza che nulla di umano potrebbe dominare\u00bb provava \u00abquasi fisicamente che Dio mi afferra e mi stringe pi\u00f9 da vicino.\u00bb (GP, 269) Una sensazione fisica di Dio lo invadeva \u2013 esperienza profonda, a colpo sicuro. Queste espressioni sono uscite dalla penna di Teilhard, ma \u00e8 un sentimento che condivide con Caussade e altri scrittori spirituali che l\u2019hanno preceduto.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard non ha tenuto per s\u00e9 questa visione spirituale. L\u2019ha passata ad altri, per consolarli della loro pena. (LV, 155, 280;<em>\u00a0Inedito<\/em>, lettera \u00e0 Mme Ars\u00e8ne-Henry del 24\/11\/43; Li, 350, 351). La morte della moglie d\u2019un amico, o del figlio di suo fratello erano degli avvenimenti \u201cadorabili\u201d. Il male apparente era una benedizione! Questo paradosso prende alla sprovvista e spinge a vedere al di l\u00e0 della reazione convenzionale. Ma \u00e8 questa spiritualit\u00e0 che l\u2019ha guidato tutta la vita.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Quando Teilhard ebbe conoscenza delle restrizioni apportate dalla Chiesa ai suoi scritti dichiar\u00f2: \u00abIn fondo, sono perfettamente in pace. Anche questo \u00e8 una manifestazione di Nostro Signore e della sua azione\u00bb (Li) La lotta per accettare tali restrizioni e obbedirvi gli fu assai penosa ma \u2013ecco ancora il paradosso \u2013 in mezzo alla sua pena diceva di provare \u201cuna gioia profonda.\u201d (Li, 118) egli voleva consigliarci la stessa maniera di lottare contro il male: \u00abCredere al fine di cercare in pieno buio, l\u2019aurora di Dio.\u00bb (ETG, 355, 361) Queste citazioni sono tratte da \u201cLa Fede che opera\u201d quel che vuol dire \u00e8 che la fede trasforma la totalit\u00e0 del mondo \u2013 pi\u00f9 le cose\u00a0<em>sembrano<\/em>\u00a0andare per traverso pi\u00f9 la fede rende la vittoria evidente; la fede capovolge tutto. Ecco che \u00e8 certamente nella tradizione di Caussade, perch\u00e9 Caussade aveva proclamato che per mezzo della fede noi abbiamo la possibilit\u00e0 di scoprire la pienezza di Dio in modo pi\u00f9 intenso nei momenti di difficolt\u00e0 e di pericolo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ma c\u2019\u00e8 una differenza significativa tra Teilhard e Caussade. Teilhard offre una visione del mondo innovatrice, in cui ci\u00f2 che l\u2019uomo realizza sulla terra ha un\u2019importanza spirituale. Il progresso fa parte del lavoro divino della creazione; costruendo un mondo migliore, cooperiamo all\u2019opera divina consistente a rendere manifesto il Corpo di Cristo. Caussade scrivendo nel XIX\u00b0 secolo, non prendeva in considerazione n\u00e9 teologia del progresso n\u00e9 del lavoro dell\u2019uomo; al posto di ci\u00f2 spingeva la gente ad accettare il loro stato di vita \u2013 visione del mondo conservatrice che non lascia posto al progresso. Teilhard insisteva sul fatto che il mondo si \u00e8 sviluppato attraverso l\u2019evoluzione e che l\u2019impegno dell\u2019uomo prosegue questa avanzata. \u00abLa Potenza, che attraverso secoli di vicissitudini \u00e8 pervenuta a formare il cervello umano non potrebbe essere alla fine della sua forza e delle sue capacit\u00e0 d\u2019azione\u2026\u00bb (ETG, 421) Poich\u00e9 le leggi della probablit\u00e0 non hanno mai potuto spiegare la crescita della vita (vedi PH, 69, 258; ETG, 339), Dio deve essere attivo nell\u2019evoluzione, all\u2019opera contro il caso per portar un maggior bene. L\u2019azione di Dio nel mondo, \u00e8 l\u2019unificazione continua dell\u2019universo in Cristo. Per Teilhard, la lotta dell\u2019evoluzione pu\u00f2 essere identificata con l\u2018azione di Dio.\u00a0 Mai Teilhard ha dovuto far fronte a un probema che Caussade poteva ignorare: sapere come l\u2019insuccesso potesse far parte del processo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">\u00a0Apprendendo la morte di Boussac, Teilhard ha scritto nel\u00a0<em>Journal<\/em>: \u00abLo spirito si dibatte in seno a un\u00a0<em>chaos<\/em>\u00a0di energie indisciplinate. Mi stupisco, ma non \u00e8 la formula stessa dell\u2019evoluzione?\u00bb (J, 107-8). Che cosa l\u2019ha stupefatto? Qual \u00e8 la formula dell\u2019evoluzione che gli ha consentito di comprendere il conflitto del suo stesso spirito?<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Pi\u00f9 tardi, Teilhard ebbe una \u201cformula d\u2019evoluzione\u201d pertinente, che chiam\u00f2 una \u201cricerca a tentoni\u201d; cio\u00e8 l\u2019evoluzione avanza grazie a un \u201ccaso diretto\u201d. Tutti gli eredi di Darwin \u2013 che dominano il paradigma contemporaneo \u2013 hanno proclamato che il caso (cio\u00e8 una massa di variazioni aleatorie) \u00e8 determinante nel meccanismo dell\u2019evoluzione. Partendo da queste prospettive olistiche Teilhard and\u00f2 oltre sostenendo che l\u2019evoluzione ha una\u00a0<em>direzione<\/em>. Dal febbraio 1913, espresse questa opinione in una lettera che and\u00f2 al di l\u00e0 dell\u2019ortodossia darwiniana: \u00ab<em>\u00c8 da riconoscere che la teoria della Selezione Naturale (il Darwinismo) [\u2026] \u00e8 assolutamente incapace di spiegare la comparsa di queste forme nella direzione seguita dall\u2019insieme di tali forme.\u00bb (Inedito, Monest\u00e8s, 22 febbraio 1913; ETG, 199)<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Per Teilhard, la direzione implica \u201cuna mano che dia la direzione\u201d; cio\u00e8 un Dio. (Questa potrebbe essere la principale ragione per la quale la maggioranza dei biologi respinge la possibilit\u00e0 per l\u2018evoluzione di avere una direzione. Essa suggerisce una teologia naturale che la pi\u00f9 parte degli scienziati si rifiuta di introdurre nei loro lavori, anche se sono credenti, qualsiasi appello all\u2019azione di Dio parrebbe violare l\u2019integrit\u00e0 della scienza.)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Proseguendo nella sua visione, Teilhard ha visto la coscienza umana come l\u2019avanguardia dell\u2019evoluzione e l\u2019agente del suo sviluppo. \u00c8 l\u2019elemento spirituale che \u201clotta in un\u00a0<em>chaos<\/em>\u00a0di energie indisciplinate.\u201d Cos\u00ec la sua argomentazione sostiene che \u00abnel cuore del nostro essere, la grazia divina si mescola agli impulsi della Terra.\u00bb (ETG,355) Ma tale associazione interviene se noi siamo nella frangia evolutiva della creazione \u2013 e durante la Guerra Teilhard pensava di trovarvisi.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Quando fu arruolato, il regime al quale Teilhard era abituato cambi\u00f2 radicalmente. Nel dicembre 1914, lasci\u00f2 la stabilit\u00e0 della sua vita religiosa e dopo qualche settimana di formazione militare, si trov\u00f2 sul campo di battaglia. Al fronte, i parametri ordinari che forniscono equilibrio e controllo all\u2019individuo (pasti regolari e periodi di sonno) non c\u2019erano pi\u00f9; da un istante all\u2019altro la sua vita dipendeva dal caso. Ma in questa circostanza, il suo senso di Dio fu molto pi\u00f9 intenso. Doveva spiegarsi come nelle trincee viene rivelata \u201cuna Personalit\u00e0 d\u2019un altro ordine\u201d, una luce \u00e8 accesa, si ha la sensazione di un\u2019anima pi\u00f9 alta. Egli non dichiarava semplicemente che la fede gli assicurava che Dio era presente anche negli orrori della guerra. Si faceva direttamente l\u2018esperienza della presenza e dell\u2019azione di Dio; l\u2019azione di Dio sembrava pi\u00f9 vitale nel\u00a0<em>chaos<\/em>\u00a0della battaglia che nella regolarit\u00e0 della vita quotidiana. In breve, Dio pareva pi\u00f9 presente nell<em>\u2018instabilit\u00e0<\/em>\u00a0della guerra che nella\u00a0<em>stabilit\u00e0<\/em>\u00a0dell\u2019ordine religioso!<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard ha scritto: \u00abIl Caso [\u2026] riserva il posto a Dio nella direzione del Mondo. Attraverso lui (e anche [\u2026] attraverso la libert\u00e0 umana?) s\u2019inserisce nell\u2019Universo la potenza creatrice\u201d\u00bb (ETG,352) Riflettendo sulla fisica moderna, Einstein rifiutava la teoria dell\u2019indeterminazione dicendo che Dio non gioca ai dadi con l\u2019Universo.\u00a0 L\u2019idea di Teilhard era che l\u2019evoluzione \u00e9 una sorta di gioco di dadi, ma che i dadi hanno una carica! Le ultime teorie matematiche sono a favore di questa posizione. (Ian Stewart, 1989). \u00c8 chiaro che c\u2019\u00e8 una direzione nell\u2019attivit\u00e0 aleatoria dell\u2019evoluzione, cosa che suggerisce un minimo di controllo. Essendo tutti i giorni a confronto con il rischio di morire, secondo \u201cil caso\u201d della battaglia, Teilhard aveva la sensazione percepita direttamente che \u201cla potenza creatrice s\u2019inseriva nell\u2019Universo.\u201d Di conseguenza affermava che \u201cla coscienza cosmica\u201d nasce e diventa pi\u00f9 attiva \u2013 non quando tutto si svolge senza urti \u2013 ma nei periodi di crisi. (ETG, 432)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Attraverso le esperienze del tempo di guerra, Teilhard vide che il caso, le crisi, i pericoli, le forze che destabilizzano la vita, ossia l\u2019incoerenza evidente della materia, fanno parte integrante dell\u2019evoluzione e per questo, del proprio approccio a Dio. Gli avvenimenti dovuti al caso sono un \u201cmedium nutritivo\u201d che ci permette di crescere. (AE, 113; ETG, 222-223; J, 223) Teilhard scrisse un saggio intitolato\u00a0<em>La Nostalgia del Fronte\u00a0<\/em>che tratta de \u201cl\u2019Anima pi\u00f9 alta\u201d che lui vi ha incontrato; in situazioni di pericolo ha visto la luce illuminata dal pericolo. Ed \u00e8 giunto a dichiarare \u00abil pericolo \u00e8 un sintomo di potenza [\u2026] Pi\u00f9 una cosa \u00e8 pericolosa, pi\u00f9 la sua conquista \u00e8 ordinata dalla Vita.\u00bb (DA, 81,82)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Il pericolo costituisce l\u2019avanguardia dell\u2019evoluzione; si trascendono le costrizioni della legge naturale, e tutto sembra fluttuante, ma \u00e8 l\u00e0 che si pu\u00f2 trovare Dio \u2013 \u00e8 l\u00e0 che si pu\u00f2\u00a0<em>vedere\u00a0<\/em>la mano di Dio che dirige gli avvenimenti. Fare l\u2019esperienza del caso, significa trovarsi nel luogo pericoloso dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la sicurezza e dove la potenza creatrice di Dio entra nell\u2019universo. (ETG, 352) Poich\u00e9 l\u2019evoluzione \u00e8 il caso che segue una direzione, quando il<em>\u00a0caso<\/em>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 intenso noi facciamo al meglio l\u2019esperienza della\u00a0<em>direzione\u00a0<\/em>divina. Come scrive Teilhard, \u00ab\u00c8 solo quando il pericolo minaccia [\u2026] che il Futuro ci si rivela distintamente. [\u2026] Coloro che non hanno corso il rischio di morire non hanno mai scorto completamente ci\u00f2 che c\u2019era davanti a loro.\u00bb (ETG, 343) Cio\u00e8 si conosce il\u00a0<em>caso<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>direzione divina\u00a0<\/em>nello stesso tempo. Quando le cose sono destabilizzate possiamo vedere meglio dove andiamo nel futuro, un futuro con un Dio trascendente.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Questa affermazione \u00e8 sovente implicita: \u00abCon la guerra [\u2026] si era aperta una finestra sui meccanismi segreti e gli strati profondi del divenire umano.\u00bb (ETG, 240) \u00abCon il grande contraccolpo da cui usciamo, abbiamo guadagnato la comprensione della nostra vocazione\u2026\u00bb (ETG, 427); essa ci ha rivelato la Terra Promessa. In ogni caso \u00e8 una situazione di instabilit\u00e0 radicale \u2013 le <em>hasard<\/em>\u00a0\u2013 che ha indicato a Teilhard la\u00a0<em>direzione<\/em> dell\u2019avvenire. Il pericolo gli ha permesso di vedere il principio di unit\u00e0 che dava forma agli avvenimenti (ETG, 240, 241). In altri termini l\u2019evoluzione \u00e8 un\u2019avanzata nell\u2019improbabile; \u00e8 il motivo per cui va al di l\u00e0 dei poteri della natura. Andando al di l\u00e0 della natura si pu\u00f2 scorgere l\u2019imprevedibile Dio trascendente che dirige la natura. Al cardine dell\u2019evoluzione, dove nasce l\u2019improbabile, si pu\u00f2 incontrare la mano di Dio. \u00ab\u2026sulla frangia continuamente nascente del mondo.\u00bb, Dio continua la sua opera. (ETG, 445).<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Se ci si astrae dalla teologia che ci\u00f2 implica, questa affermazione colpisce per una somiglianza con il pensiero d\u2019Ilya Prigogine, premio Nobel per la chimica, a proposito del quale ha scritto cos\u00ec bene James Salmon, s.j. (1987). Prigogine parla di sistemi chimici che passano dal <em>chaos<\/em> a forme d\u2019ordine nuove e inattese.\u00a0 Mai ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce \u00e8 il fatto che tale passaggio non si produce se non quando il sistema \u00e8 in ambito radicalmente instabile. Come l\u2019esprime Prigogine, l\u2019ordine nasce attraverso situazioni lungi dall\u2019essere equilibrate. Il fatto di destabilizzare un sistema chimico non conduce a maggior disordine ma a uno stupefacente nuovo stadio di organizzazione. Prigogine afferma: \u201cLe condizioni non equilibrate introducono una coerenza assolutamente incongrua.\u201d\u00a0<em>(Order out of Chaos)\u00a0<\/em>ancora una volta, come in Teilhard, \u00e8 l\u2019instabilit\u00e0 (un sistema non equilibrato o il <em>chaos<\/em> della guerra) e non la stabilit\u00e0, che produce nel sistema un ordine nuovo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Tuttavia, parlare di <em>chaos<\/em>, di hasard, di pericolo o d\u2019instabilit\u00e0 non \u00e8 la stessa cosa che parlare del male, perch\u00e9 ciascuna di queste caratteristiche pu\u00f2 avere un risultato sia positivo, sia negativo. Il momento in cui \u00e8 possibile un\u2019avanzata creativa \u00e8 anche quello in cui si pu\u00f2 produrre un risvolto doloroso. Comunque sia il risultato, in queste incertezze vediamo al di l\u00e0 dei determinismi naturali e diventiamo coscienti di una direzione divina. Molte \u201cleggi di natura\u201d sono in effetti fabbricate da noi. Il pericolo ci conduce oltre l\u2019ordine relativo che noi abbiamo creato. Vedendo oltre la natura, troviamo \u00abla traccia d\u2019una energia sintetizzante e direttrice, che agita e sospinge la moltitudine delle creature verso uno stato superiore di Unit\u00e0\u00bb (vedi ETG, 250) questa \u201cenergia direttrice\u201d diventa pi\u00f9 visibile durante i periodi di crisi.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Tuttavia, se si pu\u00f2 trovare Dio di volta in volta nei progressi o negli insuccessi, allora che cosa ne \u00e8 escluso? Evidentemente \u00e8 la stabilit\u00e0 \u2013 durante i periodi di equilibrio abbiamo la tendenza a sviarci. Teilhard pensa che \u00e8 per errore che proiettiamo la nostra sensazione di stabilit\u00e0 nella <em>supposta<\/em>\u00a0<em>stabilit\u00e0<\/em> della natura. (GP, 75-76) Cos\u00ec spiegava: \u00abNon conferisco alcuna \u2018stabilit\u00e0 divina\u2019 all\u2019ordine naturale. Direi piuttosto che quest\u2019ordine \u00e8 caratterizzato da una <em>instabili\u00e0<\/em>\u00a0radicale\u00a0<em>\u2018in Christum\u2019<\/em>.\u00bb (Li, 35) Si pu\u00f2 trovare Cristo attraverso <em>l\u2019instabilit\u00e0<\/em>\u00a0dell\u2019ordine naturale. \u00c8 cos\u00ec che Teilhard parlava della ricerca di Dio \u201ccomunicando con il\u00a0<em>Divenire<\/em>\u00a0delle cose.\u201d \u00a0(LV, 248, 275), e non\u00a0<em>l\u2019Essere<\/em> delle cose. Si conosce l\u2019essenza unica di Dio attraverso due estremi: \u00absotto l\u2019azione personalizzante della riuscita e sotto l\u2019effetto centrifugo del dolore.\u00bb\u00a0(ETG, 432)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Allora, che cosa ne \u00e8 escluso? La stabilit\u00e0. Teilhard identifica la grande minaccia sociale: la noia. Noi ci annoiamo perch\u00e9 la Luce superiore, Il Fuoco al di sopra di noi sono nascosti, mentre la crisi li rivela. In situazioni di noia noi perdiamo\u00a0<em>il gusto di vivere<\/em>. Al fronte, Teilhard fece l\u2019esperienza che non avrebbe mai desiderato di vivere. E altrettanto non era d\u2019accordo di morire.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard vide anche la possibilit\u00e0 d\u2019un conflitto nascente tra i fissisti e i partigiani della mobilit\u00e0 ed espresse la sua posizione: la Mobilit\u00e0 era il solo valore per il quale vale la pena di morire. (AH, 210) Due suoi saggi \u201cLe Pr\u00eatre\u201d e \u201cLa Messe sur le Monde\u201d traducono magnificamente la nostra comunione con Dio attraverso tutto ci\u00f2 che avanza e tutto ci\u00f2 che avvizzisce. Nel medesimo modo\u00a0<em>Le Milieu divin<\/em>\u00a0parla d\u2019una comunione con Dio attraverso la nostra crescita e le nostre diminuzioni. Ma nessuno di questi scritti ci svela una comunione con Dio attraverso uno stato, attraverso la stabilit\u00e0. Si pu\u00f2 scoprire Dio nelle due energie contrarie della gioia e della sofferenza.\u201d (ETG, 331) La stabilit\u00e0, la noia e una tranquilla indifferenza sono disgiunte dal fronte, dall\u2019avanzare dell\u2019evoluzione. Se ci attacchiamo alla nostra sicurezza, non c\u2019\u00e8 posto per il\u00a0<em>caso<\/em>, per conseguenza non si riconosce nessun\u00a0<em>direttore<\/em>\u00a0divino e si perde la sua strada. La Guerra fece di Teilhard un pellegrino dell\u2019avvenire, un pellegrino della Terra Promessa, un pellegrino della luce che illumina il pericolo. Noi forse abbiamo paura dell\u2019avvenire \u2013 \u00a0Teilhard ci spinge ad accettare di tuffarcisi. Allora noi vedremo. \u00abPerch\u00e9 solo gli audaci accedono al Regno di Dio.\u00bb (ETG, 360)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Se ci si attiene a questi passaggi, sembrerebbe che Teilhard praticasse e predicasse una forma di \u201cstrategia del bordo dell\u2019abisso\u201d. Ecco come possiamo illustrare tutto ci\u00f2 con un passaggio del Vangelo (Mat 14) che ha citato in numerose occasioni. Tardi nella notte i discepoli di Ges\u00f9 erano su una barca e furono terrorizzati quando videro Ges\u00f9 che camminava verso di loro sulle acque. Pensarono che fosse un fantasma, e si aggrapparono alla sicurezza della loro imbarcazione. Ma Pietro mise in atto la strategia del bordo dell\u2019abisso: usc\u00ec dal battello e cammin\u00f2 sulle acque verso Ges\u00f9. Ecco qual era l\u2019ideale di Teilhard, ci consigliava di affrontare il rischio consistente l\u00e0 \u201cdove pensavamo di affondare, per farci tendere la mano da Ges\u00f9.\u201d (ETG, 358, 217)<a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ci sono similitudini tra Teilhard e Caussade quando si tratta del male; entrambi fanno appello a una fede in Dio attraverso la quale il mondo viene integralmente trasformato. Ma Caussade non ha situato la sua spiritualit\u00e0 nel quadro di un un cosmo in evoluzione dove il progresso ha un senso. Teilhard considerava una cosmologia dinamica che dava spazio a un valore spirituale proprio della \u201criuscita umana\u201d, ed \u00e8 forse il suo contributo pi\u00f9 originale. Ma la sua cosmologia offriva anche un contesto nel quale poteva comprendere perch\u00e9 \u00e8 nell\u2019instabilit\u00e0 che si pu\u00f2 trovare Dio. riflettendo sulla morte di Boussac nel 1916 che stabilisce questa connessione; il suo spirito turbato si situava all\u2019interno del movimento fondamentale dell\u2019universo (l\u2019evoluzione) e lo lasciava stupefatto.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Per Teilhard, le esperienze positive quanto quelle negative erano essenziali. Gli scacchi e gli insuccessi ci hanno malgrado tutto permesso di crescere e di andare pi\u00f9 in profondit\u00e0, la morte resta \u201cla leva\u201d dell\u2019evoluzione. Il caso ci ha nutriti capovolgendo i nostri progetti semplicistici e di fatto con la sua apparente indifferenza. Teilhard diceva dunque:<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><em>\u201cBenedetta sia tu, aspra Materi,\u2026Benedetta sia tu, mortale Materia\u2026.., senza i tuoi attacchi . [\u2026] vivremmo [\u2026] ignoranti di noi stessi e di Dio !\u201d (ETG, 478)<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Gli sradicamenti della materia, che noi definiamo caso, il bene inatteso e il male inatteso, sono le opportunit\u00e0 le cui lezioni ci permettono di sapere ci\u00f2 che noi possiamo diventare e di conoscere Dio. \u00a0Teilhard se sentiva chiamato a scavare il proprio cammino attraverso questa turbolenza di materia \u2013 la chiamava la Strada del Fuoco. Il saggio \u201cLa Potenza spirituale della Materia\u201d avrebbe potuto essere intitolato \u201cLa Potenza spirituale del Caso.\u201d Il caso \u00e8 il fuoco che brucia, che mette alla prova, che illumina.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard \u00e8 a giusto titolo conosciuto per l\u2019importanza che d\u00e0 all\u2019azione dell\u2019uomo nello sviluppo della terra. Quando parlava della Provvidenza divina, non voleva certo dire che noi non abbiamo bisogno di agire \u2013 ma piuttosto che affrontando un pericolo o una necessit\u00e0 (per esempio l\u2019effetto serra causato sul pianeta dalla polluzione globale), noi possiamo approfondire il nostro senso di umanit\u00e0 e estendere le nostre capacit\u00e0 spirituali lavorando su tali problemi. Non ci svilupperemmo del tutto se tutto ci fosse gi\u00e0 dato (una tale provvidenza non sarebbe provvidenziale.). Anche la\u00a0<em>minaccia<\/em>\u00a0di una guerra nucleare pu\u00f2 essere una benedizione se vi rispondiamo eliminando tutte le guerre. La minaccia pu\u00f2 servire a unificare il pianeta \u2013 ma non senza la nostra risposta. Per Teilhard, tale crescita interiore (la coscienza) pu\u00f2 far avanzare l\u2019evoluzione della terra in modo pi\u00f9 significativo dello sviluppo fisico (la complessit\u00e0) reso possibile dalla \u201cstatis\u201d. Teilhard non si augurava in nessun modo che noi fossimo compiacenti nei confronti del male; il male pu\u00f2 offrire l\u2019opportunit\u00e0 di crescere. Ecco la strada del fuoco.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Caussade e Teilhard avevano molto in comune. Entrambi facevano profondo appello alla fede, e a mio modo di vedere ciascuno di loro ha una sua giustificazione. Facevano appello a qualche cosa che, secondo la mia esperienza, \u00e8 vitale: una sorta di gioia \u201cpi\u00f9 alta\u201d che mi ha invaso in momenti di tristezza. Un modo per capire questo fenomeno \u00e8 il riconoscere che abitualmente sono le cose banali del momento che mi occupano; esse costituiscono il nervo della mia vita e non posso vedere al di l\u00e0. Ma quando sono messo a confronto con un improvviso inganno, i valori della finitudine scompaiono e io vedo oltre il finito, penetro nel regno superiore del reale, dove c\u2019\u00e8 una presenza illusoria che la stabilit\u00e0 apparente del mondo aveva nascosto.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">\u00c8 un modo di vedere diverso \u2013 vengo improvvisamente messo a confronto con un mondo strano e meraviglioso. E la meraviglia \u00e8 l\u2019inizio della saggezza.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard si \u00e8 spesso opposto agli esistenzialisti, e pertanto anche lui ha portato i suoi lettori verso un abisso esistenziale. Soprattutto ne\u00a0<em>Le Ph\u00e9nom\u00e8ne humain<\/em>\u00a0ha parlato d\u2019un turbamento moderno e si \u00e8 chiesto se possiamo continuare a vivere con il dono terribile che \u00e8 la possibilit\u00e0 di prevedere. Ci ha condotti verso un abisso di incertezza dove l\u2019avvenire offre sia un pessimismo radicale, sia un ottimismo radicale. Non ci sono mezzi termini. Ecco la strategia dell\u2019orlo dell\u2019abisso. \u00a0Ci\u00f2 che gli scritti degli esistenzialisti, come quelli di Teilhard, fanno di meglio: eliminano la via intermedia delle soddisfazioni limitate e delle preoccupazioni quotidiane. La vita ci impartisce le sue lezioni con le sue tragedie e le sue gioie abbaglianti. Alla fine, c\u2019\u00e8 sia un Tutto radicale, sia un Nulla radicale. C\u2019\u00e8 adorazione o disperazione. Come gli esistenzialisti Teilhard ci porta a questo punto limite e ci chiede di fare una grande opzione. (PH, 258) Se noi crediamo, \u00e8 il Tutto. Nessun mezzo termine.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Dieci anni fa il celebre libro,\u00a0<em>La Vie apr\u00e8s la Vie<\/em>, ha parlato di numerose persone che, dopo una morte apparente, furono riportate in vita con delle tecniche della medicina contemporanea. Molte videro \u201cun Essere di Luce\u201d durante la loro esperienza di morte imminente. Dopo aver visto questo Essere, si sentirono del tutto rassicurate che tutto sarebbe andato bene, certezza che avrebbero conservato per tutto il resto della loro vita. Al momento della loro morte apparente, quelle persone hanno capito il carattere poco importante di tutto ci\u00f2 che \u00e8 materiale, ma esse videro anche una Luce immortale. Quando ritornarono nel loro mondo famigliare, apprezzarono la vita in modo molto pi\u00f9 profondo. Non \u00e8 forse qualcosa di simile che Teilhard percep\u00ec al fronte dove ha detto di aver incontrato una \u201cluce illuminata dal pericolo\u201d? Il pericolo e \u201cla morte imminente\u201d ci aprono gli occhi su delle cose che la stabilit\u00e0 quotidiana ci impedisce di vedere. Come nel caso de\u00a0<em>La Vie apr\u00e8s la Vie<\/em>, il campo di battaglia mostr\u00f2 a Teilhard che la sua vita era pi\u00f9 preziosa che mai. (ETG, 234-235)<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Riguardo a ci\u00f2, quando insegnavo teologia all\u2019Universit\u00e0 di Georgetown, mi ricordo di uno studente che mi ha raccontato di non aver mai avuto l\u2019occasione di pensare a Dio fino a un giorno in cui, mentre era al volante della sua vettura su un\u2019importante autostrada, il volante si stacc\u00f2.\u00a0 La vettura fece degli zig-zags e travers\u00f2 la barriera centrale retrovandosi nell\u2019altro senso. Egli si ritrov\u00f2 in preghiera \u2013 perch\u00e9 in quel momento seppe che Dio era l\u00e0. Gli esempi de\u00a0<em>La Vie apr\u00e8s la Vie<\/em>\u00a0e quello di questo studente non possono forse aiutarci a comprendere l\u2019esperienza di Teilhard al fronte e ritrovarvi \u201cla luce misteriosa e sacra accesa dal pericolo\u201d?<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Una religiosa americana che si \u00e8 a lungo occupata di aiuto a dei prigionieri mi ha detto che aveva dato\u00a0<em>L\u2019Abandon \u00e0 la Providence divine\u00a0<\/em>di Caussade a parecchi di loro \u2013 la maggior parte aveva alle spalle una vita difficile e un\u2019educazione minima. Mi ha detto che vi avevano trovato un valore straordinario. Esso diede loro una visione del mondo radicalmente nuova e un po\u2019 di pace alla loro vita. Caussade non cerca di minimizzare la realt\u00e0 del male, ma offre una fiducia totale in un mondo non sensoriale. Non tira pugni ed \u00e8 meglio dei libri che contengono ci\u00f2 che Teilhard chiamava \u201cl\u2019atmosfera soffocante delle condoglianze agnostiche\u201d, le quali cercano di mascherare la vera natura della vita, e in fondo la pi\u00f9 parte della gente non possono accettare. Esse hanno la sensazione d\u2019essere ancora di fronte sia della disperazione, sia dell\u2019adorazione.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ma gli scritti di Caussade e di Teilhard hanno un altro vantaggio. Ho constatato che molte persone interpretano le loro sofferenze o le loro disgrazie come conseguenza della collera di Dio; hanno l\u2019impressione confusa che Dio le punisca. La sola ragione che hanno di credere in Dio \u00e8 questa convinzione: \u201cQualcuno deve odiarmi, se no la mia vita non sarebbe quella che \u00e8.\u201d Ecco ci\u00f2 che non \u00e8 raro, ma che diventa il peggio nella sofferenza. C\u2019\u00e8 una semplicit\u00e0 nei testi di Caussade come di Teilhard che riescono a toccare i nostri atteggiamenti segreti e istintivi.\u00a0 Di quale cambiamento di punto di vista faremmo l\u2019esperienza se considerassimo retrospettivamente gli avvenimenti traumatizzanti del nostro passato e se dicessimo la \u201cpreghiera\u201d di Teilhard\u00a0\u00abBenedetta sia tu, aspra Materia\u2026 Benedetta sia tu mortale Materia\u2026 senza le tue aggressioni, senza i tuoi sradicamenti\u00a0io sarei rimasto inerte e stazionario; sarei rimasto nell\u2019ignoranza di Dio e anche di me stesso.\u00bb\u00a0 Ma se possiamo pensare agli avvenimenti aspri e mortali della nostra vita e dire questa preghiera, ci\u00f2 pu\u00f2 rendere molto diversa la nostra situazione presente. In effetti pu\u00f2 cambiare la Realt\u00e0 universale, il Tutto. Molta gente potrebbe trovar pace se potesse dire con Teilhard: \u00ab<em>Io benedico le circostanze [\u2026] le fatalit\u00e0 della mia carriera. Benedico il mio carattere, le mie virt\u00f9, i miei difetti\u2026 le mie tare. Mi amo cos\u00ec come mi sono ricevuto e come il mio destino mi forma.\u00bb (ETG, 71)<\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Molta gente non si ama e maledice i propri mali e il proprio destino ogni giorno. Cos\u00ec il male ha su costoro un potere mortale perch\u00e9 pensano sia di essere oggetto della collera divina, sia di essere un errore insignificante in un universo stupido. Come le nostre vite diventerebbero profondamente diverse se fossimo capaci di\u00a0<em>vedere<\/em>\u00a0Dio in azione e presente in tutto ci\u00f2 che capita. \u00c8 quello che Teilhard vorrebbe insegnarci.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Parecchi scritti di Teilhard \u2013 particolarmente quelli scritti durante il tempo di guerra \u2013 presentano come il meglio ci\u00f2 che sembrerebbe il peggio (la morte \u00e8 un trionfo e cos\u00ec di seguito). Ma ci\u00f2 non \u00e8 lontano dal messaggio del Vangelo. I Vangeli presentano la crocifissione di Cristo come la sua ora di Gloria; si potrebbe dire anche l\u00ec \u201c<em>Io triumphe<\/em>\u201c. Si considerano i Vangeli, con il loro racconto della crocifissione, come una Buona Novella. A suo modo particolare e strana, la crocifissione come buona novella ha del senso; forse ci parla della nostra propria esperienza: delle ore di angoscia che avrebbero potuto essere i nostri momenti migliori \u2013 delle ore che ora riguardiamo retrospettivamente e che benediciamo. Ci hanno rivelato un destino che la natura non pu\u00f2 contenere. Il mondo ordinario non \u00e8 sovente altro che una stabilit\u00e0 apparente che noi abbiamo trasformato in norma. Al di l\u00e0 di questo iato una Luce strana \u00e8 stata accesa per dirigere gli avvenimenti della nostra vita \u201cau hasard\u201d.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">L\u2019Antico Testamento cita a lungo le afflizioni del popolo Ebreo; eppure si consideravano gli eletti di Dio! Erano infatti eletti per conoscere la sua rivelazione, ma una rivelazione che ricevevano solo nelle crisi. Nell\u2019instabilit\u00e0 dell\u2019Esodo o nella cattivit\u00e0 a Babilonia vedevano la direzione intenzionale di Dio. Durante la cattivit\u00e0 di Babilonia, Isaia diede agli Ebrei il seguente messaggio: Qualcuno verr\u00e0 come Messia e Servitore Sofferente. In fin dei conti furono gli Ebrei con le loro fatiche che hanno rivelato all\u2019umanit\u00e0 l\u2019affermazione incredibile che Dio \u00e8 la Provvidenza; che \u00e8 infinitamente buono e amante. Ci\u00f2 non era cos\u00ec chiaro come ai nostri giorni. In mezzo all\u2019oppressione che subivano gli Ebrei proclamavano al mondo che Dio si occupa con amore di ogni creatura.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Ai giorni nostri sembra che una simile profondit\u00e0 di fede la si trovi in Polonia e tuttavia sarebbe difficile trovare una nazione che abbia conosciuto altrettanta afflizione nel corso del XIX\u00b0 secolo. \u00a0Una volta, Darwin ha fatto un\u2019allusione alla quantit\u00e0 di sofferenza che si \u00e8 accumulata nel corso delle ere e ha commentato: \u201cche rendiconto potrebbe scrivere il cappellano del Diavolo!\u201d \u00c8 vero, ma molti hanno osservato che la stessa sofferenza poteva essere il tocco e il segno di Dio. Ho conosciuto un gesuita americano, Walter Ciszek, autore di\u00a0<em>He Leadeth Me<\/em>, che ha passato 15 anni in una prigione sovietica \u2013 di cui cinque anni in isolamento \u2013 raccontava che \u00e8 l\u00e0 che aveva capito che cos\u2019\u00e8 la provvidenza divina.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard dava a molti amici che avevano perso una persona cara questo consiglio: \u201cTutto ci\u00f2 che capita \u00e8 adorabile.\u201d Questa formula riconosce l\u2019immensa estensione della pena umana, che pare infinita. Il nostro dolore ci rivela la nostra finitezza \u2013 e ci rivela che noi siamo infiniti. Nella nostra sofferenza non siamo capaci di comprendere se non un assoluto: un ottimismo assoluto o un pessimismo assoluto. Non c\u2019\u00e8 una via di mezzo; non possiamo o disperare o adorare. Che lo vogliamo o no siamo tutti coinvolti nella strategia dell\u2019orlo dell\u2019abisso. Tentiamo di mantenere una stabilit\u00e0, ma essa ci \u00e8 tolta. Abbiamo paura di ci\u00f2 che \u00e8 davanti a noi e cerchiamo di agganciarci ai beni limitati che possediamo. Ma Teilhard voleva ricordarci il terrore dei discepoli di Ges\u00f9 al momento dell\u2019apparizione che avanzava sulle acque verso di loro. \u2013 Pietro \u00e8 uscito dalla barca ed \u00e8 andato verso di essa. Teilhard ci consiglia di fare lo stesso. \u00c8 nostro compito camminare verso la potenza divina che trascina in avanti l\u2019universo.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Teilhard, come altri mistici, ha scritto seguendo la propria esperienza. Egli ci dice che, se noi andiamo avanti come uomini di fede, la tragedia che ci fa soffrire ci sorrider\u00e0 e ci sospinger\u00e0 tra braccia pi\u00f9 che umane. (MD, 172) Il termine sorridere \u00e8 una immagine viva che rivela che Teilhard stesso ha attraversato numerose tribolazioni. Egli fa una raccomandazione difficile, ma che offre il vantaggio di essere uguale alla dimensione dei problemi ai quali siamo confrontati. Se andiamo verso il futuro con una fede come la sua, anche noi potremmo scoprirvi un sorriso.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">&#8211;<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><strong>Lista delle abbreviazioni degli scritti di Teilhard citati in questo saggio<\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">AH\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>L&#8217;Avenir de l&#8217;Homme<\/em>, Seuil, 1959.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">AE \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Activation de l&#8217;\u00c9nergie<\/em>, Seuil, 1963.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">DA\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Les Directions de l&#8217;Avenir<\/em>, Seuil, 1973.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">ETG\u00a0\u00a0\u00a0 <em>\u00c9crits du temps de la guerre<\/em>, Grasset, 1965.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">GP\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Gen\u00e8se d&#8217;une pens\u00e9e, <\/em>Grasset, 1961.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">In\u00e9dit <em>Lettres non publi\u00e9es<\/em>, consultables \u00e0 la Fondation Teilhard \u00e0 Paris. On peut aussi consulter des copies de nombreuses lettres aux archives de l&#8217;universit\u00e9 Georgetown.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">J \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Journal 26 ao\u00fbt 1915-4 janvier 1919<\/em>, Fayard, 1975.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">LHP\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Lettres d&#8217;Hastings et de Paris<\/em>, Aubier, 1965.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">Li\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Lettres intimes de Teilhard de Chardin<\/em>, Aubier Montaigne, 1974.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">LV\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Lettres de voyage<\/em>, 1923-1955, Grasset, 1956.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">MD \u00a0\u00a0\u00a0 <em>Le Milieu divin<\/em>, Seuil, 1957.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\">PH\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Le Ph\u00e9nom\u00e8ne humain<\/em>, Seuil, 1955.<\/span><\/p><p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #002060;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Traduz. dal francese di Annamaria Tassone Bernardi<\/strong><\/em><\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> I riferimenti in tutto questo saggio sno abbreviati. Si trover\u00e0 alla fine del testo una lista delle abbreviazioni.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Questa citazione della lettera ai Romani \u2013 e delle varianti di sua mano su questo passaggio \u2013 \u00e8 frequente negli scritti di Teilhard. e signfica che &#8221; l&#8217;amore di Dio&#8221; o &#8221; fede in Dio&#8221; hanno l\u2018effetto di trasformare \u00a0<em>tutti<\/em> gli avvenimenti.<\/span><\/p><p><span style=\"color: #002060;\"><a style=\"color: #002060;\" href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> J.P. de Caussade propone un ideale simile quando raccomanda : quando siamo &#8220;colpiti dal terrore&#8221;, attraverso la fede noi possiamo &#8220;Andare avanti e non aver paura di niente&#8217;.&#8221;.<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-383452a elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"383452a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ae62ecb elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"ae62ecb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-xs elementor-animation-grow\" href=\"https:\/\/teilhard.eu\/testi-su-teilhard-de-chardin\/\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">home TESTI SU Teilhard de Chardin <\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"author":85,"featured_media":22801,"template":"","categories":[],"autori":[222],"testi_su_tdc_folder":[],"class_list":["post-22798","testi_su_tdc","type-testi_su_tdc","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","autori-thomas-m-king-tradotto-da-annamaria-tassone"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.8 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Teilhard, il Male e la Provvidenza - CENTRO STUDI \u201cTeilhard de Chardin per il futuro dell\u2019uomo\u201d<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/teilhard.eu\/es\/testi_su_tdc\/teilhard-il-male-e-la-provvidenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"es_ES\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Teilhard, il Male e la Provvidenza - CENTRO STUDI \u201cTeilhard de Chardin per il futuro dell\u2019uomo\u201d\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Conferenza di Thomas M. 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